Storia
CronologiaScavi effettuati dal marchese Marcello Sacchetti presso la propria tenuta a Castel Fusano, portano alla scoperta di una ricca domus romana, identificata come la villa di Plinio il Giovane.
I lavori per l'apertura della strada comunale fra Ostia e Fiumicino, sono stati condotti a termine soltanto nel tratto lungo 3090 m., che congiunge il Castello di Sangallo con la Torre Bovacciana, tratto che segue presso a poco l'andamento delle mura mediterranee dell'antica città.
Nel corso dei lavori sono avvenute scoperte degne di considerazione, tanto nella zona espropriata dal Municipio Romano, quanto nei terreni appartenenti al sig. principe Aldobrandini, ed al sig. Cartoni, nei quali terreni sono state aperte delle casse di prestito per i terrapieni della nuova strada. I monumenti scoperti, nella zona espropriata dal Municipio, sono:
a) fronte di sarcofago marmoreo, con cartello ansato retto da Genietti alati: D M L A VRELI L F PAL FORT VN ATI ANI FILI DVLCISSIMI PR PR SACR VOLKA VIX AN IIII ME VII D XVII
b) lastrone traforato da archetti centinati: VALENTI HAVE, PVLVERI HAVE
c) Lastrina di marmo: AGRIAE EROTIDI ET SIBI C AGRIVS ERO
d) Lastrina di marmo: D M C AGRIVS SVC CESSVS SENIRO VIVVS SIBI FECIT
e) Lastrina di marmo: D M AGRIAE SEVERAE C AGRIVS SVCCESSVs FECIT ETICNE MINELICEAT PONINESIDE MEIS
f) Frammento di lastra: MARCELLI RAFLISSASV GNA ACCLLIN...
g) Frammento c. s.: ...IAE HELPII... DIVS SABII... | ERANVS... | ...STAE ET CONI... | ...BENEMERENTI...
h) Frammento di lastrone di marmo scorniciato: M COR... | ...HO LIB ET CO... | CORNELIO PRIM... | O LIB | POSTERISQV | XXV INAGR
i) Frammentino c. s.: ..:SELPIDIO... MAXIMINA ERIOPRESIDI TRENTILIBERTI ISQVEEO
Seguono i monumenti trovati in terreno Aldobrandini.
a) Cippo di marmo, vagamente intagliato, alto met. 0,01: DlS MANIBVS A LIVI MODESTI LIVIATROPHIME CONTBERNALI SV0 BENEMERENTI ET LIVIAE TROPHIMENI
Finalmente nell'area Cartoni, sono stati trovati due titoli sepolcrali. Il primo è stato trasportato in Roma, prima di essere trascritto. Il secondo, inciso in travertino è del seguente tenore: L CAECILIVS L L L ZABDA | CAECILIA L L L AMIIA | L CAECILIVS L C L PINDARVS | CAECILIA L C L SALVIA | L CAECILIVS L VICTOR | L CAECILIVS C L MACHIO | CAECILIA L C L AVGE ! CAECILIA L C L LVSARlO | L CAECILIVS C L HELENVS | L CAECILIVS C L ISIO I NF P XX IN AGR P XXV
Tutti i descritti titoli provengono da sepolcri scoperti sui margini della via Severiana, e fuori della cosidetta porta Marina. Tali sepolcri in parte sono conservati, in parte gli ho fatti richiudere, per meglio garantirne i dipinti.
Rodolfo Lanciani.
Nell'Isola Sacra è stata ritrovata la grande strada, di comunicazione fra Ostia e Porto. Va in linea retta da Torre Bovacciana a S. Ippolito, ed è formata con \mo strato di scaglioni di tufa, che riposano sulle sabbie marine, e che servono di letto ad uno strato di ghiaia, alto met. 0,90. largo met. 7,80. Il culmine della sezione stradale corrisponde a met. 1,90, sotto la superficie attuale dell'isola
Rodolfo Lanciani.
