Storia
CronologiaNel giardino de PP. di Monte Citorio si vedeva sopra terra eretta l'estremità d'una gran colonna di granito orientale reputata da molti autori falsamente la supposta colonna citatoria, nel passato pontificato d'Innocenzo XII, allhora che fabricò ivi appresso la Curia, si divulgo che sarebbe stata cavata e portata sulla piazza della medesima Curia, il che non segui, hora S. B. la fa scoprire tutta, ed è stata ritrovata alta palmi 67 et la base guasta posta all'istesso piano di Piazza Colonna e disopra v'è intagliato in lettere greche Traiano Augusto, la base l'hanno scoperta nella casa che è quasi a mezzo il vicolo che è alle radici del Monte Citorio che viene da una banda formato dal muro del monastero delle monache di Campo Marzo.
"Cavando gli PP. della Missione in Monte Citorio dirimpetto agli Offizii de notari del Vicario gli fondamenti della nuova fabbrica per cui slargano la strada, hanno trovata in essi una lunga platea di gran trauertini che per obliquo passa sotto la strada verso gli offizij de Notari, e mostra di essere stata fabbrica grande e magnifica, che faceva facciata avanti la gran colonna che medita d'inalzare S. B., e forse sono vestigij della Basilica di Antonino e gli detti Padri hanno incominciato di già a cavare detti travertini".
Francesco Fontana dissotterra i resti del basamento della colonna di Antonio Pio. I materiali sono spostati di pochi metri in alcuni capanni a Piazza Montecitorio: "Fu questa mattina con l'intervento di molti personaggi fatta dal cav. Frane. Fontana l'operazione di tirare al piano della strada il piedestallo della Colonna Antonina alla forma che si legge descritta nel l'annessa relazione, restando delusi coloro che credevano dovervisi ritrovare sotto qualche numero di medaglie, se pure non sono tra il medesimo et il primo piano della platea di trevertino che attaccato adesso con perni impiombati è venuto fuori unito al medesimo."
Alla vigilia della riapertura della Camera dei deputati, terminano le demolizioni delle strutture della vecchia Camera (ormai degradate) e comincia la costruzioni della nuova auletta.
A via della Missione, vengono completati i lavori dell'Aula provvisoria per la Camera dei Deputati.
Il Consiglio Comunale di Roma Delibera sulla toponomastica delle strade vicino al nuovo edificio della Camera: Via del Parlamento, mantenendo i preesistenti nomi di Via della Missione e Via del Giardino (Theodoli), Largo dell'Impresa. Nel quartiere dei Ferrovieri presso Santa Croce in Gerusalemme: Vicolo di Porta Maggiore, Via Sessoriana, Via Germano Sommeiller, Via Sebastiano Grandis, Via Saverio Grattoni. Nel quartiere della Cooperativa Case ed alloggi per impiegati: Piazza Caprera; Via delle Alpi; Via degli Appennini. Denominazione di nuove strade: Via Po; Via Aniene; Via Luisa di Savoia; Via Giuseppe Zanardelli; Via del Teatro Costanzi (oggi parte di Via del Viminale); Largo Carlo Goldoni; Via Carlo Sturbinetti. Soppresse: Via Cacciabove (assorbita da Via del Tritone); Via Ericina (assorbita da Via Collina); Piazza dei Cappuccini (assorbita dalla nuova strada di Via Veneto); Via di Sant'Isidoro è accorciata.
In Montecitorio, presso via della Missione, sono tornati in luce al loro posto quattro cippi di travertino (in media m. 1,40 X 0,70 X 0,65), che sostenevano una cancellata di ferro, della quale si conserva ancora, infissa in soglie di travertino, la parte inferiore di parecchie delle aste. Sulla fronte verso est i cippi sono due, alla distanza di m. 4,70; sulla fronte verso nord dal cippo d'angolo (il quale dista da via del Giardino m. 45) la distanza al secondo (verso ovest) è di m. 4,98, dal secondo al terzo m. 6,45. Le sbarre di ferro (m. 0,03 X 0,03) distano l'una dall'altra m. 0,12.
A proposito di questa scoperta, va ricordato il monumento venuto in luce nel fondare la casa della Missione, nel quale si riconobbe l'ustrinum Antoninorum (cfr. Hülsen nelle Mitth. d. d. archaeol. Inst. 1889, pag. 48 seg. e in Jordan, Topographie, I, 3 p. 604). Si rinvenne allora una base quadrata chiusa da doppia cinta. La base, di 13 m. di lunghezza, costituita da blocchi di travertino, era circondata anzitutto da un muro, lungo 23 metri, egualmente di blocchi di travertino bene squadrati, con un'elegante porta di marmo. Tutto intorno poi correva una balaustrata, di 30 m. di lunghezza, con stipiti di travertino. Il nuovo monumento, che non va confuso con quello sembra essere stato qualche cosa di analogo.
