Storia

Storia Via Giulia, Roma

Cronologia

1587: Per risolvere la piaga sociale della povertà che imperversava a Roma, Papa Sisto V, investe 30.000 scudi per fondando un ospizio dedicato ai mendicanti. Acquista diverse case presso ponte Sisto e le fa ristrutturare da Domenico Fontana. L'ospizio può ospitare fino a duemila persone, offrendo ai bisognosi di ambo i sessi alloggio, vitto, vestiario e la possibilità di imparare un mestieri. All'interno sono presenti oratori, dormitori, cucine, refettori, orti e spezierie.

1720: Per celebrare l'elezione del nuovo Gran Maestro di Malta, il senese Marc'Antonio Zondadari, Via Giulia viene arricchita di addobbi e vi sfilano i maggiori esponenti della nobiltà romana. Dal crepuscolo fino alle quattro del mattino seguente, la bocca del mascherone versa vino (Francesco Cancellieri).

/5/1936: Sono avviati gli espropri delle case a Via Giulia (tra Via dello Struzzo, Via e Piazza Padella), per la successiva demolizione e la realizzazione (secondo il piano regolatore) del 1909) di una nuova strada di collegamento tra Ponte Mazzini e la Piazza della Chiesa Nuova.

1939: Demolizione dell'isolato tra Via Giulia, Via dello Struzzo, Piazza Padella per realizzare la strada di collegamento tra Ponte Mazzini e la Piazza della Chiesa Nuova. Scompare la chiesa di San Nicola degli Incoronati.

1/2/1944: Irruzione della Gestapo in via Giulia 25, santabarbara dei GAP Centrali, dove vengono confezionati gli ordigni eplosivi e modificate le bombe da mortaio leggero Brixia per il lancio a mano. Vengono arrestati Gianfranco Mattei e Giorgio Labò. Mattei si impiccherà in una cella di via Tasso temendo di non reggere ad altri interrogatori dopo le torture subite. Labò verrà fucilato a Forte Bravetta.

Monumenti

Monumenti a Via Giulia, Roma

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