Storia

Storia Via Tuscolana, Roma

Cronologia

1122: Papa Callisto II commissiona la costruzione del condotto dell'acqua Crabra, anche detto Fosso dell'Acqua Mariana, per garantire l'adduzione di acqua per alimentare i molini ed irrigare gli orti di proprietà della Basilica di San Giovanni in Laterano. Il canale seguiva gli antichi acquedotti e scendeva verso Roma. Vicino alla villa dei Centroni a Morena, tramite una diga veniva incanalata in un condotto sotterraneo appartenente all’antico acquedotto Claudio. Uscito allo scoperto il fosso attraversava la tenuta di Roma Vecchia, dove formava un laghetto dove vi erano anche i pesci. Quindi proseguiva verso Roma attraversava la via Tuscolana e Porta Furba, passava per via del Mandrione e costeggiando a distanza la Tuscolana giungeva a porta di San Giovanni, formando un altro laghetto. Costeggiava le mura, passando lì dove ora è via Sannio. Entrava in Roma a porta Metronia, quindi percorrendo l’odierna Passeggiata Archeologica e passando attraverso il Circo Massimo, si gettava nel Tevere accanto alla Cloaca Massima.

/7/1934: Concorso architettonico per sedi di Preture al Quartiere Appio (incrocio via Aosta Tuscolana), Nomentano (piazza Bologna) e Aventino (via Marmorata). Per la sedeall'Aventino si aggiudica il primo premio l'architettessa Paola Ferrero, coadiuvata dai colleghi Maria Corradini e Luigi Ciarlini. Secondo premio ex aequo Bruno Lapadula e G. Marletta. Progetto Vincitore per la sede della pretura al Nomentano, C. Pascoletti e D. Ortensi. Secondo premio a Mario Romano. Progetto vincitore per la sede della pretura all'Appio, fronte principale A. Vitellozzi - M. Castellazzi. Secondo premio ex aequo per la sede all'Appio, Bruno Lapadula e Giuseppe Marletta. I progetti vincitori non sono però realizzati.

Monumenti

Monumenti a Via Tuscolana, Roma

Link Locali ed attività Via Tuscolana, Roma