Storia
CronologiaConsacrazione della chiesa dei Santi Angeli Custodi al Tritone.
Giovanni Angelini, assessore all'Edilità del Municipio capitolino, incarica Viviani di redigere i progetti dei nuovi quartieri, nominandolo ingegnere direttore dell'Ufficio tecnico provvisorio per i lavori del primo piano regolatore della capitale, con un assegno mensile di 400 lire.
Edificandosi una casa sull'angolo delle vie dell'Angelo Custode e Due Macelli, spettante a d. Augusto dei principi Ruspoli, sono apparsi alcuni muri di antica costruzione, ed altri dei tempi di mezzo, che sembrano disegnare l'abside di un oratorio, o chiesuola cristiana. Il sottosuolo è completamente inondato dalle acque, che scendono dalla valle Sallustiana, fra il Quirinale ed il Pincio.
Rodolfo Lanciani.
La fontana abbeveratoio di Piazza Barberini viene smontata per motivi di intralcio alla viabilità e spostata nei magazini comunali.
La commissione del Piano Regolatore, dopo 5 mesi di studi, presenta al Consiglio Comunale la relazione dal titolo "Piano edilizio Regolatore e di ampliamento della città di Roma in relazione alla legge sul concorso dello Stato nelle opere edilizie". La commissione apportata diverse modifiche rispetto alle proposte formulate dal Piano Regolatore del 1873 (approvato ma mai reso operante in termini di legge), ad esempio predisponendo precise indicazioni rispetto al tracciato della via che da piazza Venezia conduceva al Tevere ed al Vaticano (l'attuale Corso Vittorio Emanule II).
Il Consiglio Comunale adotta il Piano regolatore redatto dall'ing. Viviani, sostanzialmente identico a quello del 1873 con alcune modifiche. Progetto per la realizzazione di una strada che colleghi via Cavour con il Quartiere Esquilino (via Giovanni Lanza).
Viene definitivamente approvato il nuovo Piano Regolatore di Roma.
Per la realizzazione di via del Tritone, attraverso l'allargamento di via della Stamperia, sono demoliti parti dei Palazzi del Bufalo, Cornaro e Poli. I dipinti del Casino ninfeo del Bufalo, vengono staccati e trasferiti alla pinacoteca del Campidoglio.
Un altro pavimento di strada è stato scoperto, nelle fondamenta della casa Negroni in via del Tritone (oggi 102-106), a destra di chi ascende verso la piazza Barberini.
Luigi Borsari.
Sull'angolo di S. Maria in Via con la nuova strada del Tritone, sottofondandosi la casa Ferretti, si è scoperto un muragliene di reticolato con fasce laterizie, sul quale è fondato il fianco meridionale di detta casa.
Un altro muragliene a cortina è stato scoperto nel taglio del palazzo Poli, in vicinanza del fornice dell'acqua Vergine al Nazzareno.
Rodolfo Lanciani
Costruendosi la chiavica della nuova via del Tritone, nel tratto compreso fra il Corso e S. M. in Via, sono stati ritrovati sei piloni di un portico o pilastri di travertino, porzione del quale esiste ancora ben conservata sotto il palazzo Piombino. Molti interpilastri sono chiusi con muro di mattoni mal cementati, e le stanzuole quadrilatere, racchiuse fra codeste pareti, sono pavimentate con selcioni da strada, arrotondati e consunti. Dal vivo d'una parete s' è cavato il bollo rotondo : EXPRCVMES5A_ IN ed un pezzo di labro di dolio col bollo quadiato: L RVSTI A F M
Rodolfo Lanciani
Nello scavo per la fogna della nuova via del Tritone, a metà di distanza fra il palazzo Chigi e il vicolo del Mortaro, alla profondità di m. 5,00. si è rinvenuto un cippo marmoreo, vuoto al di sopra, con la seguente iscrizione ben conservata e di belli caratteri: D M M BOLANIO SVCCESSO AEMILIA DIODORACONI BENE MERENTI FECIT
Rodolfo Lanciani.
Nel giardino già Coloziano, poi Del Bufalo, sul lato settentrionale della nuova via del Tritone, alla profondità di un metro ed in suolo di scarico, è stata scoperta una statua consolare del secolo III scadente, di un buon insieme, ma priva della testa e di parte dei piedi. Il simulacro marmoreo è alto m. 1,28.
Rodolfo Lanciani.
Nell'area degli orti Coloziani, poi del Bufalo, a ridosso delle arenazioni della Vergine, ed alla profondità di 2 metri incirca, è stato scoperto un simulacro acefalo marmoreo di Venere, alquanto minore del vero.
La dea è ignuda fino alla metà, ed ha le gambe velate da un pallio. Presso la gamba sinistra, è un amorino cavalcante il delfino.
