Storia
CronologiaConclusi i lavori di restauro dell'acquedotto Vergine. Si pianifica la costruzione di nuove fontane con la creazione di condutture che si diramanao da piazza di Spagna.
Un certo Nicola della Maddalena, levantino e caffettaro, risulta nel registro delle anime residente ed operante con un proprio locale a via Condotti. Prima menzione del Caffè Greco.
Scavi Lovatti nell'siolato tra la via Lata e Condotti, portano alla scoperta di resti antichi, forse di uno dei due templi menzionati dai Regionarii e attribuiti a Spes e a Fortuna Nova.
Sovrano militare ordine di Malta trasferisce la propria sede generale nel palazzo a in via dei Condotti 88.
Nel menù della Trattoria della Lepre (a Via condotti 9) viene proposto il soplis di riso. Per la prima volta a Roma, compare in un documento scritto il Supplì.
Giovanni Gubinelli prende in gestione il caffè Greco.
Il fotografo Pompeo Molins trasferisce il suo studio nel Palazzo Negroni Caffarelli a via Condotti 61.
Antonio D'Alessandri trasferisce il suo studio fotografico da via del Corso 12 a Via Condotti 61.
Con la legge n.449 viene istituita la Banca d'Italia, mediante la fusione di quattro storiche banche: la Banca Nazionale (già Banca Nazionale negli Stati Sardi), la Banca Nazionale Toscana, la Banca Toscana di Credito per le Industrie e il Commercio d'Italia e la gestione liquidatoria della Banca Romana.
a Banca d'Italia ricevette infatto l'incarico di assorbirne le sue attività e passività, amministrando il contenzioso legale e i beni sequestrati, operazione gestita attraverso un apposito sindacato, con il compito di vendere i beni immobili pignorati per risarcire i creditori.
Un incendi nel Palazzo Della Porta Negroni Caffarelli, danneggia l'edificio e distrugge anche l'archivio di negativi fotografici accumulati dallo storico archeologo John Henry Parker e custoditi nello studio di Pompeo Molins:
"Alle ore 5 ant. del 26 agosto, un terribile incendio scoppiava nel palazzo della contessa Negroni Caffarelli in via Condotti. Il fuoco cominciò in una bottega dov'era un ampio deposito di mobili. I pochi passaggeri che a quell'ora andavano per via Condotti e vedevano ‘dense nuvole rossastre librarsi so) il palazzo, cercavand colle grida di destare gl'inquilinì.
Il risveglio fu terribile. Il fumo soffocante rendeva impossibile inoltrarsi per le scale. La gente, seminuda, affaceiavasi alle finestre terrorizzata. D'ogni lato, echeggiavano urli disperati e supplicazioni di soccorso. Un panico terribile invase gli abitanti dell'immenso gruppo minacciato dall'incendio, compreso fra le vie Belsiana, Condotti, Bocca di Leone e via delle Carrozze. Tutti fuggivano seminudi urlando per lo spavento, portando fra le braccia i fagotti degli indumenti, e si vestivano per la strada.
Dal cortile del palazzo in via Bocca di Leone, ove trovasi la Tipografia cooperativa, lo spettacolo era sublime nel suo orrore, Il vasto cortile era tramutato nel cratere d'un vulcano: non andò molto che i ferri della terrazza scintillarono incandescenti, e che un'immensa vorae travolse tutto. Accorsero guardie e carabinieri; i pompieri arrivarono assai tardi, ma fecero prodigi di valore, Dalla strada tutti gridavano : “ Su le scale! le scale! Salvate la gente che muore!
I pompieri collocarono le scale all'altezza del primo piano e presero fra le braccia una creaturina, figlia del portinaio del palazzo. Il ministro del Portogallo, conte di Valbrama ivi alloggiato, al primo allarme, era fuggito colla moglie, colla figlia e colle persone di servizio riparando in un albergo vicino. I pompieri arrivarono colle scale al terzo piano e salvarono l'arcivescovo Taneredo Fausti.
Il salvataggio di questo monsignore fu difficilissimo avendo egli 88 anni. Salvarono il fratello del monsignore, e altre persone di casa, Non era ancora discesa una Signora, certa Molinse, che la figlia di questa, Annina, strappandosi i capelli implorava che salvassero pur lei Fn sal vata. Madre e figlia caddero l'una nelle braccia dell'altra svenute. Un'altra donna, sul punto d'essere salvata, pose un piede in fallo e precipitò dal quarto piano fra gli urli di terrore della folla. Alle 3 e mezzo, tutti e tre i lati dell’edificio erano in preda al fuoco; alle 4, da tutte le finestre uscivano vortici di fiamme; scoppiavano i tubi del gas con fragore: cadevano i pavimenti. Alle 5 e 15, rovinava tutto il tetto."
Sul muro di una casa in via Condotti 45, per cura del municipio, viene scoperta una lapide con questa iscrizione: "Carlo Goldoni — Padre immortale — Della italiana commedia — Dimorò in questa casa — dal novembre 1758 al luglio 1759 — S. P. Q. R. — MDCCCXCV. "Il sindaco ordinò ai vigili di appendervi una corona d'alloro a bacche dorate con nastri dai colori municipali; quindi disse fra gli applausi della falla: " Non aggiungerò altre parole all'iscrizione apposta in questa casa epigrafe che ricorderà ai cittadini di Roma Carlo Goldoni, Roma con l'approvazione di questa lapide ha inteso di onorare non solo il grande commediografo, ma anche il maestro di moralità e di virtitù domestiche. Auguriamoci che questo ricordo faccia trovare degli imitatori di Carlo Goldoni, i quali riconducano il teatro italiano alla scuola del vero e dell'onesto."
Nel Consolato inglese di via Condotti 20 viene firmato da 15 membri (di cui solo due erano di nazionalità italiana) l'atto di fondazione del Circolo del Golf.
L'Albergo Alemagna a Via Condotti viene completamente ristrutturato e sopraelevato di due piani.
Nella sala Omnibus del caffè Greco inizia a riunirsi il Gruppo dei Romanisti, studiosi e accademici specializzati in studi relativi alla Capitale.
Il caffè Greco ottiene il vincolo di interesse storico.
Lo stilista Valentino, apre un proprio atelier in via dei Condotti 11, con l'aiuto economico del padre e di altri finanziatori, dando avvio alla sua attività indipendente.
Via Condotti diventa isola pedonale.
Monumenti
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Targa in memoria di Carlo Goldoni
1895 targhe
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Insegna del Ristorante Ranieri
1880 insegne
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Targa in Memoria di Leopardi a Via Condotti
1879 targhe
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Palazzo Della Porta Caffarelli Negroni
1865 palazzi-corte
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Caffè Greco
1760 edifici
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Santissima Trinità degli Spagnoli
1741 chiese
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Palazzo Megalotti
1735 palazzi
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Palazzo Nunez Torlonia
1660 palazzi-corte
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Palazzo Maruscelli Lepri
1660 palazzi
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Palazzo Ansellini
palazzi
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Palazzo Avogadri Neri
palazzi
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Palazzo Sinimberghi
palazzi
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Palazzo della Trinità dei Pellegrini al Campo Marzio
palazzi
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Albergo Alemagna
edifici
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Fontana del palazzo di Malta
fontane
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Palazzo Provani
palazzi-corte
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Tempio anonimo della Via Lata
palazzi