Storia
CronologiaPapa Leone IV inaugura le mura difensive del Vaticano. Nel tratto tra castel Sant'Angelo e la Basilica di San Pietro, sono riutilizzati tratti del muro costruito da Totila durante le guerre gotiche.
II marchese Eckard di Meissen, agli ordini dell'imperatore Ottone III, conquista la fortezza di Castel Sant’Angelo a Giovanni II dei Crescenzi, che viene decapitato. Il suo cadavere appeso ad una forca innalzata sulle falde del colle verso la via Trionfale, soprannominato per questa malvagità “Mons Malus” e quindi Monte Mario.
Secondo la tradizione, un pellegrino francese, si ammala di lebbra e viene ospitato in un osteria sulla via trionfale, a mezzo miglio da Roma. Una volta guarito, raccoglie il denaro necessario per costruire una piccola chiesa con annesso un lazzaretto al posto della taverna.
L'imperatore del Sacro Romano Impero Carlo IV, incontra gli emissari di papa Innocenzo IV, presso la cappella di Santa Maria Maddalena lungo la via trionfale, in modo da gestire le modalità di ingresso delle truppe imperiali nella città e regolamentare il corteo imperiale con il numeroso seguito armato.
Fondazione di un lazzaretto adiacente alla cappella di Santa Maria Maddalena a Monte Mario, che cambia nome in San Lazzaro, protettore dei lebbrosi.
La costruzione del forte nella vigna già Barberini, ove esiste il segnale trigonometrico, ha condotto alla scoperta di alcuni avanzi di costruzioni della buona epoca imperiale, facente parte di una villa.
È notevole un muraglione di opera reticolata grosso circa 3 metri, e lungo circa 20, il quale sostruisce il ciglio del monte, nella parte rivolta alla valle tiberina ed al ponte Milvio. Ad eccezione di questi muri, rasi fin presso i fondamenti, quel suolo benchè esplorato in qualche punto fino alla profondità enorme di 60 metri, non ha restituito altre vestigia di manufatti.
Giuseppe Fiorelli.
Presso il bivio di via Trionfale col vicolo della Balduina, a ni. 10 di distanza dallo spigolo sud-est del casino di vigna d'Alessandri, in suolo di scarico e sotto il livello delle acque di filtramento, è stato ritrovato un cippo cinerario marmoreo scorniciato, alto m. 0,80, con la seguente curiosa epigrafe:
DL OFILLIVS M
ARTEMIDORVS
VIVS SIBI FECIT
SECVS CVRTIA P F TYCHE
CONIVG SIMPLICISSIM SVA
CVM QVEM VIX AN IIII SINE
QVERELL ET CONTRA OFILLA
VITALI FILIA DVLCISS SVA
EX CAVLIA IANVARIA MATR
ET LVCII SEPTIMANVS ET EVTY
CHES FILII FECERVNT PATRI
OPTIMO CVM SVLPICIA L F
VALENTINA VXORE EIVS
QVISQ AVTEM SECVS ARA IGNE FECER
SCIAT SE AD PONTIFICES DISPVTATVRV
Rodolfo Lanciani
Per i lavori di costruzione intrapresi dal sig. Remigio Cionci nei prati di Castello, non lungi dalla porta Angelica, sono stati recuperati parecchi oggetti di scoltura ed alcune lapidi sepolcrali, appartenenti ad antichi monumenti della via Trionfale.
Le più notevoli scolture sono: una statua di Mercurio, in marmo greco, di buona fattura, rotta in più frammenti: un busto ed una testa, in marmo di Carrara, rappresentanti due figure giovanili, imberbi: una testa virile, parimenti imberbe; un busto di personaggio in età senile, tunicato e togato; una testa muliebre ideale, forse di una Musa. Gli apografi delle iscrizioni saranno dati nel prossimo fascicolo.
Giuseppe Gatti e Luigi Borsari.
Dagli sterri per la fondazione degli edificii del sig. Cionci, incontro alla nuova barriera daziaria fuori di porta Angelica, oltre gli oggetti indicati nelle Notizie dello scorso mese, è tornata in luce una piccola base marmorea, alta m. 0,17 X 0,26 X 0,22, su due lati della quale è ripetuta l'iscrizione: HERCVLI SANCTISSIMO sic OAMF B B
Altri monumenti epigrafici recuperati nello stesso luogo, provengono dai sepolcri eretti sul margine sinistro della via Trionfale.