Sono stati anche rinvenuti questi marmi: un frammento di angolo di sarcofago, su cui da un lato si vede una zampa anteriore di un cavallo e sull'altro il collo e parte di zampa anteriore di un altro, sull'angolo è rappresentata una figura in piedi che tiene una frusta (?) (m. 0,40 X 0,20 X 0,18); un torso di statua virile, ignuda (m. 0,30 X 0,20); la mano sin. di una statua che teneva un'asta (m. 0,22 X 0,10); quattro frammenti di cornicione (m. 0,80 X 0,60; 0,66 X 0,47; 0,80 X 0,53; 0,75 X 0,40); un rocchio di colonna scanalata (m. 0,55 X 0,20); due frammenti di mani (m. 0,18 x 0,10; 0,12 X 0,10); un frammento di cornice con foglie (m. 0,32 X 0,25 X 0,18); un frammento di tavola su cui è inciso il giuoco del filetto (m. 0,30 x 0,30); una scaglia di colenna di africano (m. 0,40 X 0,29) ed altra di colonna di giallo antico (m. 0,38 X 0,17); cinque frammenti di lastre marmoree iscritte: 1. (m. 0,19 X 0,19):...D | ELA... | MESSALinae | NERONIS SER...; 2. (m. 0,12 X 0,10): ...IX ANN... | ...FECIT H... | ...MAT.... | .....PIIS...; 3. (m. 0,12 X 0,12) ...IBE... | ...DEN...; 4. (m. 0,10 x 0,09).
Dante Vaglieri.
Proseguono attivamente lavori per far sorgere in continuazione del palazzo Innocenziano a Montecitorio, il nuovo Palazzo del Parlamento progettato dall'Architetto Basile. "Le espropriazioni, in Via della Missione (dove era la tipografia della Camera), in Via dell'Impresa, in via dello Sdrucciolo, in Via delle Vignacce, sul Corso (con l'espropriazione e demolizione del palazzo Theodoli), sull'angolo settentrionale del palazzo Chigi, sul fianco del palazzo Levera, nel palazzone dove è l'Olympia, hanno portato in lungo e non sarà cosa facile. nè breve rettificare i notevoli dislivelli delle adiacenti strade. Si è sinora asportata una massa di terra di almeno 60000 metri cubi e nel cavo immenso si lavora giorno e notte per le fondazioni del nuovo grande edificio, per le quali sono già stati esegniti diecimila metri cubi di muratura, di cui 7000 sotto il livello ordinario delle acque, applicandosi all'uopo i cassoni ad aria compressa, come si è fatto per i muraglioni del Tevere.
Salvo circostanze sfavorevoli Straordinarie, fra un anno potranno essere completate le fondazioni e sopraelevati tutti i muri fino al livello del piano basamentale.
Contemporaneamente procedonoi lavori attinenti alle sistemazioni delle zone circostanti al nuovo palazzo."
Nel cavo praticato sotto la via della Missione, nei lavori per la nuova aula parlamentare, alla profondità di m. 10,50 dal livello stradale e presso gli altri blocchi marmorei già rimessi in luce, si è rinvenuto un grande pezzo di basamento in marmo lunense, lungo m. 4,25, alto m. 1,30, largo m. 0,70, che accenna leggermente alla forma ricurva in modo che, se fosse ricomposto l'intero basamento, avrebbe un raggio di circa m. 82.
Entro altri cavi eseguiti per gli stessi lavori, a circa m. 11 di profondità dal livello stradale, si rinvennero dieci grandi frammenti architettonici di marmo bianco, in relazione con gli altri già messi in luce nella stessa località. Essi appartennero ad un edificio di grandi dimensioni di forma poligonale e consistono in un pezzo di architrave (m. 2,37 X 0,60 X 0,75), in due frammenti di pilastri (m. 1,35 X 0,57 X 0,71; m. 1,35 X 0,57 X 0,42), in sei blocchi di basamento scorniciati lunghi rispettivamente m. 1,73; 1,60; 1,50; 0,95; 0,90; 0,72; alt. m. 0,75; larghi m. 0,53, ed in un altro blocco di basamento leggermente rientrante ad angolo ottuso, scorniciato in alto ed in basso (m. 1,21 X 0,76 X 0,65). Si estrassero anche venti grandi blocchi di travertino appartenenti all'Ustrinum degli Antonini.
Proseguendosi i detti lavori, si estrassero dai cavi: un grosso peso di travertino di forma piramidale, con foro all'apice per la maniglia, alto m. 0,28, largo m. 0,13 alla base, m. 0,03 al vertice; un frammento di capitello di pilastro con voluta ionica a decorazioni vegetali (m. 0,20 X 0,13 X 0,03), una tegola con bollo C.I.L. XV, 314, e tre frammenti di lastra marmorea con parte di iscrizione cristiana (m. 0,24 X 0,27 X 0,06): ...D | MART... | VV CC...
Angiolo Pasqui.
Palmiro Togliatti, segretario del Partito Comunista Italiano, subisce un attentato. Alle 11,30 mentre usciva da Montecitorio da via della Missione (dove si trova un’uscita secondaria della Camera) in compagnia di Nilde Iotti, viene colpito da tre colpi di pistola sparati a distanza ravvicinata. L'autore dell'attentato è Antonio Pallante, un giovane studente fortemente anticomunista. Togliatti viene portato di urgenza al Policlinico di Roma, dove viene operato dal chirurgo Pietro Valdoni.
Monumenti
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Palazzo del Parlamento a Montecitorio
1918 palazzi
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Casa della Congregazione della missione
1749 conventi
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Santissima Trinità della Missione
1739 chiese
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Curia Innocenziana
1653 palazzi
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Madonna di via della Missione
edicole sacre
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Ustrino di Antonino Pio
archeologia
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Ustrinum di Maro Aurelio
archeologia
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Palazzo dell'Associazione della Stampa
palazzi