StoriaNel Catasto urbano del 1818, risulta composta dal vicolo delle Scale (lato ovest da via di Ripetta) e vicolo del malcollo (lato est).
CronologiaI fratelli Francesco e Geronimo Serroberti, speziali di origine perugina, fecero risistemare la loro proprietà formata da due corpi di fabbrica: uno costituito da un palazzetto sito in angolo tra la nuova via Ripetta e vicolo delle Scalette (oggi via Angelo Brunetti) ed il secondo da una casa minore confinante dal lato di via Ripetta. La domus magna diventa la casa dei Serroberti, mentre la casa adiacente fu data in affitto.
Amerigo Capponi, al fine di ampliare lo spazio per la costruzione del suo nuovo palazzo, acquisisce l'enfiteusi di due case della Signora Lucia de Grottis”, sul fronte del vicolo delle Scalette (oggi via Angelo Brunetti), appartenenti al Convento di Sant’Agostino.
Amerigo Capponi, al fine di ampliare lo spazio per la costruzione del suo nuovo palazzo, acquista un'ultima casa confinante nello stesso vicolo delle Scalette (oggi via Angelo Brunetti), anche questa appartenente al Convento di Sant'Agostino.
Eseguendosi gli sterri per la costruzione di un nuovo fabbricato di proprietà del prof. Chiovenda Giuseppe, al vicolo Brunetti, è stato messo allo scoperto un tratto di antico selciato, che misura m. 5 di lunghezza e m. 4,50 di larghezza. I lavori di sterro non giunsero a scoprire le crepidini, per cui resta tuttora in dubbio se detta pavimentazione fosse stata di una via o di una platea antica. Essa è distante m. 15 dall'angolo del vicolo Brunetti con via Ripetta.
Angiolo Pasqui.
Un ordigno di notevole potenza esplode intorno alle 5, nell'androne di Palazzo Rondanini a via Angelo Brunetti 9, dove hanno sede gli uffici dell'Istituto Affari Internazionali e l'Associazione per le relazioni Italia-Stati Uniti. Non ci sono feriti, ma soltanto danni all'edificio.
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