Giuseppe Gatti e Luigi Borsari.
Per la costruzione di una fogna nella via Leone IV, sotto i bastioni del Belvedere Vaticano, sono tornati in luce avanzi di parecchie celle sepolcrali che fiancheggiavano l'antica via Trionfale.
Quasi tutti questi sepoleri si trovarono devastati. Uno solamente conservava la soglia della porta, composta di un lastrone di travertino (di m. 1,42 X 0,60 X 0,29, e parte degli stipiti laterali, nei quali è scritto: IN FRO PED XII; IN AGRO PED XII
Nella cella, di cui rimaneva un piccolo tratto delle pareti laterizie, fu trovata una grande lastra di travertino (di m. 0,97 X 0,70 X 0,20) con l'iscrizione:
APVLEIA PRIMIGENIA SEX APVLEIO PRIMITIVO FILIO SVO PIENTISSIMO VI AN XXI M X D XV
SEX APPVLEIO FVSCO CONIVGI KARISSI ET APPVLEIAE VITALI F S PIENET CIVLIO SECVNDO
Quivi presso si rinvennero due altri pezzi di simile lastrone di travertino nel quale era ripetuta la medesima iscrizione:
APPVLEIA PRIMI genia fecit sibi et SEX APPVLEIO PRImitivo filio suo pient VIX AN XXI MENs. x. d. xv
ET APPVLEIAE VITALI filiae suae pient SEX APPVLEIO FVSCO COniugi karissimo ET CIVLIO SECVNdo
In un altro lastrone, egualmente di travertino, si conserva: FECIT ...|... LIBERTIS LO ...|... SVIS POSTER ...|... ET VITALI M ...|... ET PACVVIO ...|... I CLAV ...
Da un altro sepolcro proviene una stele marmorea, terminata a semicerchio, nella quale si legge: DIS MANIBVS SCANDILIAE MVSAE VIX ANNLX DONATVS CAESARIS AVG PLVMBAR POSVI
Proseguiti i lavori di sterro per la fogna anzidetta, furono IPER. qa altri monumenti epigrafici:
a) Cippo cinerario, di marmo, con do, sagomata (alto m. 0,64, 1 m. 0, 46, prof. m. 0,35), il quale ha scolpito nei fianchi l'urceo e la patera, ed inciso nella fronte questo elegante epigramma: D M CL HIC-IACEO DIADVME NVS ARTE POETA, OLIM CAE SAREIS FLORIDVS OFFICIIS QVEM NVMOVAM CVPIDAE POSSEDIT GLORIA FAMAE CED SEMPER MODICVS REX SIT VBIQVE TENOR, HYLLE PATER VENI NOLO MOVERE TVMVLTV, HOSPITIVMNOBIS SVFFICIT ISTA DOMVS ... CL FRVTIRANE B M F. Le lettere nel v. 12 e due nel principio del v. 13 furono in antico scarpellate.
b) Altro simile cippo cinerario, di marmo, ornato di fastigio con antetisse (alt. m. 0,77, largo m. 0,45, prof. m. 0,20) ed avente pure nei lati l'orciuolo e Ja patera, e nella fronte l'iscrizione: D M TI CLAVDI SAS LICTORIS:POPVLARIS A XXIII D XVIII CL DIADVMENVS PATER OBSEQVENTISSIMO FILIO
c) Grande tavola di marmo (m. 1 ,80 X 0 355) con cornice, scritta in ì ambedue le facce. Da un lato vi si legge: DIIS MANTIBV5S HERACLITVS HER MIAE F BARGYLIETES FYLES ALATIDOS FECIT SIBI ET SVIS LIBERTIS LIBERTABVSQ VIX ANN
d) Piccolo frammento di lapide con caratteri minuti: BEN... | ME D...| VIXI...| MES III...
e) Cippo di travertino terminato a semicerchio (alt. m. 0,45 X 0,24): IN FR P V IN AG P V
f) Altro cippo di travertino, quadrangolare, mancante della parte inferiore (alt. m. 0,382 X 0,31): IN FRO P III
Dagli sterri medesimi provengono due grandi tegoloni quadrati, di m. 0,60 per lato, uno dei quali reca impresso il bollo circolare: EX PRAE HADRIANI MACEDONIAN OFIC A MEMMIVS CLEM. L'altro ha il bollo rettilineo: ...IDOM | LVC ET TVL..