Nella parte meridionale dell'Isola sacra, a non grande distanza dal ramo grande del Tevere, appellato la /iumara grande, quasi sotto l'odierna strada | che da Fiumicino conduce a Torre Bovacciana, è stato rinvenuto un piccolo tratto della grande via littoranea di comunicazione tra Ostia e Porto, e della quale fu rinvenuto altro tratto nove anni fa, nella direzione medesima, e cioè in linea retta da s. Ippolito a Torre Bovacciana (ef. Notizie 1880, p. 83). La via è formata con uno strato di scaglioni di tufa, riposanti sulle sabbie marine. Sopra i tufi è disteso uno strato di ghiaia. La via trovasi a circa m. 1,80 sotto la superficie attuale dell’isola.
Luigi Borsari.
Iscrizione funebre latina, rinvenuta sulla via Severiana. Nell'eseguire alcuni lavori stradali fra Ostia e Castel Fusano, si è rinvenuta una lastrina marmorea, di m. 0,26 X 0,26, che conserva questo titolo sepolcrale: D M P CELERII AT TICI FECIT SERVATIO CAESARIS N B M. Il cognome Servatzo riesce nuovo nell'epigrafia e nell'antica nomenclatura romana.
Giuseppe Gatti.
Durante una caccia a Castel Porziano, la regina Elena fece esplorare sotto la sua personale cura uno dei tumuli, il quarto a est di Laurentum. Il tentativo fu premiato con la scoperta, la prima nella mia esperienza, di un cottage di modeste dimensioni e adatto ad una famiglia di modesti mezzi, come se ne trovano a centinaia nelle periferie delle nostre grandi città e nelle nostre località." Durante gli scavi si è trovata una bella copia del discobolo di Mirone, oggi custodita al Museo Nazionale Romano.
Durante gli scavi (del Vicus Augustanus Laurentium) a Castel Porziano, viene rinvenuto un bellissimo mosaico a tessere bianche e nere, che circondava sui 4 lati un grande peristilio di pertinenza di un grande edificio pubblico. Il mosaico, restaurato si trova oggi nei gairdini del castello.
Per generoso Hono di S. M. il Re sono venute a far parte del Museo Nazionale Romano insieme ad un notevole gruppo di epigrafi latine, alcune sculture marmoree ed altri pochi oggetti, ritrovati insieme, in terreno rimescolato, nella tenuta detta la Capocotta, confinante con quella di Castelporziano. Data la presenza di avanzi di cemento attaccato ai frammenti marmorei, sembra che essi in altri tempi fossero stati adibiti come materiale di costruzione. Prescindendo dalle epigrafi, eccone l'elenco:
1. Testa marmorea appartenente ad una statua rappresentante un vecchio sbarbato (ritratto), con tutto il collo, che è tagliato alla base a cono, per essere inserito nel busto. Ha rotto il naso e presenta varie scheggiature specialmente alle due guance e nei padiglioni degli orecchi. Ha l'aspetto sorridente. I lineamenti fisionomici, che ricordano in certo modo quelli dell'imperatore Vespasiano, sono trattati con abilità e con verismo; anche l'esecuzione del lavoro, specialmente se la testa si guardi di prospetto, appare discreta; molto scadente invece, si mostra se la si guarda di profilo e dall'occipite, anche per la conformazione del cranio quasi schiacciato. Alt. m. 0,30.