Rodolfo Lanciani
Nei lavori per la fogna della via del Tritone, dinanzi alla chiesa degli Angeli Custodi, si è incontrato un muro a cortina, che attraversa obliquamente tutta la larghezza del cavo, ed ha l'imposta di un arco.
Fra le terre è stata raccolta, a circa m. 5,00 sotto il piano stradale, una statua giacente, rotta in due pezzi, e mancante della testa e delle braccia. Da semplice manto è avvolta la metà inferiore del corpo; e probabilmente rappresentava un fiume.
Giuseppe Gatti.
Costruendosi la fogna in via del Tritone, fra la chiesa degli Angeli Custodi e la via dei Due Macelli, si è ritrovata una piccola erma, che rappresenta un personaggio avvolto nel pallio, del quale stringe un lembo con la destra sollevata all'altezza del petto. Manca la testa.
Giuseppe Gatti.
Durante i lavori di costruzione del Palazzo all'angolo tra Via del Tritone e via dei Due Macelli, si scoprono vestigia d'una piccola chiesa od oratorio cristiano.
Manifestazioni di protesta di una folla di operai disoccupati, che sfociano in saccheggi e scontri: "A piazza San Lorenzo in Lucina la massa dei dimostranti si disgregò in due o tre gruppi. Il principale zi avviò per via Frattina, che sbocca nel Corso dirimpetto alla piazza qui sopra nominata, e va diritta a piazza di Spagna. In via Frattina vi sono molti nogozi importanti. Ebbero tutti i cristalli rotti. Giunto in piazza di Spagna, il gruppo principale voltò a destra per via Due Macelli, dove fece gravi danni al Grande Orfeo. Il gruppo principale continuò le sue devastazioni in via del Tritono, poi si avviò verso i quartieri alti portandovi lo spavento e finì per capitare in piazza dell'Esquilino fra due o tre compagnie di fanteria, che lo dispersero arrestando i riottosi alle intimazioni. Un altro gruppo intanto erasi diretto per il Corso verso Montecitorio dove i deputati si trovavano adunati in seduta. Il portone principale del palazzo fu chiuso per un quarto d'ora. Sopraggiunta altra truppa e fatte le intimazioni di legge, i dimostranti si persuasero ad andarsene, dirige di fianco al Pantheon e per piazza della Minerva, verso il nuovo corso Vittorio Emahuele."
A causa dei lavori di apertura della nuova via del Tritone, vengono realizzati alcuni rimaneggiamenti del lato nord della chiesa di Santa maria in via.
Facendosi un cavo per fondazione sul Iato della chiesa di s. Maria in Via, che prospetta la piazza di s. Claudio, si è incontrata un'antica costruzione laterizia in forma di pilastro quadrato, che misura m. 1,20 per ogni lato.
Giuseppe Gatti.
Demolendosi il muro di facciata del casamento posto sull'angolo della via della Stamperia con quella del Tritone, si è trovata inserita nel muro medesimo una colonna marmorea con la propria base ed il capitello ionico. La colonna è alta m. 3,55, col diametro di m. 0,43; il capitello è alto m. 0,25 X 0,43.
br>Nello stesso luogo scavandosi per i fondamenti del nuovo fabbricato, a m. 7 sotto il piano stradale si è scoperto un tratto di antica via romana, selciata coi soliti poligoni di basalte.
Nel rinforzare le fondamenta del fabbricato, che è stato aggiunto al Ministero di agricoltura, industria e commercio, sull'angolo delle vie della Stamperia e del Tritone, è stata ritrovata una statua acefala muliebre, in marmo greco, alta, compreso il plinto, m. 1,86 È vestita di lungo chitone, cinto da un legaccio in alto, sotto il seno; ed è coperta dal manto, il quale trattenuto tra il braccio ed il fianco sinistro forma sul davanti un ampio rimbocco, ed era tirato fin sulla testa. Sul petto scendono, a destra e a sinistra, due ciocche di capelli. La figura insiste sulla gamba sinistra; la gamba destra è piegata indietro. Oltre la testa, il collo e la spalla sinistra, mancano pure quasi tutto il braccio destro e l’ avambraccio sinistro.
Sul davanti del braccio sinistro e al disopra del manto che lo ricopre, vedesi la traccia oblunga e curvilinea di un attributo, che con ogni verosimiglianza era un “cornucopia, retto colla mano sinistra ed appoggiato, come al solito, al braccio. Onde si deduce che questa statua è una copia romana di un simulacro della Fortuna, di tipo ellenistico, ovvero rappresenta una matrona romana sotto le sembianze della Fortuna. Il lavoro è mediocre, e la parte posteriore è eseguita sommariamente.
Giuseppe Gatti.
