Storia
CronologiaInaugurazione della nuova Chiesa Anglicana a Piazza San Silvestro, prima all'interno delle mura cittadine, costruita grazie a una bella risposta all'appello sul Times di Londra. L'edificio, viene realizzato a seguito di una scissione della congregazione della Granary Chapel, supportata del vescovo Alford della diocesi di Victoria a Hong Kong.
A Piazza San Silvestro viene inaugurato il nuovo Ufficio Centrale delle Poste. Il servizio viene qui trasferito da piazza Colonna, dopo la ristrutturazione del convento di San Silvetro in Capite.
"Nel 1839 Gregorio XVI ordinò al Camporesi di edificare in piazza Colonna un palazzo ad uso della posta adattandovi un portico formato da 16 colonne tolte dal luogo dove fu Veja, La posta stette lì difatti fino al 1849. I francesi venuti allora trovarono comodo quel localo centralissimo per stabilirvi il comando di piazza e la posta fu trasferita al palazzo Madama in una parte dei locali occupati oggi dal Senato del Regno. Poco dopo il 1870, por comodo dei cittadini la posta ritornò a star di casa sotto il portico di piazza Colonna, ma per quanto rispetto impongano 16 colonne di Vejo, non ci stava davvero troppo a bell'agio.
Quanto all'ufficio telegrafico principale, Roma poteva vantarsi di averne uno che somigliava moltissimo ad una trattoria di campagna. Ma c'era, fin da quando si studiò il modo di collocare i diversi ministeri, il progetto di riunire gli uffici del telegrafo e della posta al Ministero dei lavori pubblici profittando di un gran cortile attiguo al monastero di San Silvestro in Capite dove finì i suoi giorni Vittoria Colonna d'Avalos marchesana di Pescara.
Col 6 gennaio di quest'anno l'ufficio telegrafico principale di Roma fu trasferito alla nuova residenza e cinque mesi dopo vi si è trasferito l'ufficio della posta di Roma. È appunto di questa nuova residenza che l'ILLUSTRAZIONE offre ai suoi lettori una, idea molto esatta nei disegni del bravo Paolocci. Ecco! la facciata del nuovo palazzo è stata criticata da tutti e se lo merita proprio. È un trionfo dell’ architettura croccante ed illogica; vi sono colonne con immensi capitelli che non sostengono nulla; lesene orribili; finestre bifore che non hanno nulla da fare col rimanente; medaglioni che messi li sul palazzo della posta rammentano i francobolli un miglio lontano. Il Ministero dei lavori pubblici vanta fra i suoi impiegati superiori degli illustri idraulici, ingegneri bravissimi, ma non si può vantare di avere a sua disposizione buoni architetti... specie per le facciate.
La porta grande mette ad un vestibolo troppo ricco e troppo elegante per essere un luogo tanto frequentato e necessariamente mal frequentato. Lo adornano due quadri dello Zona di Venezia raffiguranti il telegrafo e la posta in due belle figure di donna che fa dispiacere vederle esposte a tutte |’ intemperie e a tutti gli oltraggi del pubblico rispettabile, ma non sempre rispettoso per l'opere d'arte. Tant'è vero che sulla tela della Posta cominciò a lavorare a punta di un temperino vandalico e per difendere le due donne da simili attentati si è dovuto ricorrere a certi ordigni di bronzo dorato che fino ad una certa altezza allontanano dalle due tele le mani impertinenti.
Voltando a sinistra s'entra nell’ufficio telegrafico o per meglio dire in quella parte d'ufficio nella quale il pubblico è ammesso. Sono due sale una divisa dall'altra da un arco, messe con severa eleganza; con tavolini, leggii e banchi in noce. C'è posto per molta gente e si può scrivere con sufficiente comolo. In fondo alla seconda sala un salottino cor una bella tavola e quattro poltrone è destinato ai signori reporters e giornalisti, gli enfants gatés del secolo XIX.
Si esce dall'ufficio telegrafico e ripassando dal vestibolo si entra in un cortile tutto circondato da un portico. A destra vi sono gli uffici della posta: giù la distribuzione delle lettere semplici, delle raccomandate, ecc., ecc. Sopra al primo piano, la direzione provinciale di Roma, A sinistra invece la direzione generale dei telegrafi, la direzione provinciale di Roma, e le sale per gli apparati occupano il piano terreno ed i superiori.
