Storia
CronologiaSull'angolo formato dalla via Boncompagni con la via Piemonte, nel nuovo quartiere di villa Ludovisi, facendosi un cavo per immettere un fognolo nella fogna principale di via Boncompagni, è stato trovato un grande trofeo militare, in marmo.
Si compone di un grosso tronco d'albero, nel quale è innestata una lorica adorna di doppia fimbria, e dietro di questa sta distesa la clamide, fermata da ambo le parti al posto delle spalle. Le maniche hanno un ampio foro, ove erano inseriti i gruppi delle armi, ora perduti: ed un simile foro è nel collo, dal quale doveva uscire l'estremità del tronco d'albero con la galea sovrapposta. Ciò che avanza di questo insigne monumento è ben conservato. La sua altezza complessiva è di m. 2,30; quella della lorica, dal collo alla estremità della fimbria, m. 1,80.
Giuseppe Gatti.
In fondo alla via Piemonte, demolendosi una parte restaurata delle mura urbane, per aprire una strada di comunicazione fra il quartiere di villa Ludovisi e quello estramuraneo fra le vie Pinciana e Salaria, si è trovato fra i materiali di costruzione un pezzo di lastra marmorea, che conserva queste poche lettere: ....| C MO...|... ARE VO...|...O POV...|...MERIT
Vi si riconosce facilmente la comminazione di una multa, a tutela della inalienabilità del monumento sepolcrale, imposta con la formola: sîé quis ROC MOnzmentum vendere | vel donARE VOluerit, inferet | aerari0 POPVli romani hs.... m. n. | aut îs qui eMERIT (cf. per es. C.I.L. VI, 14930, 18385, 29926).
Giuseppe Gatti.
La giunta comunale di Roma approva ed avvia la creare di varchi nelle antiche mura Aureliane, per mettere in diretta relazione i nuovi quartieri sorti eatra-muros e quelli sviluppatisi al di dentro sull’area dell'antica Villa Ludovisi: "Le mura sono indubbiamente imponenti, maestose; ma è più che evidente che esse schiatciano i nuovi quartieri sorti al di qua eal di là di esse: sono mura che, per quanto archeologicamente el architettonicamente rispettabili , non hanno più nessuna ragione di sussistere; e può rimanere tollerabile, a titolo di documento monumentale, qualche miglior frammento di esse, dove non tagli la vita moderna di Roma e non formi ingombro alla circolazione. Sollevare agitazioni internazionali, in nome di un estetismo eccessivo, è puerile, Ad ogni modo, se le mura onoriane periranno, eccole fotografate e riprodotte per chi voglia ancora provare il godimento della loro visione. Si trattasse di mura palatine, di mura serviane, di mura aureliane, si capirebbe un'agitazione per conservarne quanto più possibile delle vestigia: ma le mura onoriane, dal momentv che si tratta dell’estetica; dell’igiene e della vita dei quartieri nuovi, possono essere sagrificate senza grave rimpianto."
In queste Notizie (1907 pp. 438 e 504) fu registrata la scoperta di alcuni avanzi di grandiose costruzioni appartenenti ad una cinta urbana d'età preaugustea, venuti in luce nell' area in cui dovrà sorgere il palazzo del Ministero d'Agricoltura Industria e Commercio. Questi avanzi furono giustamente messi in relazione con quei medesimi indicati nella Forma Urbis del prof. Lanciani e visibili in parte lungo il viale d'accesso alla già villa Spithoever sulla via Piemonte.
Pei lavori di sterro, che compie in questo luogo la società Sallustiana, è stato messo totalmente al nudo il bellissimo tratto di mura indicato nella precitata Forma Urbis, lungo m. 36 e conservato in alcuni punti per un' altezza di nove filari. È stata resa pure visibile la linea di posa di detta costruzione, formata da un taglio profondo sul vivo terreno vergine e inoltre lo spessore del muro che alla base supera i tre metri. Il muro è costituito da filari di tufo a lastroni larghi m. da 0,55 a 0,60, lunghi m. da 0,80 a 0,90 e alti m. da 0,20 a 0,27, stratificati per tutta la larghezza della costruzione e alternati con altri filari in modo che la compagine riuscisse incatenata colla sovrapposizione dell' uno all'altro filare, seguendo quasi la struttura etrusca del cosidetto agger di Servio, in cui i filari messi per testa si alternano coi filari messi per lungo.
