Storia
CronologiaAlla fontana di Piazza Montanara, viene aggiunto un secondo catino più piccolo, con uno zampillo centrale, sorretto da un balaustro poggiato sul cubo.
Viene sostituito il catino inferiore della Fontana di Piazza Montanara: gli annessi stemmi pontifici preesistenti sono rimpiazzati da quelli dei tre Conservatori e il Priore dei caporioni (Conservatori, Paolo Carandini, Odoardo De' Quintili, Paolo Martinez. Priore Pietro De' Vecchi)
Demolendosi le case poste fra la piazza Montanara ed il vicolo della Bufola, è stato scoperto un pilastro isolato, appartenente a quel portico del Foro olitorio, del quale rimangono altri avanzi sulla fronte e nell'interno delle case vicine.
Rodolfo Lanciani.
L'Impresa dei Trasporti di San Paolo, appartenente alla ditta Marotti e Frontini, ottiene dal comune la concessone della nuova linea di collegamento tram a cavallo, piazza Montanara - basilica di San Paolo, circa 4300 metri per via Bocca della Verità, via della Salara (oggi via Santa Maria in Cosmedin), via Marmorata e via Ostiense (in sostituzione della precedente linea di omnibus inaugurata il 18 luglio dello stesso anno).
Inaugurata la linea di collegamento da piazza Montanara alla basilica di San Paolo (per le vie Marmorata e Ostiense) in sostituzione della precedente linea di omnibus. La tratta viene realizzata dall'Impresa dei Trasporti di San Paolo.
Il Consiglio Comunale adotta il Piano regolatore redatto dall'ing. Viviani, sostanzialmente identico a quello del 1873 con alcune modifiche.
Vengono redatti i piani esecutivi, da sottoporre all'approvazione governativa per una serie di opere pubbliche considerate assolutamente necessarie, da realizzarsi con il concorso finanziario dello Stato: Palazzo di Giustizia in Prati; Palazzo dell'Accademia delle Scienze; Piazza d’Armi; Caserme in viale delle Milizie (due reggimenti di fanteria) e a Castro Pretorio (reggimento di artiglieria), nuovo Ospedale Militare al Celio; Ministero della Guerra in via XX Settembre; Palazzo delle Belle Arti in via Nazionale; Policlinico (inizialmente previsto dal Comune a Porta Maggiore, ma mai realizzato in quella sede)
Vengono inoltre pianificati: Traforo Umberto I (per collegare piazza di Spagna a via Nazionale); Stazione ferroviaria a Trastevere (più a nord, all'interno delle mura di come venne poi realizzata); Magazzini Generali sulla via Ostiense; Mattatoio a Testaccio; nuovi ponti sul Tevere.
Le principali opere urbanistiche sono: trasformazione dell'area tra la stazione Termini e via Nazionale come nuovo ingresso monumentale (con la realizzazione della fontana delle Naiadi e dell'emiciclo porticato di piazza Esedra); una serie di opere “per la riforma della fognatura della città e per il risanamento del sottosuolo”.
Definiti vari allargamenti: piazza Venezia e piazza di Trevi; via del Corso (parzialmente su Piazza Colonna); via di Monserrato; da Via dei Giubonari a ponte Sisto (non realizzato); Via dei Delfini - Tribuna Campitelli; Piazza Montanara fino a Piazza Campitelli (per liberare la visuale sul Teatro di Marcello).
Definite nuove strade di collegamento: prosecuzione della via Nazionale fino a Ponte Sant'Angelo (con larghezza di 20 metri); Via del Tritone (Piazza Barberini Corso); via Zanardelli (Piazza Navona Prati); Via Arenula Largo Argentina (Via Nazionale Trastevere); Piazza Venezia Fori Colosseo; via Cavour e via Giovanni Lanza (per collgeare il nuovo quartiere Esquilino);
Risanamento igienico-sanitario delle aree insalubri e la destinazione a verde pubblico di oltre 200 ettari (sistemazione del Colle Oppio e Gianicolo); ampliamento di Testaccio; edificazione di una parte di Trastevere (nei pressi di piazza San Cosimato), Colle Aventino e Celio; completo rinnovamento urbano del Ghetto (con demolizioni, rialzamento del suolo e nuove abitazioni).
Viene inoltre programmata la realizzazione di un nuovo quartiere a maglia ortogonale fuori Porta del Popolo: il Flaminio, “di estensione di circa 18 ettari e che potrebbe contenere 9mila abitanti”, con una monumentale strada circondata da parchi che portava da Porta del Popolo a Ponte Milvio, poi lambiva i Parioli e giungeva fino all'Acqua Acetosa, la Passeggiata Flaminia.
La Società Anonima Italiana Omnibus, Tramways e Trasporti, promossa dal comm. Desiderio Baccelli inaugura la tratta che collega piazza Montanara - piazza Mignanelli.
Nel fare alcuni lavori d'ingrandimento al fabbricato posto in piazza Montanara n. 26, sono riapparsi, alla profondità di m. 3 sotto il piano stradadale, resti di alcuni muri laterizî ed un pavimento in mattoncini ad opera spicata. Furono recuperati nello sterro: un torso di statuetta panneggiata, alto m. 0,25; un pezzo di rilievo, forse appartenente a sarcofago, rappresentante un leone che addenta un toro; un frammento di lapide sepolcrale, che reca: AVR AC... | MAC; tre lucerne fittili, senza ornati; alcuni pezzi di mattoni che portano i noti bolli di fabbrica, C. XV, 583 5, 6304, 1347.
Giuseppe Gatti.
Il primo autobus municipale con motore elettrico a batteria sul percorso centrale piazza del Popolo – piazza Venezia - piazza Montanara.
Avvio delle demolizioni alla falde del Campidoglio per la realizzazione della Via del Mare e liberare il colle. Nell'Occasione vengono scavate l'insula dell'Ara coeli, la taberna di via delle tre Pile, l'insula magiore, la casa cristiana ed un Balneum, il portico repubblicano al Vico Jugario. La chiesa di Santa Rita viene smontata ed i pezzi sono depositati in un magazzino comunale in attesa della ricostruzione. Oltre ai resti dell'insula imperiale, ritornano alla luce due piccole memorie di San Biagio de Mercatello: il campaniletto romanico dell’XI secolo con due bifore e l'arcosolio affrescato con la quattrocentesca "Deposizione di Cristo tra la Madonna e S. Giovanni".
In occasione dell'VIII annuale dell'era fascista, Il Duce Mussolini inaugura il tratto urbano della via del Mare, che partendo dai piedi del Campidoglio (già via Tor de' Specchi, oggi via del Teatro di Marcello) si riallacciava al tratto autostradale già realizzato verso Ostia.
In seguito alle demolizioni per la costruzione di via del Mare, la fontana di Piazza Montanara viene spostata al deposito comunale all'Aventino.
Per la realizzazione della nuova via del Mare, inziaino le demolzioni dell'area intorno a San Nicola in Carcere, riportando alla luce tracce dei templi del Foro Boario.
Monumenti
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San Nicola in carcere
1599 basiliche
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Palazzo Savelli Orsini
1523 palazzi
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Teatro di Marcello
-13 teatri
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Santa Maria in Vincis
chiese
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Casatorre dei Pierleoni
torri
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Porta Triumphalis o Carmentalis
porte
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Porticus Triumphalis
portici
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Arco dei Saponari
palazzi
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Palazzetto rococò di Piazza Montanara
palazzi
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Torre di San Nicola in Carcere
torri
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Fontana di Monte Savello
fontane