Il geografo Giovanni De Agostini, fratello dell'esploratore salesiano Alberto Maria, fonda a Roma l'Istituto Geografico De Agostini, col duplice proposito di dotare l'Italia di un vero e proprio Istituto geografico privato e di propagare l'interesse per la geografia fuori dagli ambienti scientifici. Poco dopo tempo pubblica come primo volume l'Atlante scolastico moderno e decide di aprire una sede di rappresentanza a via della Stamperia 64-65.
Nell'eseguire lo sterro per la fondazione di un nuovo fabbricato nell'area compresa fra le vie del Tritone, dei Serviti e Due Macelli, e propriamente di fronte alla via degli Avignonesi, è stato scoperto un tratto di antico pavimento stradale, formato coi soliti poligoni di selce. Quest'antica strada, che trovasi a sei
metri sotto l'odierno livello ed ha la direzione da est ad ovest, misura tre metri di larghezza ed è fiancheggiata da resti di costruzioni laterizie.
Presso lo stesso luogo si è rinvenuta a suo posto una base marmorea di colonna, e sono state recuperate quattro colonne, di marmo bianco, che giacevano quasi interamente coperte dall'acqua e dalla melma. Due di esse sono baccellate.
Giuseppe Gatti.
A via del tritone 141 apre la Camiceria Bazzocchi.
Il Consiglio Comunale di Roma Delibera sulla toponomastica delle strade vicino al nuovo edificio della Camera: Via del Parlamento, mantenendo i preesistenti nomi di Via della Missione e Via del Giardino (Theodoli), Largo dell'Impresa. Nel quartiere dei Ferrovieri presso Santa Croce in Gerusalemme: Vicolo di Porta Maggiore, Via Sessoriana, Via Germano Sommeiller, Via Sebastiano Grandis, Via Saverio Grattoni. Nel quartiere della Cooperativa Case ed alloggi per impiegati: Piazza Caprera; Via delle Alpi; Via degli Appennini. Denominazione di nuove strade: Via Po; Via Aniene; Via Luisa di Savoia; Via Giuseppe Zanardelli; Via del Teatro Costanzi (oggi parte di Via del Viminale); Largo Carlo Goldoni; Via Carlo Sturbinetti. Soppresse: Via Cacciabove (assorbita da Via del Tritone); Via Ericina (assorbita da Via Collina); Piazza dei Cappuccini (assorbita dalla nuova strada di Via Veneto); Via di Sant'Isidoro è accorciata.
In via del Tritone, nel fare la fogna innanzi al nuovo Select Hotel si sono scoperti quattro muri a cortina, distanti l'uno dall'altro m. 3,70, larghi m. 0,90, ed un pavimento a spina di pesce (m. 35 X 1,90) a poca profondità sotto al livello stradale.
Dante Vaglieri.
In via del Tritone, costruendosi la nuova fogna, quasi di fronte al vicolo Zucchelli, sono state scoperto, alla profondità di sei metri dal piano stradale, due basi (m. 0,30) con rocchio di colonne di travertino (alt. m. 1,00; diam. m. 0,70), distanti l'una dall'altra m. 3,80. Ciascuna colonna è ricavata da un solo blocco insieme con la base. Fu rinvenuto pure un capitello corinzio di marmo (alt. m. 0,57; diam. inferiore m. 0,37)..
Dante Vaglieri.
In via del Tritone, nello sterro per la ricostruzione del palazzo Bachetoni, si rinvennero: un frammento di statua marmorea rappresentante un Satiro, un'antefissa di marmo bianco angolare, ed un frammento di copertura marmorea con piccola antefissa.
Angiolo Pasqui.
Nel fare i cavi per le fondazioni del nuovo palazzo delle Impreso Fondiarie in via Tritone, sull'angolo della piazza Barberini, nel sito del già palazzo Silenzi, si scoprirono, a m. 19 dal livello stradale, e per la lunghezza di m. 1,80, due tratti di muri a cortina di buona epoca, in direzione normale all'asse della via del Tritone, distanti fra loro m. 4,80. Il muro est dista m. 7,40 dall'angolo formato dallo sbocco della delta via con piazza Barberini. Si videro anche fra gli stessi muri dei tratti di pavimento a mosaico bianco.
In un altro cavo praticato per le stesse fondazioni dal lato di via degli Avignonesi, si vide alla stessa profondità un altro muro della medesima struttura, lungo m. 5, in direzione parallela alla detta via ed a distanza da questa di m. 0,70. Si videro anche traccie di un arco con centina a tegoloni bipedali, che si staccava dal muro suddetto in direzione normale alla via.
Nella stessa via del Tritone, sull'angolo di via Due Macelli, durante lo sterro per la costruzione del nuovo fabbricato della predetta società delle Imprese Fondiarie, è stato scoperto un vano formato da miai laterizi, largo m. 4,20 e lungo m. 5,50. Nel lato che guarda la via del Tritone rimane una spalletta larga m. 0,75, che doveva far parte di un ingresso. Gli avanzi di muri si trovano a m. 5 di profondità sotto il piano stradale, e conservano in parte l'intonaco semplice a calce.
