Storia

Storia Via del Portico d'Ottavia, Roma

Cronologia

30/6/1480: Sisto IV della Rovere emana la bolla "Etsi de cunctarum civitatum" con cui riorganizza l'attività edilizia in Roma. Decretata la chiusura di portici, e la demolizione di balconi e mignani. Decisa la rettificazione delle principali arterie che da Ponte Sant'Angelo si diramano per la città, così dal cosiddetto Canale di Ponte, la via dei Banchi poi via Mercatoria o Floridia o Florea giungeva fino a S. Angelo in Pescheria passando per Campo de' Fiori; la via Papalis raggiungeva il Campidoglio e il Laterano; la via Recta (via dei Coronari) giungeva presso la chiesa della Maddalena fino alla via Flaminia (via del Corso) e la nuova via sul prolungamento della nuova via Sistina (via Tor di Nona e via Monte Brianzo) raggiungeva la Basilica di Santa Maria del Popolo da lui fatta ricostruire. Tra le novità: i Magistri Aedificiorum et Stratarum Urbis e il cardinal Camerlengo possono ora effettuare espropri; E' istituita la taxa per la ruina, un contributo a carico di tutti coloro che dall'esecuzione delle opere pubbliche otterranno un miglioramento nelle loro proprietà.

1825: Papa Leone XII, a seguito dell'aumento della popolazione ebraica, concede un espansione del ghetto. Viene incluso lo stabile tra via della Reginella e via di Sant'Ambrogio, l'apertura di un corridoio tra via di Pescheria e via Rua e l'aggiunta di altre tre porte, per un totale di otto. Il portale di Palazzo Costaguti su via della reginella viene murato.

1878: Scavi del Lanciani nel Portico di Ottavia portano all'isolamento del Propileo di Accesso. Scoperta una monumentale base di una statua in bronzo dedicata a Cornelia, madre dei Gracchi (ora conservata nel corridoio del Tabularium ai Musei Capitolini).

30/7/1897: II Consiglio Comunale approva un compromesso con l'Università Israelitica, per l'acquisto dell'area dove far sorgere la nuova Sinagoga.

1905: La fontana di Piazza Giudia viene demolita per la costruzione della scuola elice Veneziani. Le colonnine che la recintano, la vasca inferiore ed il peduccio sono depositati nel magazzino di Testaccio, la tazza superiore viene interrata in piazza Cenci Bolognetti.

26/11/1926: Durante gli sventramenti per isolare il Teatro di Marcello, diretti dall'architetto Paolo Fidenzoni, smantellavado alcuni edifici, sono scoperti i resti di una casa medievale.

16/10/1943: Le forze di occupazione tedesche cominciano nel Ghetto i rastrellamenti dei cittadini romani di religione ebraica. Dal Portico d’Ottavia, mettono poi al setacciano la città. Don Emilio Recchia, parroco della chiesa di Santa Croce a Via Flaminia, nascondono e danno ospitalità a un centinaio di persone appartenenti a cinque famiglie di origini ebraiche.

Monumenti

Monumenti a Via del Portico d'Ottavia, Roma

Link Locali ed attività Via del Portico d'Ottavia, Roma