Giuseppe Gatti
Intrapresa dall'Istituto Romano di beni stabili la costruzione di grandi casamenti sulla via Famagosta, nell'isolato compreso fra il viale delle Milizie e le vie Leone IV ed Otranto, è stato rimesso a luce, per la lunghezza di sette metri, un tratto di antica strada romana, lastricata coi consueti poligoni di selce e benissimo conservata. Essa trovasi a m. 7,50 sotto l'odierno piano stradale, ed a m. 37 di distanza dall'angolo con la via Leone IV. Corre in direzione da sud a nord; è larga m. 3,87, ed ha le crepidini dell' altezza di m. 0,20. A distanza di circa sei metri dal margine destro di questa antica via, nella quale parmi che possa riconoscersi la Trionfale, si rinvenne, capovolto e senza coperchio, un grande sarcofago marmoreo, lungo m. 2,12, alto m. 1,00 e profondo m. 0,97.
La fronte è decorata, in alto rilievo, con un grandioso motivo di volute, caulicoli e fogliami, che per la prima volta apparisce in questo genere di monumenti. Sui quattro spigoli del sarcofago sono scolpiti doppi pilastri baccellati, i cui capitelli si compongono di tre foglie d’acanto. La cornice è riccamente intagliata con spicchi d'aglio, fusaiuole e dentelli; e lo zoccolo è pure formato con larghe foglie d’acanto, disposte in modo da rappresentare una gola rovescia. In ognuno dei quattro angoli sta accovacciato un piccolo montone con la testa rivolta all'indietro: due montoni più grandi, ma poco più che abbozzati, sono scolpiti nei lati del sarcofago, e dietro ad essi sorge una pianta d'olivo. Il lavoro di scultura rivela un’età non anteriore alla metà del secolo quarto; ed è manifesto lo studio posto dall'artista nell'imitare i ricchi e grandiosi fregi del tempo classico, e di trarne partito per creare questa nuova e singolare composizione ornamentale di un monumento funerario.
A metri otto di distanza dal descritto sarcofago se ne rinvenne un altro, collocato in piano, ma anch'esso privo di coperchio. Misura m. 2,16 in lunghezza, ed è largo ed alto m. 0,66. Sul fianco destro è scolpita in rilievo la patera, sul sinistro il prefericolo. La fronte poi è ornata, verso gli angoli, con due grandiosi festoni di alloro, che hanno larghi nastri svolazzanti: nel mezzo è una grande tabella ansata, con quattro rosoni ornamentali negli angoli, ed in essa è inciso il titolo sepolcrale: D M AEMILIO EVCARPO EQR S SCRIBAE SENATIVS QVI VIXIT ANNIS LVI OR VIII EVSEBI FILIA ET HERES HVIVS EVSEBI PATRI SVO BENEMERENTI
L'acclamazione Eusebii è scritta nelle due anse del cartello. Nel v. 4 la terza cifra del numero LVI fu aggiunta posteriormente; le lettere che seguono, debbono intendersi: (A)or(is) novem. Anche questo monumento è da attribuirsi al quarto secolo; ed è assai notevole l'ufficio di scriba senatus, che aveva il defunto e che gli conferiva la dignità equestre. Siffatto ufficio restò in uso a Roma fino agli ultimi tempi del medio evo; ma l’unica menzione più antica, che finora se ne conosceva, è in una lapide sepolcrale dell’anno 451, trovata nell'anno 1867 nella chiesa di s. Maria in Trastevere; ove è ricordato un Laurentius scriba senatus, dep. iiii iduum Mart., Adelphio v.c. cons., il quale probabilmente è quel Flavius Laurentius exceptor amplissimi senatus, che scrisse un esemplare autentico del codice Teodosiano.
