Storia
CronologiaViene collocata la prima pietra del nuovo Policlinico universitario alla presenza del Re Umberto I e della Regina Margherita:
"Il 19 gennaio, alle 2 pomeridiane, fu posta la prima pietra dell'edificio destinato all'importantissimo istituto scientifico del quale il prof. Guido Baccelli ebbe per il primo l'idea, essendo ministro della istruzione pubblica. Secondo il progetto dell'ingegnere architetto Giulio Podesti, approvato dalla Commissione per il Policlinico ed acquistato dal governo, l'edificio occuperà una larga zona di circa 100 mila metri quadrati, a breve distanza da Porta Pia. Avrà complessivamente una fronte di 500 metri sopra una profondità di 300. Nel centro sorgerà il palazzo destinato alla direzione ed amministrazione; ai due lati le cliniche mediche e chirurgiche, divise in padiglioni, secondo i più recenti sistemi. I padiglioni saranno più di 40, intramezzati da aiuole e giardini e riuniti per mezzo di tettoie ed invetriate.
Intorno all'area dove sorgerà il Policlinico erano state, il 19 gennaio, innalzate delle bandiere italiane: nel centro era stato eretto il padiglione reale, coperto di velluto e di frangie dorate, sormontato da una stella dorata con la croce di Savoia. Sul frontone del padiglione leggevasi: Policlinico Umberto I.
Numerosi invitati occupavano i due palchi costruiti a modo di semicerchio ai due lati del padiglione reale. Le mura della città che ricingono internamente il piazzale della caserma del Macao nereggiavano in fondo del quadro.
Sotto il padiglione reale stavano esposti i disegni delle parti principali del Policlinico ed un rilievo del progetto approvato.
I Sovrani ed il Principe di Napoli arrivarono alle 2 precise, ricevuti da alcuni ministri, dalla Giunta Municipale e dalla commissione per il Policlinico, della quale il Baccelli è presidente. Il Re e la Regina osservarono minutamente il rilievo e i progetti e vollero schiarimenti ed informazioni dall'architetto Podesti.
Il prof. Baccelli disse in un bel discorso che ad Umberto I spettava di mettere la prima pietra del Policlinico non soltanto perchè Re, ma perchè padre affettuoso del suo popolo, "eroe consacrato alla religione della carità." Il marchese Guiccioli, ff. di sindaco, rivolse ai Sovrani ed al Principe il saluto di Roma.
Il Re, la Regina, il Principe, i ministri, i professori Baccelli, Durante e Toscani, l'architetto Podesti ed alcuni altri firmarono una pergamena che fu riposta in un tubo di cristallo. Il tubo fu dal Podesti collocato nel vano scavato in un blocco di travertino; il vano fu coperto con un pezzo di travertino sul quale erano dipinte col minio la corona e le iniziali reali. Il Re e la Regina deposero un po' di calce con una cazzuola d'argento per cementare il coperchio. Il blocco fu poi calato nello scavo delle fondamenta ad una profondità di 12 metri, per mezzo di catene di ferro e grosse puleggie attaccate ad una solida capra collocata davanti al padiglione reale."
Nell'area del nuovo policlinico dietro il Castro Pretorio, essendosi incominciato lo sterro per aprire la nuova strada, si è scoperta una lunga fila di sepolcri a cassettone, contenenti semplicemente le ossa dei defunti. In uno di cotesti sepolcri si raccolse un anellino d'oro; in altri tre una piceola moneta di bronzo. Fra le terre poi fu recoperata una fibula ed un ago crinale in bronzo.
Intrapresa la livellazione del terreno nell'area destinata alla costruzione del Policlinico, dietro il recinto dell'antico Castro pretorio, sono apparsi in vari punti alcuni sepolcri, formati con grandi mattoni. Questi peraltro non sono disposti con ordine, ma collocati irregolarmente in vario senso. Fra le terre si raccolsero tre monete di bronzo, una grande lucerna monolicne con la rappresentanza del busto di Giove e l'aquila fulminifera, ed una tazza fittile rossastra (diam. m. 0,15), d'impasto rozzo e grossolano.