Affrettiamoci a dire che nell'insieme l'aspetto di questo cortile è veramente piacevole. Uno square tutto formato d'aiuole bellissime , coltivate con ogni cura, in mezzo al quale zampilla una graziosa fontana, occupa tutta Ja parte del cortile non coperta dal portico. I pilastri, le lunette sopra le finestre, e per dirlo in una parola sola, tutto quanto è parete è stato dipinto alla Raffaellesca con molto gusto e franchezza d'esecuzione, Nelle lunette sopra le finestre vi sono degli stemmi e delle figure allegoriche rappresentanti molte città italiane e parecchie virtù più o meno cardinali, tutta la parte delle muraglie al disopra del portico è stata ornata a graffiti e forma così un fondo di un tuono simpatico che contribuisce a far risaltare l'insieme. Critiche in dettaglio se ne potrebbero fare e di molte: ma prima delle critiche bisogna dire che poche capitali d'Europa hanno un Ufficio postale così grazioso: Vienna e Parigi no di certo, e neppure Londra nè Nuova York (per correre anche in America) a giudicarne dagli oh!!! di ammirazione degli inglesi e degli americani che capitano in cerca di lettero, Entrati dalla piazza di San Silvestro e traversato il cortile si esce, per un altro piccolo vestibolo, in Via della Vite. Anche qui hanno dipinto un telegrafo ed una posta, ma a fresco e con diversi attributi, e con il solito contorno di poponi e di seimmiotti che portano delle lettere e spediscono telegrammi alle loro belle.
Del resto, giacchè in edifizi di questo genere si deve badare prima di tutto alla comodità, il pubblico non potrebbe desiderare di più.
Vi sono molte e spaziose finestre per comunicare cogli impiegati; c'è posto da passar da per tutto senza dare spinte a nessuno, e c'è in tutto e per tutto un aria di eleganza signorile che merita di essere conservata tal quale. Degno di lode è specialmente l'uffizio telegrafico nella parte interna, La disposizione delle sale e degli apparecchi non lascia nulla a desiderare: i depositi delle pile sono perfetti; il sistema di illuminazione non si saprebbe immaginare migliore. Le signorine telegrafiste hanno la loro gran sala affatto separata da quella degli uomini, e salgono e scendono per una scala diversa.
Gli apparecchi sono disposti in doppio ordine nel mezzo delle sale e lungo le pareti. I tavolini son tutti di noce, solidi e ricchi, e tutto quanto serve di complemento agli apparati e per la disposizione dei fili è fatto con una precisione invidiabile. Gli uffici telegrafici di NewYork, i più belli del mondo, non sono certo migliori di questo di Roma. E questo bisogna dirlo specialmente ad onore del comm. D'Amico direttore generale dei telegrafi; del cav. Teppati direttore di Roma, e del signor Gotti ispettore che ha diretto e sorvegliato la montatura del nuovo ufficio."
Ugo Pesci.
Nella piazza di s. Silvestro, dirimpetto alla Posta, è stato rinvenuto a fior di terra un pezzo di cornicione intagliato, simile ad altri frammenti già tornati in luce nello stesso luogo.
Iniziano le demolizioni al Corso, nell'isolato del Convento delle Convertite. Il Caffè Morteo, luogo di ritrovo dei giornalisti della zona, si trasferisce nei locali al pian terreno di Palazzo Ruspoli, già sede del Caffè Nuovo.
Primo concerto all'aperto della banda municipale diretta dal maestro Vessella a piazza San Silvestro.
Inaugurazione a Piazza San Silvestro, del Monumento in memoria del Metastasio:
"Il primo monumento civile eretto in Roma dopo il 1870, col concorso del Municipio e di private sottoscrizioni, è dedicato alla memoria di Pietro Trapassi romano, conosciuto nella storia letteraria col nome di Metastasio.
Il monumento è stato collocato in uno dei punti più centrali della città, cioè in piazza di Su Silvestro, di rimpetto al palazzo della Posta che vi è sorto da quasi dieci anni, accanto a quello del Ministero dei lavori pub blici. Consiste in una statua modellata dallo scultore fiorentino E. Gallori, posta sopra un semplice piedistallo © rivolta verso il palazzo sopra nominato. La statua viene generalmente lodata: si censura invecs la scelta dol luogo.
L'inaugurazione del monumento, quale la vediamo nel disegno del signor Dante Paolocci, fu fatta allo 10.30 del 21 aprile, giorno nel quale, secondo la tradizione, fu fondata Roma sul monte Palatino or sono 2639 anni.
Vi assisteva l'on. Coppino ministro della istruzione pubblica. Parlarono l'assessore prof. Oreste Tommasini in nome del comitato promotore, il pro sindaco duca Torlonia, e il comm. Ettore Novelli di Velletri.
Una pioggia insistente guastò non poco la cerimonia e ne tenne lontano il sesso gentile.
in quell'occasione fu pubblicato un “numero unico” dedicato allla memoria del Metastasio, ed al teatro Allambra fu rappresentato l'attilio Regolo."