2. Parecchi frammenti di rilievi, alcuni dei quali sono stati ora ricomposti insieme: a) Frammento di altorilievo, rappresentante una figura virile, di età matura, con faccia barbata, seduta, di profilo a destra, su di uno sgabello coperto di ampio cuscino. È vestita di mantello che, girato dal disotto dell'ascella destra sull'omero sinistro, lascia scoperto tutto il lato destro del petto con l'omero e il braccio. Tiene questo braccio portato indietro con la mano appoggiata al cuscino del sedile. L'altro è abbassato fino al gomito e poi portato in avanti. Mancano la mano sinistra con parte dell'avambraccio e i piedi con molta parte delle gambe. Una grande frattura si presenta nel mezzo del busto, con mancanza di un pezzo del panneggio. Manca anche la parte inferiore del sedile. Il frammento si compone di quattro pezzi: è alto m. 0,50; largo m. 0,50. b) Altro frammento rappresentante la parte inferiore, senza i piedi, di due figure virili, panneggiate, sedute l'una accanto all'altra. Ciascuna tiene nella mano sinistra un volume, la prima intieramente arrotolato, la seconda arrotolato al principio ed alla fine, come se in quel momento servisse ad esser letto, sicchè soltanto una metà ne fosse stata svolta. Il frammento compone di tre pezzi, compresa la mano della prima figura. Alto m. 0.30; largo n. 0,52. c) Altro frammento di un personaggio seduto di profilo a s., ampiamente paludato, in atto di stringere colla mano sinistra un volume arrotolato. La parte superiore si conserva fino quasi alla spalla sinistra con tutto il braccio sinistro. Alla parte inferiore mancano soltanto i piedi. Alto m. 0,44; largo m. 0.26. d-e) Due piccoli frammenti, l'uno pertinente all'orlo inferiore della composizione con margine sporgente, sul quale poggia il piede, calzato, di una figura; l'altro comprendente la parte inferiore di una gamba con avanzo di panneggio. Il primo è alto m. 0,10, largo m. 0,18; il secondo alto m. 0,17, largo m. 0,20. Dalla eguale dimensione delle figure e dalla somiglianza della tecnica nel lavoro e anche dalla maniera come è stato martellato il marmo nel rovescio, risulta che questi frammenti di rilievi appartenevano a uno stesso insieme; e sembra che quest' insieme fosse un sarcofago. I frammenti a e b presentano al rovescio una superficie molto curva (concava); il frammento c è quasi pianeggiante. Evidentemente il sarcofago non era rettangolare, ma di quelli a forma ovale; i due frammenti a e b appartenevano alle due estremità, mentre il frammento e faceva parte di una delle pareti lunghe.
3. Oltre ai detti frammenti furono trovate ancora tre piccole teste virili, alte ciascuna circa m. 0,13. Dalla loro forte dissimmetria facciale si riconosce che appartenevano ad una composizione ad alto rilievo; ciò che è confermato dall'avanzo del piano di fondo rimasto attaccato a qualcuna di esse. Date le dimensioni quasi uguali a quelle della testa del frammento a, parrebbe che le teste in parola appartenessero alle figure dello stesso sarcofago; se non che la diversità del lavoro, molto più rozzo ed eseguito senza dubbio in epoca più recente, fa escludere la originaria appartenenza allo stesso monumento.
Vi si rinvennero inoltre: 4. Un capitello di pilastro (lastriforme) con elegante decorazione floreale. Alto m. 0,28; largo m. 0,21.
5. Un frammento di lastrone in marmo decorato a piccoli cassettoni, con rosoni in mezzo. Superficie m. 0,22 X 0,24; spessore m. 0,12. 6. Un piccolo frammento di decorazione architettonica con rosone (diverso dal precedente), in marmo. Dimensioni m. 0,15 x 0,11 × 0,10.
7. Un avanzo di voluta in marmo pertinente a decorazione architettonica. Alto m. 0,18.
8. Una piccola lastra ottagonale in marmo, levigata da una sola parte. Diam. m. 0,16.
9. Una lastra marmorea rettangolare, con linea di frattura in uno dei lati stretti, forse pertinente a una specie di pilastro; con disegni incavati nella faccia lavorata, rappresentanti un quadrato con dentro un rombo ed accanto un rettangolo. Dimensioni m. 0,49 X 0,32.
10. Due basi marmoree di forma cubica, sagomate su tre delle facce perpendicolari. Dimensioni: la prima, m. 0,33 X 0,33 X 0,33; la seconda, m. 0,32 X 0,32 X 0,32. 11. Un'olla di argilla, frammentata. Alta m. 0,26. 12. Un gruppo di pochi attrezzi di ferro, molto arrugginiti e logori, fra cui uno scalpello e una tenaglia.
