Storia
CronologiaPresso il casino della vigna del marchese Pellegrini, posta sulla via di Monteverde, n. 5, cioè circa il primo miglio della via Portuense, a m. 2,00 sotto il piano di campagna è stato scoperto un gruppo di antichi sepolcri, costruiti con tegoloni a doppia pendenza. Le tombe, che erano in numero di oltre cinquanta, si trovarono quasi tutte danneggiate e disfatte.
Nella stessa vigna, a circa cento metri di distanza dalla pubblica strada, essendo franato un pilone della grande cava di tufo ivi esistente, è tornata in luce una parte di antico cimitero sotterraneo, cioè alcune gallerie e due cubicoli, totalmente devastati. I loculi sono tutti aperti e spogliati di ogni loro materiale di chiusura. Sulle parete però di un ambulacro si vede dipinto in rosso un candelabro eptalicne; il quale indizio è sufficiente per riconoscervi il celebre cimitero giudaico, che fu scoperto dal Bosio
nell'anno 1602, e il cui sito era rimasto fino ad oggi totalmente ignorato.
In mezzo alle rovine del cimitero, cadute nella cava sottostante, sono stati trovati tre frammenti di iscrizioni, incise su piccole lastre di marmo. Un pezzo di tegola, che servì alla chiusura di un loculo, porta male impresso
il bollo, C.I.L.XV, 433: OPVS DOLIARE ex praedis AEMILIAES sever ES
Giuseppe Gatti.
Monumenti