Storia
CronologiaAl Palazzo Fiano, all'angolo di via del Corso con Piazza S. Lorenzo in Lucina, viene aperto in alcuni locali negli scantinati, il primo teatro di marionette. Animatore principale è Filippo Teoli, considerato l'inventore del personaggio di Cassandrino, una marionetta che interpretava ruoli di satira politica e sociale, attirando il pubblico colto e raffinato di Roma.
"Il teatro era composto da una platea, contenente 33 banchi in due file: da 3 palchetti di prim'ordine, due dei quali ricavati da uno stanzino del sottoscala, e uno di questi destinato alla polizia. Il 3° palchetto era stato ricavato dalla metà del vano della porta n. 2, corispondente sulla piazza in Lucina; da un palchettone, con pavimento di tavole, cui si saliva per tre gradini.
Nell'ambiente della platea vi erano due logge in aggetto, addossate ai muri laterali per tutta l'estensione della medesima, incominciando dall'arco dove era il palchetto dell'Ecc. casa Fiano, fino alla Bocca d'Opera, con una tavola sul davanti, dipinta a balaustra.
Nell'interno di queste, due sedili di tavola, fissati al muro. Nell'interno di detti loggiati, i muri erano dipinti a mezza tinta, riquadrati con fascetta e filetto di bucchero. La prima di queste logge aveva l'ingresso dalla scala del Palazzo. Alla seconda si accedeva per mezzo di una scaletta interna, corrispondente all'ingresso del Palchettone.
L'Orchestra, divisa dalla Platea da un parapetto di tavola, aveva tre ingressi, due laterali con sportello e l'altel mezzo. Dentro vi erano tre sedili di tavole per gli orchestrali e il Capo Orchestra e n. 4 leggii appoggiati alla fronte del Palcoscenico, costruiti con tavole scorritore, onde prolungarli per comodo di due suonatori. Un altro leggio fisso, sostenuto da mensola era per il contrabasso, ed un altro simile per il Capo Orchestra.
Nel teatrino erano, inoltre, disseminate 60 sedie ordinarie nuove. Il soffitto della platea era di tela tirata e dipinta a riquadri e ghirlande. La Bocca d'Opera, composta con armature in legno in piedi ed a traverso, foderata di tavole, aveva ai lati due Pilastri dipinti con ornati e arabeschi.
Il Palcoscenico era costruito di correnti travicelli e legni in piedi. Da questo palèo, per mezzo di una scaletta di legno con poggiamano si saliva al piano mezzanino, diviso in due da un tramezzo. Nella prima parte c'era un vano di finestra verso la piazza, con sportelli, vetri e ringhierino di ferro. Nel secondo ambiente il vano di finestra corrispondeva al sottoportico d'ingresso alla scala del Palazzo, con sportelli, vetri e ferrata ordinaria.
Da questo secondo ambiente si scendeva mediante una scala di legno al pianterreno e da qui si poteva andare sia in platea che nei due palchetti ricavati dal sottoscala. Al botteghino si entrava dalla porta n. 3 di Piazza S. Lorenzo in Lucina."
Il Teatrino di burattini di Palazzo Fiano viene dismesso e gli ambienti riportati a bottega. Vincenzo Sebastiani (esattore del Patrimonio Boncompagni Ottoboni), affitta a Rosa Massoni: "una Bottega sotto il Palazzo Fiano con un ingresso in Via del Corso n. 418 e quattro ingressi sulla Piazza di S. Lorenzo in Lucina n ...... e quattro camere al mezzanino superiori alla suddetta Bottega, con ingresso tanto dalla scala del Palazzo quanto dal Portoncino sul Cantone della Suddetta Piazza".
Alla Ditta Massoni, subentrò in seguito la Ditta Tebros,
poi la Farmacia Roberts e attualmente il negozio di abbigliamento Grido.
A Piazza di San Lorenzo in Lucina, nell'area del giardino di aranci e oleandri di palazzo Ruspoli, Luigi Topi realizza una specie di lunapark dove, tra le altre attrattive, c'è un sala per proiezioni con il Kinetoscopio di Edison.
Inaugura il Cinema Teatro Corso a Piazza San Lorenzo in lucina.
L'opera, realizzata dalla ditta di Angelo Giuseppe Rossellini, su progetto di Marcello Piacentini, suscita enormi polemiche per il suo aspetto troppo "austriacheggiante" che portano la Commissione Edilizia alla sorprendente decisione di far ricostruire la facciata al Piacentini a proprie spese, in forme più classiche.
La famiglia Ciampini trasferisce la sua attività da via Frattina a Piazza San Lorenzo in Lucina.
Monumenti
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Madonna del divino amore a San Lorenzo in Lucina
1945 edicole sacre
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Cinematografo Corso
1916 cinematografi
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Cinematografo Lux et Umbra
1898 cinematografi
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Convento dei Chierici Minori di San Francesco Caracciolo
1663 conventi
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Palazzo Fiano al Corso
1450 palazzi
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Teatrino di Palazzo Fiano al Corso
1450 teatri
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Insula e domus di San Lorenzo in Lucina
domus
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Fontana dei tre draghi di palazzo Peretti Ottoboni Almagià
fontane
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San Lorenzo in lucina
basiliche
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Targa del Rione Colonna a San Lorenzo in Lucina
targhe
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Targa del Rione Campo Marzio a San Lorenzo in Lucina
targhe
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Madonna dell'immacolata a piazza di San Lorenzo In Lucilla
edicole sacre
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Casa settecentesca a piazza San Lorenzo in Lucina
edifici
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Spezieria Manni
edifici
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Palazzetto Malli Arrighi
edifici