Storia
CronologiaIl Comune approva il piano regolatore del nuovo Quartiere Esquilino permettendo l'esproprio di tutti i terreni interessati. Per facilitare l'edificazione della vasta area, viene suddivisa in tre zone di espansione.
Nello scavo per le fondamenta delle nuove case, poste fra l'Ospedale militare di s. Antonio e la chiesa di s. Eusebio, furono scoperte traccie non dubbie della fossa che proteggeva la fortificazione Serviana, e dalla quale vennero tratti i materiali del terrapieno o aggere. Il suolo vergine fu quivi incontrato di poco inferiore al piano della via Carlo Alberto, fino alla distanza di met. 10,00 in circa dal piede del muro di sostruzione dell’aggere; oltrepassata la quale distanza, il suolo vergine scende immediatamente alla profondità di circa met. 12,00 sotto l'indicato piano: circostanze tutte che ben concordano con le notizie lasciate dagli scrittori intorno alla fossa Serviana. Una improvvisa frana del suolo, prodotta dalla rovina di alcune latomie di pozzolana, che quivi sì diramano in ogni verso, ha impedito di proseguire le indagini.
Giuseppe Fiorelli.
Negli sterri dell'ex-convento e dell'orto di S. Eusebio all'Esquilino, si sono incontrate alcune costruzioni laterizie d'incerto uso, fondate sul suolo vergine.
Circa un metro al di sotto delle medesime si rinvennero due delle solite casse di pietra gabina, rotte e riempite di terra compatta, in mezzo alla quale nella prima cassa furono raccolti sessantuno pezzi che ricompongono due vasi fittili, un ferro quasi a forma di daga rotto in tredici parti, due pezzi ugualmente di ferro circondati da fodero a fili di bronzo, un anello piccolo ed altro mezzano, cerchietti e fibule di bronzo.
Nell'altra cassa poi si trovarono centoquarantadue pezzi di tazze fittili, ed uno a smalto listato di varî colori, due anelli o armille, un frammento di fibula, e sei pezzi incerti di bronzo.
Nei lavori diretti dal Genio militare, per la costruzione della farmacia nella casa annessa alla chiesa stessa di s. Eusebio, si è trovata una epigrafe sepolcrale in lastra marmorea, alta met. 0,65, larga met. 0,35 a caratteri singolari, condotti però con una certa eleganza: D M AGATHANY GELO OCTAVI VERN RVFI VIXIT ANN V MENS XD XXII LEVCATES L L AEGIALE PARENTES FILIÓ KARISSIM
Fra le chiese di s. Eusebio e di s. Antonio furono raccolti alcuni resti di condotti di piombo, con la scritta ...CELADVSFEC..; e lungo la via Merulana si ebbe un pezzo di epistilio in marmo, impiegato ad uso di soglia, con le seguenti traccie d'iscrizione votiva ...voto SVSCEPTO SELEvCVs…
Giuseppe Fiorelli.
Presso l'angolo delle vie Farini e Mazzini, sono stati scavati quattro ambienti di un edificio privato ad uso di bagni. Hanno il pavimento a mosaico di chiaroscuro, sospeso sulle fornacelle, e pareti addoppiate di tubi caloriferi.
Vi sono stati scoperti alcuni bolli delle due Lucille; una foglia di acanto in bronzo, alta met. 0,16; ed un bellissimo piede di statua maggiore del vero in basalte grigio.
Giuseppe Fiorelli.
Fra le chiese di s. Antonio e di s. Eusebio all'Esquilino, quasi di contro alla tribuna di s. Vito, cavandosi nell'interno di una cella sepolcrale di opera quadrata, e dell'epoca repubblicana, quell'istessa dalle cui pareti fu distaccato il dipinto creduto rappresentare una esecuzione capitale (ora al palazzo de’ Conservatori), furono discoperti nello strato vergine questi avanzi: cassa monolitica di peperino lunga met. 2,40, larga met. 0,95, con tracce di materie organiche bruciate, di ossami e di ossido di bronzo; schegge di tazze etrusche figurate, alcune delle quali disperse attorno e di fuori al sarcofago; coperchio di tomba per fanciullo, in terracotta finissima foggiato a. mezzo cilindro, di met. 0,80 di diametro, lungo met. 1,35 con quattro spiragli laterali.
Nello spazio fra le due tombe giacevano due scheletri, il primo di fanciullo, con la testa rivolta a tramontana, l'altro di adulto con la testa rivolta ad oriente.
Rodolfo Lanciani.
Presso l'angolo delle vie Napoleone III e Mazzini, è stato scoperto lo speco primitivo dell'Amo Vetere, costruito di pietra sperone, sopra una lunghezza di met. 18,90.
Rodolfo Lanciani.
