Storia

Storia Via Vittorio Veneto, Roma

Cronologia

4/5/1919: D'Annunzio a Roma per rinnovare le giornate del maggio 1915. Improvvisa una comizio dal balcone dell'Hòtel Regina a via Veneto.

30/3/1931: Mussolini inaugura la II Esposizione Italiana di Architettura Razionale in mostra nei locali della Galleria d'Arte di Roma di via Veneto 7. Pier Maria Bardi, famoso giornalista ‘amico’ dei razionalisti nonché direttore della Galleria d’Arte, prende sottobraccio Benito Mussolini e lo guida nella mostra. All'ingresso ha affisso la cosiddetta “Tavola degli orrori”, un collage di esempi di architetture da lui considerate, appunto, “orrende”. Si assicura che il Duce la osservi bene, e poi gli consegna un plico, contenente il manifesto del razionalismo italiano: “Mussolini – gli dice con tono seducente – il fascismo è un qualcosa di rivoluzionario. E rivoluzionario deve essere anche nell’architettura”. Poi, la proposta: “Faccia del razionalismo un’arte di Stato, costruisca tutti gli edifici pubblici con questo stile. Non se ne pentirà”.

17/12/1943: I GAP uccidono un ufficiale tedesco a via Veneto, mentre due fascisti subiscono la stessa sorte in via Donizetti e in via Cola di Rienzo.

/2/1974: All'interno della manifestazione Contemporanea, promossa dagli Incontri internazionali d'arte presiediuti da Graziella Lonardi Buontempo, l'artista Christo, con un intervento complesso impacchetta letteralmente Porta Pinciana mediante un sofisticato sistema di enormi teloni e corde arancioni. La struttura rimane esposta per quaranta giorni.

18/9/1985: Esponenti dell'organizzazione Rivoluzionaria dei Socialisti Musulmani lancia una bomba a mano lanciata contro il Cafè de Paris a Via Veneto e ferisce 40 persone.

Monumenti

Monumenti a Via Vittorio Veneto, Roma

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