G. Cultrera.
Insieme con le sculture, delle quali ora si è detto, furono donati da S. M. il Re al Museo Nazionale Romano i seguenti marmi inscritti, tornati pur essi in luce nel corso di alcuni lavori che furono fatti eseguire dalla Real Casa nella tenuta medesima della Capocotta.
1. Frammento di lastra marmorea, alt. m. 0,24, largh. massima m. 0,37, con caratteri grandi: I PII NF. Le indicazioni [Marci Anto] nini Pii Germanici Sarmatici filius divi Pii ne[pos] possono convenire tanto a Commodo quanto a Settimio Severo.
2. Assai meglio conservata è quest'altra importante lapide, alt. m. 0,72 × 1,02, nella quale rimane a destra anche parte di una larga cornice: imp. caes. m. Aur. Commodus | Antoninus pius fe Li | s ARM GERM MAX BRIT P M TRIB | POTEST XV IMP VIII COS VI P P | PONTEM ARCENDAE | iNVNDATIONIS GRATIA | FECIT DEDICAVITO VE
Le parole che ricordano essere stato dall' imperatore costruito e dedicato un ponte
arcendae inundationis gratia, fanno naturalmente supporre, che questo ponte avesse servito ad innalzare un tratto di strada pubblica, che facilmente era inondato e reso impraticabila.
E se teniamo conto del luogo dove fu trovata la lapide, possiamo ragionevolmente supporre che su questo ponte passasse la via antica, che correva appunto presso la Capocotta (cfr. Lanciani, Le antichità Laurentine ecc., in Monumenti antichi, vol. XIII, tav. XII), il cui terreno è ancora oggi percorso da fossi e da marrane.
3. Anche ad uno degli Antonini deve attribuirsi questo frammento pertinente alla parte sinistra di una grande lapide scorniciata: ANTO... | GERM.. | VIA.. | PERI. L'iscrizione, di cui questo meschino frammento è parte, ricordava anch'essa probabilmente qualche lavoro eseguito per la conservazione e la manutenzione della stessa via sopra ricordata.
4. Un'altra opera pubblica, di non lieve importanza, celebrava il grande cippo marmoreo, di cui purtroppo rimane soltanto la parte inferiore sinistra: iMP CAes. p. licinius. gallie | NVS PIVS Helix invictus aug. germ | MAX PERS max. pont. max. tr. pot. xiii. | COS VI DESignatus. vii | P P PROCOS.... | NVM VITEM pestatis. collapsu | M PRO VID entia. sua ad me | LIOREMCVltum restituit. Sono note alcune epigrafi dell' imperatore Gallieno, in cui è ricordata pure la designazione al consolato; due di questi anzi hanno appunto Consul vi desi- gnatus vii. A pag. 409 delle Notizie degli scavi 1906, riprodussi un bollo di mat- tone frammentato e corroso, la cui lettura dissi essere [Ca]sti | Caesari(s). Colle lapidi or ora descritte, proviene pure dalla Capocotta, un altro esemplare di quel
bollo, e questo benissimo censervato. Entro una bella corona di lauro leggesi:
CASTI CAESAR IS. La lettera S, più piccola delle altre, in fine della seconda riga, era del tutto scomarsa nel frammento edito prima.
Fanno inoltre parte del dono regale tre lastre marmoree con iscrizioni sepolcrali: la prima, alta m. 0,59 X 0,36, riproduce un'edicola, nel cui frontone è la defunta sulla cline: DIS MANIBVS SACRVM BATHYLLIDI VIXIT ANNIS V M III DXXII BATHILLVS FILIAE KARIS. La seconda è alta m. 0,49, larga m. 0,30: D M CL OPTATINA HARMONIAE ANCILLAEBENE MERENTI FECIT QV A XVIII M XI D V. La terza è un frammento d'iscrizione cristiana, alto m. 0,35 X 0,22:
EDI ANIM ON MARTS FECERVNT
Come il ch. prof. Gatti mi fa notare, le parole [parente]s fecerunt nell'ult. v. indicano che il titolo fu posto nel loculo sepolcrale di un figlio, o figlia di essi, di EDES; il quale nome in terzo caso era seguito dall'acclamazione anim[aedulci, o dulcissimae] e dalla data della tumulazione [dep.... n]on(as) mart(ias).