La forma dei caratteri nel sarcofago testè rinvenuto, ed anche la dedicazione Dis Manibus, indicano un'età certamente anteriore al secolo quinto ed anche al declinare del secolo quarto. Onde questo monumento epigratico è cronologicamente il primo che testifichi come il senato romano, anche nell'età della sua decadenza e quando le più importanti funzioni dello Stato erano esercitate in Costantinopoli, continuava la registrazione dei suoi atti per mezzo di seribae od exceptores, i quali, come il nostro Emilio Eucarpo, erano insigniti della dignità equestre.
Nello sterro dell' area medesima si rinvenne un' arca fittile, lunga m. 1,86 X 0,36 X 0,20, contenente pochi avanzi dello scheletro, ed un frammento di lastra marmorea, alto m. 0,31 X 0,27, sul quale leggesi il titoletto funerario: d M priMAE ALVM QVAE VIX AN II ME X CRESCES CAESNOS SER. Nelle parole QVAE al v. 3, e CAES al v. ult., il lapicida aveva omesso il dittongo, scrivendo QVE e CES: poi corresse l'errore. Anche il nome CRESCES nel v. 4 fu corretto: la prima scrittura era CRECES. Furono pure recuperati tre pezzi di tegole coi noti bolli di fabbrica, C.I.L. XV, 97 a, 192, 405; il primo dei quali è dell' età di Adriano, gli altri due di Settimio Severo.
Giuseppe Gatti.
Continuandosi lo sterro per la fondazione dei fabbricati, che l’Istituto Romano di beni stabili costruisce sulla via Famagosta, è stato scoperto un altro tratto dell'antica strada, della quale nello scorso mese tornò in luce una parte (v. Notizie 1906, pag. 300). Anche questo tratto è in buonissimo stato di conservazione, ed ha le crepidini e la larghezza eguali a quello rinvenuto precedentemente, dal quale dista m. 27. La parte intermedia non è stata ancora sterrata.
In prossimità del luogo, ove si rinvennero i due sarcofagi già descritti (l.c. pag. 301 e seg.), si riconobbero alcuni avanzi di muri laterizi spettanti ad antichi colombari, uno dei quali conservava due dei soliti loculi semicircolari, contenenti ciascuno un’olla fittile con ceneri ed ossa bruciate. Fra la terra si raccolsero le quattro iscrizioni che seguono, le quali provengono da un sepolcro famigliare, che la gente Socconia aveva in quel luogo.
1. Lastra di marmo, lunga m. 0,61, alta m. 0,25: D M Q SOCCONIO HERMETI SOCCONIA NICE VXOR BEMEMERENTI FECIT; 2. Lastra di marmo, lunga m. 0,44, alta m. 0,12: DIS MANIBVS... SOCCONIA CORINTHIAS Q SOCCONIO CRESCENTI CONIVGI SVO CARISSIMO BENE MERENT VIX ANNIS XXXVII MENSIBVS TRIBVS DIEBVS VHOR X; Nel v. 1 dopo la dedicazione Dis manibus v'è una parola abrasa; 3. Parte superiore di stele marmorea, con fastigio semicircolare ed antefisse, alta m. 0,32 X 0,25: D M Q SOCCON DIONYSIO MENAND FIL... (sic); 4. Frammento di lastra marmorea, di m. 0,25 X 0,18, con grandi e belle lettere: dIS MANIBus soc CONIAE.
Sono stati pure recuperati due frammenti di un altro titolo sepolcrale, inciso
su lastra marmorea larga m. 0,23, sui quali leggesi:
...E | ...DX | ... VORE | ... OBA FI | ... VGALIS | ... de qu A EGO NIHIL | ... QVESTVS SVM VSQVE | ... IN DIEM MORTS NEC | ... ILLA DE ME
Finalmente si trovarono due piccole arche in terracotta, frammentate, una delle
quali conteneva resti dello scheletro, sulla cui testa era collocato verticalmente un tubo, pure fittile, per uso delle libazioni; ed ‘un pezzo di tegolone, che porta impresso il noto sigillo delle figline Faoriane, appartenenti a Settimio Severo ed esercitate da Calventia Massima (C.I.L. XV, 214).
