Storia
CronologiaNella cloaca presso la piazza della Cancelleria, viene scoperto un Cippo pomeriale dell'epoca di Claudio.
Durante lavori di demolizioni a Piazza dei Cesarini, John Henry Parker scopre due Cippi del Pomerio, uno dedicato agli imperatori Claudio ed uno ad Adriano.
Per la continuazione del nuovo Corso Vittorio Emanuele, demolendosi un muro nel cortile del palazzo Sforza-Cesarini, si sono trovate entro il muro stesso quattro colonne ottagone di travertino, distanti l’una dall'altra m. 3,30 e del diametro di m. 0,75.
Giuseppe Gatti
Nelle Notizie 1886 (p. 419) fu annunziato, che nel cortile del palazzo Sforza Cesarini, espropriato pel prolungamento del Corso Vittorio Emanuele, si erano trovate al posto quattro colonne ottagone di travertino.
Costruendosi ora la fogna stradale in quel medesimo luogo, ed a m. 13,00 di distanza dalle predette colonne, si è scoperta una grande porta di marmo scorniciata, che ha m. 1,90 di apertura ed è perfettamente conservata. L'architrave di essa è a m. 5 di profondità dal livello stradale: ma non se ne è potuto esplorare il piano.
A distanza poi di m. 2,80, verso levante, e in direzione perpendicolare a cotesta porta, è comparsa una grande scala, della quale soltanto tre gradini sono tornati in luce nel cavo. È larga m. 5,65, ed i gradini misurano m. 0,37.
In prossimità dello stesso luogo è stato rimosso il grande cippo di travertino, relativo alla terminazione del pomerio, che fu scoperto nel 1867 ed edito nel C.I.L. VI, 1233. Il cippo è alto m. 2,04, largo m. 0,85, profondo m. 0,52: e l'iscrizione, rotta nella parte superiore, dev’ esser letta come segue:
C COLLEGIVM
AVGVRVM
AVCTORE
IMP CAESARE DIVI
TRAIANI PARTHICI F
DIVI NERVAE NEPOTE
TRAIANO HADRIANO
AVG PONT MAX TRIB
POT V COS III PRO COS
TERMINOS POMERII
RESTITVENDOS CVRAVIT
P CCCCLXXX nel lato sinistro, VI nel lato destro.
Nei lavori per il proseguimento del Corso Vittorio Emanuele, presso la piazza Sforza Cesarini, si è ritrovato un pezzo di mattone col marchio di fabbrica:
CN DOM MANI | VALEAT QVI FEC
Il figulo Cn. Domizio Amando fu un liberto della gente Domizia, il quale esercitò le officine tegularie, prima che ne avesse la proprietà Domizia Lucilla, cioè fra gli anni 75 e 108 di Cr. (cfr. Dressel, Ziegelstempel der Gens Domitia p. 53).
Il Consiglio Comunale delibera che il monumento da realizzare in memoria di Terenzio Mamiani della Rovere, sia collocato in Piazza Sforza Cesarini.
A Piazza Sforza Cesarini viene inaugurato il monumento in memoria di Terenzio Mamiani della Rovere. Presente la vedova Angela Mamiani della Rovere.
Per esigenze di traffico, il Governatorato decide lo spostare di alcuni monumenti che gravitano presso Corso Vittorio Emnauele II. Il monumento a Nicola Spedalieri viene spostato da Piazza Vidoni a Piazza Sforza Cesarini, al posto della statua di Terenzio Mamiani, che viene a sua volta spostata nel giardino di via degli Acciaioli. Il monumento a Pietro Cossa viene smantellato da Largo Arenula e portato nel deposito dei Marmi al Bastione Ardeatino.
Inaugurata sulla facciata di Palazzo Sforza Cesarini la Madonna dell'Accoglienza, alla presenza del sottosegretario ai Beni Culturali, Ilaria Borletti Buitoni, del Soprintendente di Roma Francesco Prosperetti, di Giovanna Sacchetti e Moroello Diaz della Vittoria, rispettivamente presidente e consigliere della Fondazione Sacchetti, che l'ha donata alla Capitale. L'opera inaugura un progetto che vede il restauro di 50 edicole sacre presenti a Roma, con l'obiettivo di recuperare l'antica tradizione devozionale popolare.
Monumenti
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Monumento all'Abate Nicola Spedalieri
1895 memoriali
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Giardino di Piazza Sforza Cesarini
1895 giardini
☆ ☆ ★ ★ ★
Palazzo Sforza Cesarini o Cancelleria Vecchia
1460 palazzi-corte
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Cippi del Pomerio di Piazza Cesarini
archeologia
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Casa rinascimentale a piazza Sforza Cesarini
edifici
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Madonna dell'Accoglienza
edicole sacre
☆ ☆ ☆ ★ ★
Ara Ditis Patris et Proserpinae
archeologia
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Palazzetto seicentesco a piazza Sforza Cesarini
palazzi
☆ ☆ ★ ★ ★
Palazzo Accetti Del Nero
palazzi