Storia
CronologiaPapa Innocenzo XII Pignatelli apre un nuovo raccordo viario tra la via Appia antica e la via Campana (oggi via Appia Nuova), tuttora nota come via Appia Pignatelli.
Eseguendo il sig. Giovanni Vaselli alcuni lavori di sterro, in una sua cava di pozzolana nella tenuta di S. Urbano alla Caffarella, di proprietà del sig. principe Torlonia, si è imbattuto in una galleria di catacomba ebraica.
Questo ipogeo, piccolo per estensione, componesi di tre corridoi o gallerie, nelle cui pareti sono tagliati i loculi, chiusi da semplici tegole o mattoni cementati all'intorno, e di sette cubicoli di m. 3,00 X 3,00 circa di superficie, contenenti quasi tutti tre arcosoli. L'antica scala che scendeva nella catacomba è stata ritrovata a nord, costruita in mattoni ed in maniera non buona.
I sepolcri furono violati, con molta probabilità nei secoli XV e XVI, come avvenne per le catacombe cristiane. La nuova catacomba è poverissima, e non ha dato alla luce che tre piccoli orcioletti fittili ed una iscrizione pagana, che era stata impiegata per chiusura di loculo. Essa è del tenore seguente:
D M S VALERIAE PRIMITIVAE
Si trovarono anche frammenti di grosse anfore. Di pitture si conservano pochissimi avanzi, cioè due palme dipinte sopra intonaco bianco in due pilastri a riscontro, ed una iscrizione dipinta in bianco sopra intonaco rosso in un arcosolio. Tale iscrizione di difficilissima lettura fu esattamente copiata dal sig. dott. Nic. Miiller
Rodolfo Lanciani
Eseguendosi uno sterro in prossimità di s. Urbano, ad ovest di questo, si sono incontrati due muri laterizi, fondati su cappellaccio di tufo, chiusi nella parte est da un muro egualmente laterizio, di forma circolare, avente la corda di m. 1,20. I due muri distano l'uno dall'altro m. 1,55. Tra la terra si rinvennero, oltre a molti frammenti di lastrine marmoree servite per rivestimento, anche mattoni con i bolli C.I.L. XV, 368, 375, 1022 e M ANNI ONESIM
Dante Vaglieri.
Continuato lo sterro per la costruzione di una grotta in prossimità di s. Urbano, è stato messo alla luce un altro avanzo di costruzione spettante a quella già indicata nel mese scorso. La parto ora scoperta consiste in una stanza con le pareti semicircolari, con un'apertura verso sud larga m. 2,50. Del pavimento di ossa non rimane altra traccia oltre la risega dei muri, su cui esso ora posato.
Sotto il pavimento, alla profondità di circa un metro, correva una condottura di terracotta, formata con tubi lunghi m. 0,46, del diametro esterno di m. 0,17. Ciascuno di questi tubi aveva da ambedue lo parti gli innesti formati da cordone e bicchiere o quindi incalciati.
Dante Vaglieri.
Strage dell’Acquasanta. 200 morti causati dall’esplosione della polveriera del Forte Appio di Roma.
In vista della nascita del Quartiere IV Miglio, viene restaurata ed ampliata la via Appia Pignatelli. I lavori sono ricordati in una lapide del ponte presso il bivio con l'Appia nuova.
Il Soprintendente regionale decreta l’interesse archeologico particolarmente importante dell’area interessata dalla presenza di parte della necropoli sopraterra (subdiale) e della catacomba di Pretestato.
Monumenti
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Ponte dell'Appia Pignatelli
1700 ponti
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Circo di Massenzio
311 circhi
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Sepolcro dei Calventi
sepolcri
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Sepolcro dei Cercenni
sepolcri
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Catacomba ebraica della Caffarella
catacombe
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Cava Vasselli nella tenuta di S. Urbano
cave
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Catacombe di Pretestato
catacombe
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Catacomba ebraica di Vigna Randanini
catacombe
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Villa di Massenzio
domus
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Mausoleo di Romolo
sepolcri
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Cisternone della Villa di Massenzio
cisterne
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Arco di Trionfo del Circo di Massenzio
archi
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Cava Vaselli ai Cessati Spiriti
cave
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Batteria Acquasanta
fortificazioni
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Castelletto dell'Appia Pignatelli
edifici