Storia
CronologiaIn seguito al trasferimento della capitale a Roma, lo Stato italiano emana leggi speciali per espropriare conventi e palazzi nobiliari della città pontificia, per adibirsi ad uso dell'amministrazione centrale dello Stato ed adattandorli a sedi istituzionali. Le scelte sono fatte da una commissione tecnica speciale del Genio Civile, sotto la guida dell'ingegnere Flaminio Cappa.:
Il Quirinale, antica residenza estiva pontificia, è scelto come nuovo Palazzo Reale, simboleggiando il passaggio di sovranità dai Pontefici ai Savoia.
Palazzo Madama, da dicastero pontificio si trasforma in sede del Senato del Regno.
Palazzo Montecitorio, dove i suoi tribunali diventano l'aula della Camera dei Deputati.
Il complesso agostiniano di Campo Marzio e la Biblioteca Angelica ospitano il Ministero della Marina.
La Caserma dei Dragoni alla Pilotta accoglie importanti divisioni del Ministero della Guerra, situandosi in una posizione strategica tra il Quirinale e il centro cittadino.
Palazzo Cornaro, dove i locali della Stamperia Camerale sono assegnati al Ministero dell'Agricoltura, Industria e Commercio.
Palazzo Firenze funge da sede per il Ministero di Grazia, Giustizia e Culti, stabilendosi nell'antico rione Campo Marzio.
L'edificio delle Poste pontificie a Piazza Colonna viene adibito a Ministero dell'Istruzione Pubblica.
Palazzo Braschi ospita il Ministero dell'Interno e la Presidenza del Consiglio, beneficiando della vicinanza con le altre sedi di potere.
Il Noviziato dei Gesuiti al Quirinale diventa la sede del Ministero della Real Casa, gestendo l'amministrazione e il protocollo della corte.
Il Convento dei Padri Filippini alla Chiesa Nuova ospita, anche all'interno dell'oratorio del Borromini, i Tribunali civili e penali, le Assise e la Corte d'Appello, centralizzando la funzione giudiziaria della capitale.
Il Convento dei Padri Domenicani alla Minerva, viene inizialmente scelto come sede del Ministero delle Finanze.
Demolendosi il muro di facciata del casamento posto sull'angolo della via della Stamperia con quella del Tritone, si è trovata inserita nel muro medesimo una colonna marmorea con la propria base ed il capitello ionico. La colonna è alta m. 3,55, col diametro di m. 0,43; il capitello è alto m. 0,25 X 0,43.
br>Nello stesso luogo scavandosi per i fondamenti del nuovo fabbricato, a m. 7 sotto il piano stradale si è scoperto un tratto di antica via romana, selciata coi soliti poligoni di basalte.
Nel rinforzare le fondamenta del fabbricato, che è stato aggiunto al Ministero di agricoltura, industria e commercio, sull'angolo delle vie della Stamperia e del Tritone, è stata ritrovata una statua acefala muliebre, in marmo greco, alta, compreso il plinto, m. 1,86 È vestita di lungo chitone, cinto da un legaccio in alto, sotto il seno; ed è coperta dal manto, il quale trattenuto tra il braccio ed il fianco sinistro forma sul davanti un ampio rimbocco, ed era tirato fin sulla testa. Sul petto scendono, a destra e a sinistra, due ciocche di capelli. La figura insiste sulla gamba sinistra; la gamba destra è piegata indietro. Oltre la testa, il collo e la spalla sinistra, mancano pure quasi tutto il braccio destro e l’ avambraccio sinistro.
Sul davanti del braccio sinistro e al disopra del manto che lo ricopre, vedesi la traccia oblunga e curvilinea di un attributo, che con ogni verosimiglianza era un “cornucopia, retto colla mano sinistra ed appoggiato, come al solito, al braccio. Onde si deduce che questa statua è una copia romana di un simulacro della Fortuna, di tipo ellenistico, ovvero rappresenta una matrona romana sotto le sembianze della Fortuna. Il lavoro è mediocre, e la parte posteriore è eseguita sommariamente.
Giuseppe Gatti.
Il geografo Giovanni De Agostini, fratello dell'esploratore salesiano Alberto Maria, fonda a Roma l'Istituto Geografico De Agostini, col duplice proposito di dotare l'Italia di un vero e proprio Istituto geografico privato e di propagare l'interesse per la geografia fuori dagli ambienti scientifici. Poco dopo tempo pubblica come primo volume l'Atlante scolastico moderno e decide di aprire una sede di rappresentanza a via della Stamperia 64-65.
In via della Stamperia, nel fare nn cavo per l'impianto di una caldaia a vapore, destinata al riscaldamento degli uffici di statistica nel Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, a m. 7,50 sotto il piano del fabbricato si è incontrato il selciato di un'antica strada romana.
Giuseppe Gatti.
Monumenti
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Palazzo di Via della Stamperia
1947 palazzi
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Palazzo della Calcografia
1837 palazzi
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Calcografia Nazionale
1738 musei
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Palazzo Cornaro
1582 palazzi
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Palazzo Poli
1572 palazzi
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Madonna dell'archetto su palazzo Castellani
edicole sacre
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Palazzo Vaini Carpegna
palazzi-corte
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San Paolo a via della Stamperia
edicole sacre
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Santi Angeli Custodi a Trevi
chiese
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Palazzo Schiavetti
palazzi