Storia
CronologiaAvanzi che ho veduto in gran parte distrutti, rifabbricandosi la casa de Pedis sull'angolo della via di Pič di Marmo e della Minerva. Essi non presentavano particolaritā architettoniche tali, da dare assoluta certezza sulla loro destinazione primitiva. Vi si riconobbe un'ampia sala rettangola, coperta con volta a tutto sesto di m. 9,00 di diametro.
Il cervello della volta giungeva all'altezza di m. 16,00 sull'odierno piano stradale. Di qua e di lā dalla sala furono scoperti altri ambienti di misura assai minore, in modo da essere divisi in due piani nell'altezza sopraccennata di 16 metri. La grossezza enorme dei muri, la soliditā delle volte simili a quelle che si scoprono alla Palombella , la bontā dell' opera muraria dimostrano quegli avanzi avere appartenuto ad un edificio pubblico, e quasi certamente ad un edificio termale.
Ora i centocinquanta bolli, che io stesso ho trascritto nel vivo dei muri della casa de Pedis, man mano che gli abbattevano, recano tutti concordemente la data dell'anno 123, di Adriano.
In via Pič di Marmo, davanti alla casa segnata n. 6, a circa due metri sotto il piano stradale, č stato scoperto un antico muro laterizio, grosso m. 2,00, che sembra essere stato parte di una grande volta.
Giuseppe Gatti.
Presso l'angolo formato dalle vie del Gesų e di Pič di marmo, ponendosi il cordone per la illuminazione elettrica, si č incontrato, alla profonditā di m. 0,80, un antico muro laterizio, che si dirige verso la stessa via Pič di marmo.
Giuseppe Gatti.
Monumenti