Giuseppe Gatti.
In un cavo parallelo alla via Famagosta si è rinvenuto un capitello marmoreo di m. 0,45 X 0,21 X 0,45.
In un cavo laterale alla via Leone IV è tornato in luce un bel frammento di sarcofago marmoreo (m. 0,60 X 0,55) con una testa di leone in alto rilievo (m. 0,25 X 0,28). In un altro frammento (m. 0,35 X 0,27) si ha la coda del leone.
Dante Vaglieri.
Nei lavori ferroviari tra il Mandrione e Via Casilina si è rinvenuto: un angolo di sarcofago marmoreo (m. 0,28 x 0,20), su cui è rappresentata una barca con due persone l'una in atto di vogare e l'altra reggente le gambe di una terza (fig. 70); altro simile (m. 0,20 X 0,20) con figurina semigiacente; il bollo dimattone C. I. L. XV, 628 ed una lastra marmorea frammentata (m. 0,25 X 0,48) con iscrizione di cui offriamo la riproduzione fotografica (fig. 71), perchè, citandovisi un console ignoto, il solo criterio cronologico per esso potrà aversi dalla paleografia. IVVENTIAE MAXIMAE C CA STATILI SEVERI HA ...leC PR PR COS PAT cioè: Iuventiae... [f(iliae)] Maximae (uxori) C. Ca... Statili Severi Ha[driani?]... [leg(ati) pr(o) pr(aetore), co(n)s(ulis), pat... Questo personaggio, sarà stato in qualche modo congiunto con T. Statilio Massimo Severo Adriano, ricordato in molte tegole.
Dante Vaglieri.
Viene istituita la linea 23 dei trasporti pubblici, da via Andrea Doria alla barriera daziaria di Monte Mario per il servizio al manicomio provinciale. La linea segue il viale Medaglie d'Oro e la via Trionfale, le corse si succedono ad intervalli di 30 minuti, dalle 6 e 30 alle 22 e 30 circa.
Inaugurazione della scuola Nazario Sauro a via Trionfale.
Durante i lavori per la realizzazione di un Autoparco nella Città del Vaticano., viene riscoperta un settore della necropoli della via Triumphalis.
La via Trionfale viene rialzata di qualche metro, rendendo il Fontanile di Pio IX quasi invisibile dalla strada.
Durante rilievi territoriali condotti nell'ambito di un progetto di riqualificazione e risanamento ambientale per la realizzazione di un parco agricolo a Casal del Marmo, viene scoperto un cunicolo idraulico del V secolo a.C.. La struttura ha lunghezza di circa 517 metri, con un altezza variabile da 2 a 3 metri, regolarmente intervallato da 13 pozzi di scavo e di ispezione di cui 11 ancora in comunicazione con la superiore superficie di campagna.
Durante i lavori per la realizzazione del parcheggio di Santa Rosa nella Città del Vaticano., viene riscoperta un'area della necropoli della via Triumphalis, perfettamente preservata grazie anche ad una frana della collina sovrastante che l'ha ricoperta.
Lo scavo, condotto dagli archeologi dei Musei Vaticani, ha portato alla luce circa quaranta edifici sepolcrali e più di duecento sepolture singole.
Inaugurata la Galleria Giovanni XXIII, anche detta Passante a Nord Ovest.
Inaugurate le rampe dello svincolo di via Trionfale con il Grande Raccordo Anulare.