E. Ghislanzoni.
Durante i lavori di bonifica delle paludi malariche di Isola Sacra, ad opera di cooperative ravennate di reduci della Prima guerra mondiale, viene scoperta la Necropoli di Porto, sorta ai lati della via Flavia Severiana.
Scavi condotti da Antonio Maria Colini nella Villa della Palombara. Scoperta di una basilichetta fuori dal muro di recinzione nord-orientale.
Indagini archeologiche condotte da Guglielmo Gatti nella Villa della Palombara, portano alla scoperta di una tomba di bambino con copertura a cappuccina ed un sarcofago in marmo con scene marine ed iscrizione funeraria, datato per stile e tecnica al 150-175 d.
Gli studi dell'architetto Eugenia Salza Prina Ricotti, e del professor Antonio Maria Colini, portano ad attribuire la proprietà della Villa della Palombara a Castel Fusano all'oratore romano Quinto Ortensio Ortalo. La villa di Plinio viene ritenuta essere invece la vicina Villa Magna, in località Grotte di Piastre, dentro la tenuta presidenziale di Castel Porziano.
Campagna di scavo presso la Villa della Palombara a Castel Fuano, diretti da Anna Maria Ramieri per conto della Sovrintendenza Capitolina.
Si coclude la Campagna di scavo presso la Villa della Palombara a Castel Fuano. Sono stati messi alla luce buona parte del complesso residenziale.
Campagna di scavo effettuati dalla Sovrintendenza Capitolina preso la Villa della Palombara a Castel Fusano. Le nuove indagini portano a una maggiore identificazione delle varie fasi edilizie, evidenziando un perimetro totale di 4 ettari di estenzione.
Si concludono i lavori di messa in sicurezza e ripristino della recinzione in tutto il perimetro della Villa romana della Palombara a Castel Fusano.
Monumenti
☆ ☆ ★ ★ ★
Tenuta di Castelporziano
parchi
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Acquedotto di via Bedollio
acquedotti
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Terme del Vicus Augustanus Laurentium
terme
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Villa Magna a Grotte di Piastra
domus
☆ ☆ ☆ ★ ★
Basolato della via Severiana
archeologia
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Acquedotto del Vicus Augustanus Laurentium
acquedotti
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Villa della Chiesola al Confine di Castel Porziano
domus
☆ ☆ ★ ★ ★
Vicus Augustanus Laurentium
domus
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Santa Maria del Soccorso a Torre Paterno
chiese
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Torre Paterno
torri
☆ ☆ ☆ ★ ★
Terme di San Filippo presso Torre Paterno
terme
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Terme presso Tor Paterno
terme
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Cisterna presso Tor Paterno
cisterne
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Villa con ninfeo a Tor Paterno
domus
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Casale di Procoio
casali
☆ ☆ ☆ ★ ★
Villa del Discobolo a Capocotta
domus
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Cisterna della Villa di Procoio di Pianabella
cisterne
☆ ☆ ☆ ★ ★
Villa romana a Capocotta
domus
☆ ☆ ★ ★ ★
Villa romana di Procoio
domus
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Porta Laurentina di Ostia antica
porte
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Villa di Pianabella
domus
☆ ☆ ☆ ★ ★
Villa romana di Pantan di Lauro
domus
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Santuario del Sol Indiges
templi
☆ ★ ★ ★ ★
Necropoli di Porto
necropoli
☆ ☆ ☆ ★ ★
Villa romana di Torvaianica
domus