Storia

Storia Largo di Torre Argentina, Roma

Cronologia

15/3/-44: Caio Giulio Cesare viene assassinato nella Curia di Pompeo, a seguito di una congiura guidata da «Gaio Cassio, Marco e Decimo Bruto.

6/2/1875: Raffaele Sonzogno, direttore del giornale la Capitale, viene ucciso con tredici coltellate mentre si trovava in redazione a via dei Cesarini (attuale largo di torre argentina). L'assassino viene subito identificato come Pio Frezza, detto lo Spaghetto per la sua magrezza, un piccolo delinquente trasteverino.

2/2/1926: Firmata la convenzione tra l'Istituto romano beni Stabili ed il Governatore di Roma per la riqualificazione della zona dei Cesarini (attuale Largo Argentina). Avvio dei lavori di demolizione che si svolsero in tre tempi: · demolizione dei palazzi Acquari e Rossi che si affacciavano su via di Torre Argentina; demolizione di parte del palazzo Chiassi-Cesarini fino al limite della retrostante chiesa di S. Nicola ai Cesarini; demolizione del fronte prospettante su Corso Vittorio; demolizione dei fronti prospettanti sulle vie Florida e S. Nicola ai Cesarini.

25/6/1927: Il Comitato di Storia ed Arte del Governatorato decise di procedere allo sterro generale nell'area in demolizione ai Cesarini, per una valutazione esatta dei resti "degni di essere conservati". Gli scavi sono diretti dall'archeologo Giuseppe Marchetti Longhi.

13/9/1928: A seguito di una supplica inviata dall'archeologo Giuseppe Marchetti Longhi, Mussolini dichiara la non edificabilità nell'area di Largo Argentina, riconoscendo l'importanza storica dei ritrovamenti in corso.

21/4/1929: Mussolini innaugura l'area archeologica di Largo Argentina.

/8/1941: Viene attuato l’isolamento della torre del Papito a largo Argentina.

19/6/2012: Avvio dei lavori per lo spostamento del capolinea della linea 8 da Largo di Torre Argentina a Piazza San Marco, nei pressi di piazza Venezia.

Monumenti

Monumenti a Largo di Torre Argentina, Roma

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