Questo tratto di antiche mura, come apparisce dalla rappresentanza che qui ne è data, è caratteristico per la diversità soltanto apparente di due costruzioni, delle quali una rappresenta la fondazione, l'altra l'elevazione delle vere e proprie mura. Queste due diverse stratificazioni, che sono parti di un insieme organico, si distinguono non per la diversità del materiale o per la differenza della costruzione, ma semplicemente per il bozzato rustico, quasi bugnato a morse, che appartiene alla parte più bassa e pel bozzato uniforme, ben connesso e leggiermente degradante a scaletta di pochi centimetri, che costituisce il vero alzato delle mura. È pure notevole che il bozzato rustico non si limita ad una data altezza, ma ora scende, ora risale con una linea ondulata. La ragione di questa disparità è particolarmente data dalla differenza di altezza della scarpata naturale o artificiale, che formava il piede delle mura all'esterno e che racchiudeva le fondazioni. Il tratto di mura ora interamente rimesso a luce accenna nella sua estremità verso destra a piegare ad angolo molto aperto; il che conferma la sua relazione coi tratti di costruzioni congeneri ricordati in principio; in modo che in quel punto può facilmente immaginarsi in che modo si svolgeva l'antica cinta urbana sull'orlo del profondo vallone.
Proseguendo lo sterro a ridosso del detto muro di cinta sono stati rimessi alla luce avanzi di altre costruzioni in opera laterizia e reticolata. In un piano, relativamente superficiale rispetto alle fondazioni della cinta, si scoprì una scala compresa fra due muri, in opera reticolata dello spessore di m. 0,47. Detta scala, che misurava in larghezza m. 1,40 ed apparteneva cogli altri avanzi ad un'abitazione privata, si componeva di una piccola rampa a gradini di peperino, la cui pedata era di m. 0,30 e l'alzata di m. 0,21. L'intonaco dei muri era dipinto in rosso. Ad oriente di questa scala e distante m. 7,00 dal muro reticolato, si scoprì un muro laterizio, largo m. 0,90, che limitava un pavimento formato con le consuete suspensurae, poggianti sopra mattoni bipedali. Alcune delle suspensurae erano costruite con mattoni quadri; altre con mattoni circolari. Però il tutto era in pessimo stato di conservazione a causa della cattiva costruzione dei fabbricati ed anche per la pressione del terrapieno.
Il piano del pavimento di questo ipocausto trovavasi a m. 8.00 sopra il livello della via delle Finanze. Procedendo lo sterro in profondidà, cioè al livello stesso dove posavano i primi filari della cinta delle mura, s'incontrò un muro a sezione di cerchio, largo circa m. 0,80, rozzo dalla parte convessa, e costruito più regolarmente nella faccia concava. La posizione di questo muro ed il tempo a cui si deve riferire, il quale sembra rispondere al I-II secolo dell'impero, escludono che la cinta meniana abbia tagliato fuori una parte di questo grande muro curvilineo, cioè che abbia distrutto fino dalle fondazioni un'edificio più antico. Invece detto muro sembra che sia stato costruito presso il grande angolo formato dalla cinta ricordata, collo scopo di trattenere la spinta del terrapieno che in quel punto saliva per grande altezza nell'interno delle mura, come lo indicavano gli avanzi dei fabbricati testè ricordati.
Angiolo Pasqui
La linea tramviaria 46 è prolungata ad entrambi gli estremi (da piazza Indipendenza al Policlinico e dal capolinea al quartiere Trionfale a piazza Bainsizza). La 25 è prolungata da piazza Barberini a via Piemonte. La 10 è sdoppiata nella 10 nero (che mantiene l'attuale itinerario) e nella 10 rosso (che limiterà il percorso tra l'Acqua Bullicante ed il Ministero delle Finanze, per le vie XX Settembre, Pastrengo, Cernaia e Volturno).
Monumenti
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Ex Autosalone Alfa Romeo al Ludovisi
1961 edifici
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Palazzo della Sede Società Beni Stabili
1957 edifici
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Villino Ferrari al Ludovisi
1910 villini
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Convento Coprus Christi
1907 conventi
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San Camillo de Lellis agli Orti Sallustiani
1906 basiliche
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Villino Casati Stampa
1906 villini
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Palazzina Bourbon del Monte
1905 palazzine
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Villino Rasponi
1901 villini
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Villino Vanoni
1901 villini
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Villino Pignatelli
1898 villini
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Villa Spithover
1870 ville
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Domus di Via Piemonte
domus
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Villino Berti o Dionisi Spierer
villini
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Villino di Via Piemonte 53
villini
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Villino Macchi di Cellere al Sallustiano
villini
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Palazzo del Servizio Vaglia
palazzi
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Villino a Via Sardegna 129
villini
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Villino a Via Sardegna 42
villini