Storia

Storia Via Alessandrina, Roma

Cronologia

15/8/1264

Papa Urbano IV consacrata la chiesa di Sant'Urbano a Campo Carleo e l'annesso monastero dei monaci benedettini. La costruita è realizzata grazie al sostanzioso lascito dalla nobildonna Giacoma Bianchi. Il toponimo deriva dal nome con cui veniva chiamata la zona nel Medioevo: campo carleo, che viene dal nome del palazzo di un nobile del luogo, Carlo Leone.

1585

Il Cardinale Michele Bonelli, nipote di Papa San Pio V Ghislieri, nativo di Alessandria e noto per questo come l'Alessandrino, dopo aver acquistato il Palazzo Buoncompagni alla Colonna Traiana, promove un intervento di riqualificazione del quartiere limitrofo, noto come dei Pantani. Nell'opera di riqualificazione e rinnovamento, sorgono due nuove strade che presero il loro nome dal Cardinale: Via Alessandrina e Via Bonella.

Monumenti

Monumenti a Via Alessandrina, Roma

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