Storia
CronologiaDagli sterri per le nuove costruzioni sulla fronte del monumento a Vittorio Emanuele, di contro alla via della Ripresa dei barberi, provengono tre frammenti di antiche sculture. Il primo è una testa di donna di età matura, con capelli discriminati e lisci, che le scendono dalla fronte fino a coprire ambedue le orecchie. Manca del naso ed è alta m. 0,25.
Il secondo è egualmente una testa muliebre, giovanile, con capelli ondulati sulla fronte e raccolti in trecce dietro la nuca. Le manca parte del naso, ed è alta m. 0,22.
Il terzo è un piccolo torso virile, con parte della gamba sinistra, alto m. 0,27. Una pelle, che sembra di capretto, gli copre le spalle e risalendo dal fianco destro è annodata sulla spalla sinistra. La testa era impernata.
Giuseppe Gatti.
Negli sterri per il monumento al re Vittorio Emanuele II, si è incominciato a scoprire, dicontro alla via della Ripresa dei Barberi, il pavimento di un'antica stanza, formato in opus sectile con lastrine di marmi colorati diversi. Fra la terra sono stati raccolti fusti di colonne marmoree, pezzi di decorazioni architettoniche, pure in marmo, ed un frammento di lastrone in travertino, di m. 0,40 X 0,37, su cui, in lettere d'età repubblicana, mal conservate, si legge: CANDVM | ...COMVNE | ...CIA | .... | ...ATIVS REDMTOR | ...VS
Giuseppe Gatti.
Sterrandosi per la fondazione di un nuovo pilone della gradinata di accesso al monumento al re Vittorio Emanuele II, è stata scoperta, quasi nel centro del monumento stesso, dirimpetto alla via della Ripresa, un'ampia stanza di circa m. 6 X 8, costruita in buona opera laterizia. Le pareti conservano in basso qualche piccolo avanzo delle lastre marmoree, di cui erano rivestite. Il pavimento, che trovasi a m. 6,63 dalla bocca del cavo e a m. 4,43 sotto il livello della piazza di Venezia, è in marmi colorati, ad opus sectile. Nel mezzo si ha un quadrato, di m. 2,40 per lato; attorno ad esso la superficie è divisa in tanti altri quadrati, di m. 1,20, ed è circondata da una larga fascia. Il quadrato centrale è tutto a squame; gli altri esprimono rosoni, fogliami e corna bovine intrecciate. In più punti si hanno tracce di violento incendio; ma in generale il musaico è abbastanza bene conservato.
Questa grande aula verso est comunica con un'altra stanza, di cui è stato scoperto soltanto un angolo: ed anche qui ricorreva lo stesso pavimento in opera di commesso, a marmi colorati, ma in gran parte distrutto.
Verso ovest, e a piccola distanza dalla parete della stanza sopra descritta, si è rimesso in luce un tratto di antica strada, lastricata coi soliti poligoni di selce. Questa però trovasi a livello più basso, essendo a m. 7,55 dalla bocca del cavo e a m. 5,35 dal piano di piazza Venezia.
Fra la terra sono stati raccolti: un frammento di fronte di sarcofago, su cui erano rappresentate le fatiche di Ercole; due capitelli corinzii, alti m. 0,38; varî avanzi di vasi in lamina di rame, bruciati dal fuoco; ed un frammento di cippo sepolcrale marmoreo, di m. 0,30 X 0,25, su cui leggesi: DIS MANIBVS | VALERIAE | ...NICE
Giuseppe Gatti.
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