Storia
CronologiaNell'abbassare all'antico livello il pavimento del vico Tusco, è stato trovato presso l'angolo nord-est della basilica Giulia un blocco di marmo, di m. 0,55 X 0,66 X 0,72 già spettante ad un basamento, e ridotto quasi informe. In un lato rimane parte delle ultime due righe della epigrafe che vi era incisa, dedicata ad un imperatore, a nome di un curatore del Tevere e delle cloache urbane: cur. a VEI TIB ET CLOA CARVm urbis d. N M Q SEMPER EIVS. Nel fianco destro poi si legge: ELIVS NI...S...M ... ERIVS SIT ...
Giuseppe Gatti.
In via di s. Teodoro, e propriamente di fronte all'ingresso del Palatino, sterrandosi per la costruzione di un trombino sopra l'antica cloaca massima, alla profondità di m. 8,50 si è incontrato il selciato del vico Tusco, per tutta la larghezza del cavo, che è di quattro metri.
Si è rinvenuto, fra la terra di scarico, un pezzo di colonna grezza di granito rosso orientale, che misura m. 0,50 X 0,40, e nella superficie piana conserva una parte dell'iscrizione incisavi nella cava: CCCIII AIM.. KAI....
Giuseppe Gatti.
Monumenti