Nell'isolato che forma angolo tra la piazza Vittorio Emmanuele e la via Napoleone III, è stato scoperto un gruppo di tombe arcaiche, importante per la varietà di questi avelli: Tomba a capanna, composta di tre lastroni per parte; Tomba rettangola scavata nel terreno vergine, con un lastrone solo per copertura; Tomba rettangola, con le pareti e col fondo rivestiti di lastroni; Sarcofago o cassa d’un solo pezzo di pietra tufacea, coperta con lastrone. Una sola tomba conteneva frantumi di bronzo: le altre erano vuote.
Rodolfo Lanciani.
Sulla via Napoleone III, è stata scoperta un'arca di pietra gabina, con coperchio a piovente e con piedi, simile alle più semplici urne etrusche usate nei sepolcri a cremazione nel territorio di Perugia, di Chiusi e di Volterra. Vi si trovò dentro un pugno di ceneri e di ossami bruciati.
Nel punto dove la via Napoleone III sbocca sulla piazza Vittorio Emanuele, presso la chiesa di S. Eusebio, alla profondità di 3 metri è stata scoperta porzione di una antica area o piazza, lastricata con tavoloni di travertino bene squadrati e bene commessi. La superficie scavata misura m. 7,00 X 5,00. Si ha memoria in questi luoghi di una area Marianorum Monumentorum.
Ho fatto cenno in una delle relazioni antecedenti, della scoperta di alcune olle cinerarie di terracotta, collocate nel nudo terreno, ossia nel vivo degli strati vergini, presso la chiesa di s. Eusebio. Una delle olle (che sono alte 30 cent. e chiuse da coperchio) conteneva ossa combuste: una seconda conteneva scheggie di ossa e ceneri, rinchiuse in una teca di piombo.
Il contenuto di una terza è più importante. Nella teca di piombo posta nell’olla, oltre agli ossami, è stato ritrovato un cerchiellino d’oro, di 4 mill. di spessezza, ed un ramoscello di bronzo a foglie d'ulivo, con globuli dorati che rappresentano le bacche.
Questa singolare specie di. cinerarî, così stranamente confitta nel suolo vergine, costituisce un tipo affatto nuovo pel sepolcreto esquilino.
Rodolfo Lanciani.
Nell'isola circoscritta dalle vie principe Amedeo e Napoleone III, e dalla chiesa di s. Eusebio, sono avvenute scoperte di molto interesse. Il primo manufatto tornato in luce è una peschiera, o vascone rettangolo, lungo m. 18,00, largo m. 14,00.
Il bordo è formato da tre gradini di muro, coperti di cocciopisto, alti assieme m. 1,15, larghi ciascuno m. 0,60. Il fondo, ricoperto di musaico bianco (252 m. quadrati), è composto di due strati di béton, o di muro a sacco: lo strato inferiore, grosso m. 1,10, a scaglie di selce: lo strato superiore, grosso m. 0,80, a scaglie di mattonella. Non mi è riuscito scoprire da qual parte entrasse I'acqua nell’ampio bacino.
Dalla parte di levante il bacino confina con una piazza, egregiamente lastricata ditavoloni di travertino. È stata fino ad ora tracciata sopra una lunghezza di 17 m., e sopra una larghezza di 15 m.; ma è probabile che si estenda al di là di queste misure.
Il gruppo formato dalla piazza e della peschiera, confina verso mezzodì con un muraglione curvilineo, ornato di pilastri, di nicchie e di fontane rettangole e semicircolari. Nell'ultima nicchia (verso s. Eusebio) stava ancora al posto un simulacro ben conservato di Plutone, scolpito in marmo greco, alto m. 1,15, di mediocre artefice.
Il nume è seduto: le sue fattezze son quelle di Giove: il partito della barba e dei capelli è ben condotto e ben modellato. Presso il ginocchio destro è rappresentata la figura del Cerbero. Il simulacro manca dei soli avambracci.
Dinnanzi alla seconda nicchia giaceva una statua abbastanza elegante di Iside, scolpita ugualmente in marmo greco, alta m. 1,17, e mancante di un braccio e delle due mani. Il luogo è vergine, e promette maggiori scoperte.
Rodolfo Lanciani.
In via Gioberti, principiandosi lo sterro per il prolungamento di via Napoleone HE si è rinvenuto un capitello marmoreo, male conservato (m. 0,45 X 0,25).
Dante Vaglieri.
Monumenti
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Convento di Sant'Antonio abate
1928 conventi
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Palazzo della Commissione di Archeologia Cristiana
1928 palazzi
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Fabbricato INCIS via Napoleone III
1926 edifici
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Domus e Basilica di Giunio Basso
domus
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Collegio Russicum
conventi
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Lotto XIX della I Espanzione Esquilino
palazzi
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Peschiera dell'Esquilino
archeologia
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Fontana del chiostro di Sant'Eusebio
fontane