Storia

Storia Via Bonella, Roma

La via partiva dall'arco dei Pantani e perfettamente dritta arrivava al Foro tra la chiesa di San Luca e Martina e la Curia.

Cronologia

1585: Il Cardinale Michele Bonelli, nipote di Papa San Pio V Ghislieri, nativo di Alessandria e noto per questo come l'Alessandrino, dopo aver acquistato il Palazzo Buoncompagni alla Colonna Traiana, promove un intervento di riqualificazione del quartiere limitrofo, noto come dei Pantani. Nell'opera di riqualificazione e rinnovamento, sorgono due nuove strade che presero il loro nome dal Cardinale: Via Alessandrina e Via Bonella.

22/12/1892: La SRTO ottiene in concessione le nuove linee tramviarie, piazza Venezia - stazione Termini (attraverso via Cavour) e piazza Venezia - piazza del Popolo (attraverso via Ripetta). Sono inoltre previsti un collegamento della linea di San Giovanni da via Cavour al largo Brancaccio (attraverso via Giovanni Lanza) ed il prolungamento della linea di San Paolo (da piazza Bocca della Verità a Piazza venezia, passando per via di Sant'Eufemia lungo il Foro Romano, sotto il Campidoglio, via della Consolazione, e la via Bonella).

/6/1893: La SRTO attiva i nuovi collegamenti alla linea di San Giovanni da via Cavour al largo Brancaccio attraverso via Giovanni Lanza ed realizza il prolungamento della linea di San Paolo da piazza Bocca della Verità a via di Sant’Eufemia (piazza Venezia) lungo il Foro Romano, sotto il Campidoglio (via della Consolazione), e la via Bonella.

24/4/1934: In seguito all'apertura di via dell'Impero, la sede dell'Accademia di San Luca a via Bonella viene abbattuta. L'istituto si trasferisce a Palazzo Carpegna.

12/3/2021: Nuova campagna di scavi sul lato orientale del Foro di Cesare, nella parte compresa tra via dei Fori Imperiali, la ex via Bonella, la ex via Cremona e l’attuale belvedere sul Foro di Cesare. Il progetto rientra negli accordi stipulati tra la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e l’Accademia di Danimarca, che ha donato 1.500.000 € grazie alla Fondazione Carlsberg di Copenaghen e alla Aarhus University Research Foundation.

Nessun monumento presente