Per i lavori della nuova fogna, che da via Capo le case deve scendere alla via delle Convertite, sono avvenute le seguenti scoperte.
Sulla piazza di s. Silvestro, di fronte alla chiesa, è stata rimessa in luce, alla profondità di m. 2,40, una parte di quell'antica platea, formata di lastroni di travertino, che già fu veduta dal Fea nell'anno 1778. Il tratto scoperto nel cavo è di m. 3,35X1,90. Fra le terre si è trovato un rocchio di colonna di granitello, alto m. 0,80 col diametro di m. 1,10; ed una lucerna fittile monolicne, di forma ovale, senza verun bollo od ornato.
Incontro all'ingresso principale delle R. Poste, a m. 3 sotto il piano stradale, è stata recuperata un' erma doppia, di marmo, alta m. 0,80, larga m. 0,30. Rappresenta in ambedue i lati una figura giovanile di donna con capelli arricciati sulla fronte e cadenti in larghe ciocche sulle spalle. Veste uu peplo assai scollato, ed affibbiato sulla spalla dritta.
Sul principio della via della Mercede, a m. 2,25 di profondità è stato scoperto, per un tratto di m. 2, un muro a cortina largo m. 0,75 ; e sono stati raccolti due frammenti marmorei con strie ondulate, spettanti probabilmente al lato anteriore di un sarcofago.
Giuseppe Gatti.
La SRTO inaugura la trazione elettrica tramviaria in Roma, attivando la San Silvestro - Termini con presa di corrente da filo aereo. La linea ha partenze ogni cinque minuti, ma lo sviluppo del traffico sarà tale da giungere subito a sedici partenze l'ora per ogni senso.
Per migliorare il traffico, viene spostata la statua del Metastasio da piazza San Silvestro a Piazza della Chiesa Nuova.
Inaugurato il nuovo capolinea tramviario della SRTO a piazza San Silvestro. Parallelamente all'edificio delle poste si hanno cinque marciapiedi, fiancheggiayi da due binari, destinati rispettivamente alla sosta delle vetture delle linee 9, 2, 8, 11, 18.
Per allargare Piazza San Silvestro, viene demolia la chiesa anglicana della trinità.
Un incendio distrugge gli ufficio telegrafici nel palazzo delle Poste.
Viene inaugurato un prolungamento dei binari tramviari sulla via Prenestina, fino alla località allora detta Acqua Bullicante (oggi largo Preneste), prolungando alcune corse della linea 10 in partenza dalla piazza San Silvestro (tabelle 10 rosso). Su questa linea sono anche istituiti subito tre servizi speciali, attivi al mattino e nel pomeriggio, per il trasporto degli operai degli stabilimenti della Società Italiana della Viscosa (poi Snia Viscosa) posti all'Acqua Bullicante.
In occasione del natale di Roma, con un colpo di piccone, il Duce Mussolini avvia la demolizione dell'isolato che divide piazze di San Silvestro e San Claudio, nell'ottica di realizzare una più ampio spazio per la sistemazione del centro storico.
Il maestro sartore Amiecare Minnucci continua la tradizione dell'Università dei Sartori, dando vita ad una nuova Accademia Nazionale. La sede si installa a piazza San Silvestro, avendo perso i locali di Sant'Omobono per gli scavi dell'area archeologica.
Viene organizzata la prima sfilata di moda promossa dall'Accademia nazionale dei Sartori nella loro sede a piazza San Silvestro.
Inaugurazione del nuovo Ufficio Centrale Italcable, in Piazza San Silvestro. Sono presenti alla cerimonia le autorità italiane e vari rappresentanti delle amministrazioni e compagnie estere corrispondenti.
La sede dell'Accademia nazionale dei Sartori viene trasferita da piazza San Silvestro ad un locale in via Due Macelli.
Inaugurazione di Piazza San Silvestro, dopo i lavori di pedonalizzazione effettuati da Paolo Portoghesi.
Monumenti
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Palazzo dell'Acqua Marcia e Italcable
1938 edifici
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Palazzo delle Poste
1877 palazzi
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Teatrino Emma al Palazzo Marignoli
1876 teatri
☆ ☆ ☆ ★ ★
Palazzo Marignoli
1874 palazzi
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Chiesa anglicana della Trinità
1873 luoghi di culto
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Targa del Rione Colonna a Piazza San Claudio
1744 targhe
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Targa del Rione Trevi a Piazza San Silvestro
1744 targhe
☆ ☆ ★ ★ ★
Santi Andrea e Claudio dei Borgognioni
1728 chiese
☆ ☆ ★ ★ ★
San Silvestro in Capite
1588 chiese
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Convento delle convertite
conventi
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Tempio del Sole
templi
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Abbazia e chiostro di San Silvestro in Capite
conventi-chiostri