Monumenti
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Sant'Andrea da Avellino
1993 chiese
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Mercato dei Fiori
1965 edifici
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Istituto San Giuseppe a Monte mario
1954 scuole
☆ ☆ ☆ ★ ★
Palazzina Trionfale
1953 palazzine
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Complesso residenziale Belsito
1953 edifici
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Ospedale San Filippo Neri
1940 ospedali
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Cappella dell'Ospedale San Filippo Neri
1940 cappelle
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Fontanile di Via Trionfale
1933 fontane
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Edicola di Via Trionfale
1933 edicole sacre
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Condominio razionalista di Largo Trionfale
1932 edifici
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Noviziato delle suore domenicane a Monte Mario
1932 edifici
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Scuola Rosa Maltoni Mussolini
1931 scuole
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Memoriale ai Caduti della Prima guerra mondiale di Monte Mario
1920 memoriali
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Monumento ai caduti del Quartiere di Monte Mario nella prima guerra mondiale
1920 memoriali
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Stazione di Monte Mario
1916 stazioni
☆ ☆ ☆ ★ ★
Forte Trionfale
1882 fortificazioni
☆ ☆ ☆ ★ ★
Forte Monte Mario
1877 fortificazioni
☆ ☆ ☆ ★ ★
Villa Tivoli Miani
1873 ville
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Torre del Primo Meridiano d'Italia
1866 torri
☆ ☆ ☆ ★ ★
Fontanile di Pio IX
1866 fontane
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Scuola per fanciulle a Monte Mario
1858 scuole
☆ ☆ ☆ ★ ★
San Francesco d'Assisi a Monte Mario
1667 chiese
☆ ☆ ☆ ★ ★
Madonna del Rosario a Monte Mario
1628 chiese
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Fontana delle Api a Borgo
1626 fontane
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Sacrestia di Santa Croce a Via Trionfale
1350 cappelle
☆ ☆ ☆ ☆ ★
San Pellegrino degli Svizzeri
800 chiese
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Sant'Anna dei Palafrenieri
chiese
☆ ☆ ☆ ★ ★
Porta San Pellegrino
porte
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Sant'Egidio a Borgo
chiese
☆ ☆ ☆ ★ ★
Necropoli della via Triumphalis
necropoli
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Fontana della Galera nei Giardini Vaticani
fontane
☆ ☆ ☆ ☆ ★
San Giovanni Battista degli Spinelli
chiese
☆ ☆ ☆ ★ ★
Serbatoio dell'Autoparco Pubblica Sicurezza
cisterne
☆ ☆ ☆ ★ ★
Autoparco centrale della Pubblica Sicurezza
caserme
☆ ☆ ☆ ★ ★
Antico Falcone o Casale degli Strozzi
casali
☆ ☆ ☆ ★ ★
San Lazzaro dei lebbrosi
chiese
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Lazzaretto di Monte Mario
ospedali
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Palazzina San Maurizio
palazzine
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Ipogeo dei Minicii
sepolcri
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Lapide in memoria Soggiorno di Franz Listz nel Convento della Madonna del Rosario a Monte Mario
memoriali
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Convento delle Madonna del Rosario a Monte Mario
conventi
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Casali di Villa Mellini su Via Trionfale
casali
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Domus di Monte Mario
domus
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Villa Stuart
ville
☆ ☆ ★ ★ ★
Riserva naturale di Monte Mario
riserve
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Villa Poggi o Casina degli Spiriti
ville
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Edicola sacra di Monte Mario
edicole sacre
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Villa Monte Mario o Malvezzi Campeggi
ville
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Cappella dell'Istituto Delle Figlie Di Maria Immacolata
cappelle
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Istituto delle Suore Adoratrici del Santissimo Sacramento
conventi
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Cappella dell'Istituto delle Suore Adoratrici del Santissimo Sacramento
cappelle
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Istituto San Luigi delle Suore della Provvidenza e dell'Immacolata Concezione
conventi
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Cappella San Luigi del Convento delle Suore della Provvidenza e dell'Immacolata Concezione
cappelle
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Villino Baynes
villini
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Convento Suore Missionarie Di Gesù Eterno Sacerdote
conventi
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Istituto Nazario Sauro
scuole
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Catacomba di Sant'Onofrio in Campagna
catacombe
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Casa Generalizia Suore della Beata Imelda
conventi
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Istituto Calasanzio
scuole
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La Vita Vince
statue
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Galleria di Casale del Marmo
ipogei
☆ ☆ ★ ★ ★
Villa dei Massara
ville
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Casale del Marmo
casali
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Basolato della Via Trionfale presso la Stazione di Ottavia
archeologia
☆ ☆ ★ ★ ★
Ipogeo degli Ottavi
ipogei
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Villa romana a Via Gallicano nel Lazio
domus
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Curia generale Gabrielisti
conventi
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Cappella della Curia generale Gabrielisti
cappelle
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Centro Idrico di Ottavia
cisterne