Angiolo Pasqui.
Nel demolire un muro per procedere alla costruzione del nuovo palazzo delle Imprese Fondiarie in via del Tritone, all'angolo della piazza Barberini, nel sito in cui sorgeva il palazzo Silenzi, si estrassero due frammenti d'iscrizione marmorea (m. 0,50X0,30X0,09): AE PROCulae ... | ...RI FEMiNae ... | ... cARISSIMAe ... | ... PERPETVVS...
Angiolo Pasqui.
Inaugurazione della Pasticceria e Confetteria dei signori Groppo e Misani in Via del Tritone 134-135-136 angolo Via Boccaccio 12-13. L'impianto del negozio è quanto di più aristocratico e fine sia dato immaginare; i lavori svolti sotto la valente direzione dell'Ing. Antonio Fiory, sono riusciti in un vero trionfo d'arte e di buon gusto. L'arredamento è in perfetto stile Luigi XVI. I mobili, di finissima fattura, e le grandi porte, tutti in rovere di Slavonia, sono tutti forniti dalla Casa Ducrot. Le cristalliere artistiche e le bomboniere da Conza di Parigi. La sala attigua, il "Tea Room", per vastità e magnificenza, è destinata a raccogliere i più aristocratici convegni del "five o' clock". I proprietari, signori Carlo Groppo e Gaspero Misani, erano stati impiegati nella ditta Ronzi e Singer per oltre 10 anni.
Durante la notte, crolla il muro perimetrale fatto costruire dalla Società Italiana per Imprese Fondiare per sostenere il terrapieno del giardino al confine con il Museo artistico Industriale ed il Convento delle Suore Carmelitane scalze. A seguito del forte smottamento, crolla il palazzo di Via del Tritone 87, seppellendo tutti i suoi abitanti nel sonno.
Su consiglio dell'architetto Gino Venturi, viene realizzato un nuovo allargamento di circa 20 metri di via del Tritone tra via della Stamperia e via dei Due Macelli. Viene demolita la chiesa degli Angeli Custodi, insieme all'attiguo Palazzo Alberoni, per il completamento dei lavori di allargamento dell'ultimo tratto di via del Tritone il cui prolungamento verso via del Corso era stato già predisposto il secolo precedente nel Piano Regolatore del 1873 e confermato in quello successivo.
La AS Roma cambia sede da Via Monterone 2 a Via del Tritone 125.
Attacchi dei GAP nel corso della mattina ad autocarri tedeschi in via del Tritone e in via Francesco Crispi, nel pomeriggio un'autocolonna in via Barberini.
La AS Roma cambia sede da Via del Tritone 125 a Via del Quirinale 31.
Inaugurazione della nuova Rinascente a Via del Tritone.
Monumenti
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Palazzo INA a via del Tritone
1934 palazzi
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Palazzetto con portico a via dell'Angelo Custode
1927 palazzi
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Palazzo a Via del Tritone 125
1927 palazzi
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Magazzini Old England
1910 palazzi
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ex Hotel Select
1910 palazzi
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Palazzo delle Imprese Fondiarie
1910 palazzi
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Palazzo delle Imprese Fondiarie
1910 palazzi
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Palazzo Silenzi
1910 palazzi
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Palazzo della Società Anglo Romana
1891 edifici
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Albergo Marini
1888 palazzi-corte
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Palazzetto Mencacci-Pericoli poi Hotel Tritone
1886 edifici
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Palazzo Salimei
1883 palazzi
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Casamento Ruspoli al Tritone
1879 palazzi
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Santa Maria Odigitria dei Siciliani
1814 chiese
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Oratorio della confraternita di Santa Maria Odigitria dei siciliani
1814 oratori
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Targa del Rione Colonna a Via del Tritone
1744 targhe
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Oratorio del SS. Sacramento di Santa Maria in via
1726 oratori
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Palazzo Cornaro
1582 palazzi
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Porticus Vipsania
archeologia
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Insegna dei Magazzini Coen
insegne
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Santi Angeli Custodi a Trevi
chiese
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Palazzo Schiavetti
palazzi
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Palazzo di Via del Traforo 146
palazzi
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Palazzo di Via del Tritone 46
palazzi
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Palazzo De Angelis Torlonia al Tritone
palazzi
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Domus a via del Tritone
domus
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Palazzetto Azzurri a Via del Tritone
edifici
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Chiesa ignota di via del Tritone
chiese
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Palazzo di Via Crispi 10
palazzi
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Arcate dell'Acquedotto Vergine a Via del Tritone
acquedotti
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Fondazione Sorgente Group - Collezione M
musei