Storia
CronologiaCon una retata improvvisa vengono arrestati presso Ponte Milvio, un gruppo di nove anarchici internazionalisti, che si erano dati convegno a per mettersi in viaggio alla volta della Campania ed unirsi al movimento della Banda del Matese: "La sera del 9 aprile le poche case di cui è costituita quella località furono circondate dai carabinieri, guardie di sicure; pubblica e da una mezza compagnia di soldati, inviati nel pomeriggio in quelle vicinanze per tentare il loro colpo. Dirigeva le operazioni un colonnello dei reali carabinieri è alcuni ufficiali della stessa arma. Tutte le persone che vi si trovarono furono minutamente perquisite, e si procedette all'arresto di 18 persone, o mancanti di ricapiti, o che si trovarono armate di stili. Da un manifesto trovato addosso ad uno di loro, apparisce ch'essì appartengono ad un'Associazione internazionale di lavoranti. Cotesti lavoranti di Roma formano un Circolo di propaganda socialista romana, e prendono titolo di Zederazione romana e Lazio. Il manifesto espone, com'è naturale, idee estremamente confuse in stile estremamente rozzo; ma la confusione delle idee e la rozzezza dello stile non diminuiscono per nulla l'efficacia dei solletichi coi quali queste propagande sì stuzzicano è si diffondono."
Con la prima Gara Generale Nazionale, viene inagurato alla Farnesina il Poligono del Tiro a segno Nazionale. La struttura, in legno, è stata progettata dell'architetto ticinese Augusto Guidini. Il primo tiro viene svolto del re Umberto I. La manifestazione termina il 17 maggio.
Primo viaggio di servizio urbano del tranvia Roma Civita Castellana Il percorso si sviluppa da Piazza della Libertà, Via delle Milizie, Viale Angelico a Piazzale di Ponte Milvio.
Il Capitano dell'areonautica Arnaldo Ulivelli, precipita con il suo aerostato, folgorato da un fulmine:
"Alla Farnesina, fuori Porta del Popolo, dovevano susseguirsi due cerimonie, con l'intervento del Re e della Regina, la rivista militare, e l'inangurazione della gran gara nazionale di tiro a segno. Erano oramai compiute queste due cerimonie, quando fra la folla e le file delle truppe si manifestò un'agitazione a tutta prima inesplicabile.
Il pallone areostatico del genio militare, inalzatosi in ascensione libera verso le 10 e mezza, dal piazzale di Ponte Molle, erasi incendiato all'altezza di un 500 metri ed il capitano Ulivelli, che era nella navicella, era precipitato al suolo in gravissime condizioni.
Il pallone scoppiato aveva la capacità di 240 metri era di seta, verniciata con polvere di alluminio, per renderlo impermeabile e difenderlo dai raggi solari. Era stato costrutto a Roma dalla brigata specialisti del genio quattro o cinque anni sono e portava il numero 20 di matricola. Domenica mattina alle 7.30 fu trasportato con un parco ridotto al gasometro della Società del gas per procedere alle operazioni di gonfiamento dirette dal capitano Rinaldo Ulivelli e dai tenenti Cianetti e Verdusio; quindi il pallone venne trasportato col palco sulla riva sinistra del Tevere accanto al piazzale di Ponte Molle, dal quale poco prima delle 11 fu vistò inalzarsi.
Nella, navicella, nella quale era spazio per una sola persona, prese posto il capitano Ulivelli, che aveva seco alcuni sacchetti di zavorra, un barometro, un termometro ed un binoccolo di osservazione, e tutto il necessario per provvedere al trasporto dell'aereostato a Roma dopo la discesa. Il capitano partì tranquillamente, sebbene la giornata apparisse poco indicata per una ascensione, e il cielo si abbuiava sempre più, una densa cortina di nuvole velava i colli circostanti, minacciando di momento in momento un rovescio d'acqua.
Il pallone si innalzò lentamente salendo subito all’altezza di 350 metri. Un vento leggero lostrasportò alla destra del Tevere spingendolo verso i colli circostanti. L'aereonauta per superare le alture dell'Acqua Traversa, si innalzò di un'altra cinquantina di metri e l'aereostato rimase così a circa 500 metri dal suolo montuoso.
A tale altezza avvenne la catastrofe, così narrata dal tenente Cianetti, valente areonnuta anch'egli, che segui attentamente l’areostatico: “il pallone si è trovato preso in una nube temporalesca: è gnizzato un lampo e dalla valvola inferiore si è vista uscire una lingna di fiamma. Poco dopo si è avuto un lieve rimbombo, seguito da un'esplosione che ha lacerato l'involucro, il quale si è subito incendiato. Il bravo capitano Ulivelli, nel terribile frangente, non si è perduto di spirito ed ha gettato tutte le provviste di zavorra. La navicella è precipitata sopra una fitta siepe”.
La caduta del pallone durò dieci secondi. La fiammata, l’involucro cadente in basso come uno straccio, la navicella che precipitava in mezzo alla campagna, sparvero in un attimo dagli occhi dei moltissimi che avevano fino allora seguita l'ascensione.
La navicella, caduta nella località tra la Camilluccia e Via Cassia, aveva battuto sopra un grosso cespuglio e l'urto aveva balzato fuori l'aereonauta. Primi ad accorrere furono alcuni contadini, poi sopraggiunsero a cavallo al gran galoppo il tenente medico del 18° artiglieria, Casali, e il tenente Bisi della Croce Rossa. Pochi istanti dopo giunse l'automobile del Comando del Corpo d'Armata, e su di esso il povero capitano Ulivelli venne trasportato all'ospedale di San Giacomo, il più vicino a Porta del Popolo.
Alle 12.20 visitavalo il Re, che pare fosse riconosciuto dall'infelice, che riconobbe anche la propria signora, arrivata improvvisa. Furono apprestate al capitano tutte le cute possibili, ma alle 14.30 egli spirava. "
Reale GranPremio Roma di Formula 1. Il traguardo su Viale delle Milizie, poi verso la salita di Monte Mario, saliva verso la Camilluccia sino alla via Cassia per ridiscendere verso il Piazzale di Ponte Milvio, al Vialone Angelico e al Viale delle Milizie. Vince Carlo Masetti su una Bugatti.
Nei giardini di Piazzale di Ponte Milvio si svolge una cerimonia di inaugurazione della targa commemorativa per i cento anni dell'attività sportiva della Guardia di Finanza. Partecipano il sindaco Gianni Alemanno, il presidente del XX Municipio Gianni Giacomini e il Generale della Guardia di Finanza Domenico Campione.
Monumenti
☆ ☆ ☆ ★ ★
Targa per i cento anni dell'attività sportiva della Guardia di Finanza
2011 targhe
☆ ☆ ☆ ★ ★
Gran Madre di Dio a Ponte Milvio
1931 chiese
☆ ☆ ★ ★ ★
Ponte Milvio
110 ponti
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Strutture Fluviali presso Ponte Milvio
archeologia
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Casale della Posta Vecchia di Ponte Milvio
casali
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Casino Vigna dei Cardinali
edifici