Giuseppe Gatti.
Nell'area del Policlinico, a confine del lato orientale del Castro Pretorio, tra questo ed il noto sepolero della Medusa, sono stati scoperti avanzi di un'elegante edifizio di carattere privato. Comprende circa dieci ambienti di varia misura, con pareti reticolate coperte d'intonaco dipinto.
I pavimenti son di mosaico bianco-nero, a tessere relativamente grandi. Benchè il sito sembri inesplorato, non vi si è trovato alcun’oggetto d'arte, o cimelio, o frammento di tipo o domestico o sepolcrale, come avrebbe fatto sperare la bella conservazione dei ruderi.
Questi, ed il vicino gruppo sepolcrale della Medusa, sono orientati sull'asse della antica via uscente dalla porta chiusa, il cui pavimento, visto scoprire dal Piranesi nel secolo scorso, fu nuovamente ritrovato dal Parker nel 1868.
Rodolfo Lanciani.
Nel lavori di sterro per i nuovi fabbricati del Policlinico si è rinvenuto un frammento d'intonaco dipinto. Su fondo rosso vi è disegnata con bella e franca maniera una testa di leone, veduta di faccia. Si sono pure raccolti fra le terre: due trincetti lunati di rame, lunghi uno m: 0,15, l'altro m. 0,12; frammento di tazza vitrea turchina, baccellata all'esterno; piccollo campanello di bronzo; due grandi manichi di lucerna, di forma triangolare, ornati con palmette.
Per i lavori di sterro, che si vanno continuando nell'area destinata alla costruzione del Policlinico presso il Castro Pretorio, sono stati recuperati i seguenti piccoli oggetti:
Marmo. Testina muliebre, alta m. 0,04, con ricca acconciatura di capelli.
Bronzo. Tre spilli ed alcuni frammenti informi.
Vetro. Tre balsamarî.
Terracotta. Un'anforetta; un orciuolo; un fondo di tazza aretina col bollo P CLO PR. Si raccolse pure fra le terre un frammento d'intonaco dipinto, sul quale è conservata soltanto la parte inferiore di una figura virile tunicata.
Giuseppe Gatti.
Sistemandosi la strada d'accesso al Policlinico, si è ritrovata, fra la terra, a poca distanza dalle mura della città, una piccola base marmorea, alta m. 0,34 X 0,18 X 0,22, mancante della parte superiore.
Sulla fronte vi sono scolpite in altorilievo due figure, in mezzo alle quali è im tripode. Esse sono assai danneggiate. Nei due lati sono egualmente scolpite due Vittorie alate che recano un grande ramo di palma.
Fu pure recuperato nello stesso luogo un rocchio di colonnina tortile, di marmo bigio, alto m. 0,60 e del diametro di m. 0,10.
Giuseppe Gatti.
Monumenti
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Biblioteca Nazionale Centrale Vittorio Emanuele II
1965 edifici
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Clinica Pediatrica del Policlinico Umberto I
1912 ospedali
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Policlinico Umberto I
1883 ospedali
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Lapide del 1752 sulle mura del Castro Pretorio
1752 targhe
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Lapide di Benedetto XIV sulle mura del Castro Pretorio
1748 targhe
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Castra Praetoria
20 archeologia
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Bastione di Giulio II presso il Castro Pretorio
fortificazioni
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Porta orientale dei Castra Pretoria
porte
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Sepolcro della Medusa
sepolcri
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Cappella maggiore del Policlinico Umberto I
cappelle
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Sepolcreto del Policlinico
necropoli
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Ciminiera del Policlinico Umberto I
ciminiere
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Clinica Ginecolica del Policlinico Umberto I
ospedali
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Istituto di Patologia del Policlinico Umberto I
ospedali