Storia
CronologiaPapa Sisto IV sposta il mercato di Roma dalla Piazza dell'Aracoeli a Piazza navona.
In Piazza del Campidoglio, si svolge l'estrazione della Tombola Nazionale, organizzata a beneficio degli inondati del veneto.
La gran tombola nazionale a benefizio de' danneggiati dalle inondazioni è stata estratta nelle due domeniche passate 10 e 17 dicembre a Roma. Era stato eretto un gran palco nella piazza del Campidoglio, addossato allo scalone esterno del palazzo senatorio, fra le due statue colossali del Tevere e del Nilo fattevi mettere da Sisto V.
I numeri estratti venivano mano a mano annunziati al pubblico dai banditori comunali, poi trasmessi agli impiegati telegrafici che avevano impiantato il loro ufficio provvisorio nel gran salone del palazzo, detto delle bandiere, perchè vi sono raccolte le bandiere regalate da varie provincie e comuni d'Italia a quello di Roma.
Oltre che nel cartellone di piazza del Campidoglio i numeri erano esposti al pubblico nella piazza d'Ara Coeli, ai piedi della cordonata per la quale si sale in Campidoglio, in un altro cartellone a quattro faccie in forma di dado.
Gli stessi numeri telegraficamente annunciati comparivano telegraficamente in 134 città italiane indicate preventivamente dal comitato. La prima tombola di L. 20,000 in oro, fu vinta da un tal Giors ricco agricoltore di Pinerolo dopo estratti 18 numeri, ogni cartella contenendone 10. La seconda di 5000 lire, fu vinta da varii possessori di cartelle, fra i quali il pittore ritrattista Ugolini, conosciuto a Milano ed ora residente in Roma.
Nel cortile del palazzo de Rossi Ferraioli, in piazza d'Aracceli, facendosi alcuni lavori di ristauro ad un muro del fabbricato, si è trovata inserita nel muro medesimo una piccola base quadrata di marmo, spezzata nella parte inferiore. Porta incisa la seguente iscrizione: TI IVLLO BALBILLO S SOL ELAGABALI EVDEMON LIB optimo
Il nome ELAGABALI è scarpellato, ma resta pienamente leggibile. Questo titolo onorario, dedicato a Ti. Giulio Balbillo S(acerdoti) S(oHs) Elagabali, fu già visto intiero da fra Giocondo, sulla line del secolo XV, nel giardino dei Mattei in Trastevere ; e quivi stesso fu trascritto anche da altri collettori d' epigrafi nel secolo XVI. Poscia scomparve, ed è stato pubblicato nel voi. VI del G. 1. L. n. 2269, dagli antichi apograti, i quali però variano nei nomi IVLIO ed ALAGABALL Il marmo originale, ora ritrovato, conferma pel primo nome la lettura data da Giocondo, dal Metello e dal Ligorio, e pel secondo nome quella pure del Metello e del Ligorio.
Dello stesso personaggio si hanno< in Eoma altri quattro monumenti epigrafici. Il primo è un titolo da lui dedicato Soli Elagabalo (C. I. L. VI, 708), proveniente dal tempio consecrato a quella divinità siria dall' ultimo degli Antonini Augusti, il quale da essa prese il nome di Elagabalo. Due altre sono iscrizioni apposte a statue onorarie, che Balbillo eresse alle Vestali Massime Numisia Massimilla e Terenzia Flavola negli anni 201 e 215 (C.I.L. VI, 2129, 2130). L'ultimo titolo fa dedicato nell'anno 199 allo stesso Giulio Balbillo con una statua, che ad onore di lui fece un liberto imperiale, suo amico, officinator a statuis (C.I.L. VI, 2270). In tutte queste memorie è sempre ricordata la dignità, eh' egli aveva, di sacerdote del Sole.
Giuseppe Gatti.
In piazza d'Aracoeli, rinnovandosi il pavimento stradale, si è rinvenuto un frammento di piccola base in peperino, sul quale leggesi questo avanzo epigrafico, che può assegnarsi al terzo secolo av. Cristo. Sono state pure ritrovate, nei lavori predetti, due basi di colonne marmoree, assai guaste e danneggiate.
Giuseppe Gatti.
Primo colpo di piccone per lo sfondamento di piazza dell'Aracoeli.
Avvio delle demolizioni alla falde del Campidoglio per la realizzazione della Via del Mare e liberare il colle. Nell'Occasione vengono scavate l'insula dell'Ara coeli, la taberna di via delle tre Pile, l'insula magiore, la casa cristiana ed un Balneum, il portico repubblicano al Vico Jugario. La chiesa di Santa Rita viene smontata ed i pezzi sono depositati in un magazzino comunale in attesa della ricostruzione. Oltre ai resti dell'insula imperiale, ritornano alla luce due piccole memorie di San Biagio de Mercatello: il campaniletto romanico dell’XI secolo con due bifore e l'arcosolio affrescato con la quattrocentesca "Deposizione di Cristo tra la Madonna e S. Giovanni".
L'autotreno del grano prende il via da piazza Venezia, alla presenza del Re e dell'on. Mussolini e di altre autorità, per un viaggio di propaganda nell'Italia Meridionale e nelle isole, per promuovere l'autosufficenza autarchica in campo alimentare.1
A piazza Margana, iniziano le riprese di Febbre da Cavallo. La casa der Pomata è ambientata nel palazzetto Velli Cardelli. Il bar di Gabriella è invece nella vicina piazza d’Aracoeli. Le scene con le corse dei cavalli, all'ippodromo di Tor di Valle.
Monumenti
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Giardini di Piazza Venezia e Fori
1931 giardini
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I Colonna della fondazione di Via del teatro di Marcello
1930 memoriali
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Edicola di Piazza d'Aracoeli
1924 edicole sacre
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Fontana dell'Aracoeli
1589 fontane
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Fontane dei Leoni al Campidoglio
1588 statue
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Palazzo Fani Ruspoli Pecci Blunt
1575 palazzi-corte
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Santa Maria in Aracoeli
1348 basiliche
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Cordonata del Campidoglio
edifici
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Insula dell'Aracoeli
domus
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San Biagio de mercatello
chiese
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Palazzo Massimo di Rignano
palazzi-corte
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Fontana del tritone di palazzo Massimo di Rignano
fontane
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Palazzo Santacroce Gamberucci
palazzi
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Fontana di Bacco di palazzo Palazzo Fani Ruspoli
fontane
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Palazzo Fabi Silvestri
palazzi
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Palazzo Aquilani
edifici
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Santi Venanzio e Ansovino
chiese
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Palazzo Muti Bussi
palazzi-corte