StoriaGià Catena di Pescheria
CronologiaPapa Pio IX incarica l'architetto Alessandro Bettocchi di curare un primo restauro del Portico di Ottavia, affiancato dal mons. Pellegrini, responsabile sia degli scavi.
Durante una riunione della giunta comunale, il sindaco Venturi richiama l'attenzione dell'assemblea sull’esigenza di dotare la città di un funzionale mercato all'ingrosso del pesce, sia per ridefinire l'organizzazione del commercio ittico, sia per liberare la storica sede che si era installata del Portico d'Ottavia. Per la nuova sede, viene scelta l'area adibita a magazzino dei selci nuovi a via di San Teodoro, che verrà a sua volta spostato ai prati del testaccio:
Manifestavasi però sempre più vivo il desiderio universale, che il mercato del pesce si togliesse dal portico di Ottavia. L'amministrazione Comunale incaricava intanto i suoi architetti di presentarle gli studi opportuni per la costruzione di tre grandi mercati, fra cui quello del pesce. Nell'adunanza generale dei 4 aprile 1876, dimostrandosi, essere più urgente il mercato del pesce non solo per sè stesso, ma anche per eliminare lo sconcio della vendita di tal genere sotto il portico di Ottavia, ne fu approvata la costruzione sulla piazza di s. Teodoro in area di proprietà comunale, e stanziata la spesa di Lire 189,819,67. Fu trovato quel posto il più centrale considerando, che il pesce viene in gran parte dalle porte di s. Paolo e Portese, e per quello poi che viene dalla ferrovia passando per istrade remote, si evita così l'indecente transito del medesimo per l'interno della città, come avveniva allora.
Con ordinanza municipale, viene intimata la cessazione del mercato del pesce al Portico d' Ottavia e il suo completo trasferimento nel nuovo edificio presso il Velabro.
Durante gli sventramenti per isolare il Teatro di Marcello, diretti dall'architetto Paolo Fidenzoni, smantellavado alcuni edifici, sono scoperti i resti di una casa medievale.
Scavo dei propilei del Portico d'Ottavia a cura dell'architetto Fidenzoni.
Si concludono i restauri del Portico di Ottavia. Oltre alla pulizia di tutte le superfici, sono stati rimossi i perni metallici (che sostenevano alcune colonne dal restauro del 1960) ed è stata realizzata una nuova sistemazione archeologica per il potenziamento dell’accessibilità e della fruizione.
Presso l'area archeologica del teatro di pompeo, iniziano i lavori per la ricostruzione in anastilosi del tempio di Apollo Sosiano e la sistemazione dell'area con recupero dei percorsi pedonali di accesso. L'interventi sono finanziati dal fondo PNRR.
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