Storia

Storia Via Vittorio Veneto, Roma

Cronologia

18/1/1906: Inaugurato l'Hotel Excelsior a Via Veneto.

14/6/1907: Il Consiglio Comunale di Roma Delibera sulla toponomastica delle strade vicino al nuovo edificio della Camera: Via del Parlamento, mantenendo i preesistenti nomi di Via della Missione e Via del Giardino (Theodoli), Largo dell'Impresa. Nel quartiere dei Ferrovieri presso Santa Croce in Gerusalemme: Vicolo di Porta Maggiore, Via Sessoriana, Via Germano Sommeiller, Via Sebastiano Grandis, Via Saverio Grattoni. Nel quartiere della Cooperativa Case ed alloggi per impiegati: Piazza Caprera; Via delle Alpi; Via degli Appennini. Denominazione di nuove strade: Via Po; Via Aniene; Via Luisa di Savoia; Via Giuseppe Zanardelli; Via del Teatro Costanzi (oggi parte di Via del Viminale); Largo Carlo Goldoni; Via Carlo Sturbinetti. Soppresse: Via Cacciabove (assorbita da Via del Tritone); Via Ericina (assorbita da Via Collina); Piazza dei Cappuccini (assorbita dalla nuova strada di Via Veneto); Via di Sant'Isidoro è accorciata.

4/5/1919: D'Annunzio a Roma per rinnovare le giornate del maggio 1915. Improvvisa una comizio dal balcone dell'Hòtel Regina a via Veneto.

15/6/1930: Alla presenza di Mussolini, viene inaugurata la Galleria di Roma a Palazzo Coppedè in Via Veneto 7, finanziata dal Sindacato degli artisti e diretta da Pietro Maria Bardi e Anna Normandia (amante del duce). La prima mostra è una retrospettiva di Armando Spadini.

30/3/1931: Mussolini inaugura la II Esposizione Italiana di Architettura Razionale in mostra nei locali della Galleria d'Arte di Roma di via Veneto 7. Pier Maria Bardi, famoso giornalista ‘amico’ dei razionalisti nonché direttore della Galleria d’Arte, prende sottobraccio Benito Mussolini e lo guida nella mostra. All'ingresso ha affisso la cosiddetta “Tavola degli orrori”, un collage di esempi di architetture da lui considerate, appunto, “orrende”. Si assicura che il Duce la osservi bene, e poi gli consegna un plico, contenente il manifesto del razionalismo italiano: “Mussolini – gli dice con tono seducente – il fascismo è un qualcosa di rivoluzionario. E rivoluzionario deve essere anche nell’architettura”. Poi, la proposta: “Faccia del razionalismo un’arte di Stato, costruisca tutti gli edifici pubblici con questo stile. Non se ne pentirà”.

2/6/1937: La Galleria di Roma si trasferisce da Via Veneto a Palazzo Wedekind. Il governatore Giuseppe Bottai visita la prima mostra, Omaggio a sedici artisti italiani (fra gli altri, Boccioni, Carrà, Modigliani, Casorati, de Chirico , Morandi, Ferrazzi, Martini, Severini, Sironi). Dario Sabatello è il nuovo direttore.

17/12/1943: I GAP uccidono un ufficiale tedesco a via Veneto, mentre due fascisti subiscono la stessa sorte in via Donizetti e in via Cola di Rienzo.

/2/1974: All'interno della manifestazione Contemporanea, promossa dagli Incontri internazionali d'arte presiediuti da Graziella Lonardi Buontempo, l'artista Christo, con un intervento complesso impacchetta letteralmente Porta Pinciana mediante un sofisticato sistema di enormi teloni e corde arancioni. La struttura rimane esposta per quaranta giorni.

18/9/1985: Esponenti dell'organizzazione Rivoluzionaria dei Socialisti Musulmani lancia una bomba a mano lanciata contro il Cafè de Paris a Via Veneto e ferisce 40 persone.

Monumenti

Monumenti a Via Vittorio Veneto, Roma

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