Storia
CronologiaDemolendosi la casa parrocchiale di s. Vito, fu trovata nel vano di due antichi muri una testa marmorea maggiore del vero, di buona maniera e ben conservata, esprimente il ritratto di Commodo.
Giuseppe Fiorelli.
Presso l'arco di Gallieno, in area ceduta al senatore Rossi, apparvero molti rocchi di colonne di bigio, del diametro medio di 0,50: uno di alabastro diafano, lungo m. 1,00: tre basi di colonna, e una gamba di statua colossale.
Giuseppe Fiorelli.
Nello spazio compreso fra le chiese di s. Vito e di s. Eusebio è stato scoperto il proseguimento della via consolare, che usciva dalla Porta Esquilina dirigendosi verso la chiesa di s. Bibiana.
La strada è fiancheggiata da avanzi di sepolcri costruiti in tufa, con modinature semplici ed eleganti. Queste tombe servirono in parte di fondamento e di sostegno ad edificî imperiali.
Giuseppe Fiorelli.
Presso Parco di Gallieno è stala scoperta una sala, forse degli orti mecenaziani, lunga met. 7,00, larga met. 5,00. È incrostata di marmi fregiati, ed ha lo zoccolo a grandi lastre di verde antico, intagliate a riquadri e chiuse da cornice. Si discende a questa sala mediante una scala di fabbrica, anch' essa rivestita di marmo.
Rodolfo Lanciani.
Presso la chiesa di s. Vito, nel fondare un nuovo casamento, si sono rinvenute, alla profondità di m. 18 dal piano stradale, tre delle antichissime arule funebri in terracotta, che frequenti si ritrovarono in questa regione negli anni decorsi. Due sono lunghe m. 0,12, alte 0,12, profonde 0,09, e portano scolpito un toro alato, che ha in groppa una figura muliebre nuda: la terza è mancante di tutta la parte superiore.
Giuseppe Gatti
Nel fondare un nuovo casamento sull'angolo delle vie di s. Vito e Pellegrino Rossi, sono stati tratti all'aperto due grandi mattoni di forma quadrata (m. 0,60 di lato), col sigillo impresso a lettere rilevate: CVSPI DE
Giuseppe Gatti.
In via di s. Vito, cavandosi per una fogna, si è scoperto un tratto di pavimento stradale a poligoni di selce, che è a m. 2,00 sotto il livello della via odierna. È manifestamente l'antica strada, che tendeva alla porta Esquilina. Fra le terre sono stati recuperati due grandi anelli di bronzo; due spilli piu-e di bronzo, e due di osso; e cinquanta monete imperiali di bronzo.
Giuseppe Gatti.
In via Merulana, gettandosi le fondamenta di un nuovo fabbricato di fronte alla chiesa dei Liguorini, è stato scoperto un tratto di antica strada, lastricata coi consueti poligoni di lava basaltina. Essa trovasi a m. 4,40 sotto il livello della via Merulana: è larga m. 6, e si dirige verso l'antica porta Esquilina.
Adiacente al pavimento stradale ed alla medesima profondità, si sono trovati: un muro reticolato (lungo circa m. 18, grosso m. 0,60), ed alcuni muri laterizî con avanzi d'intonaco bianco. Fra la terra è stato raccolto un pezzo di mattone, che porta impresso il bollo circolare, fino ad ora inedito: ARRVNTIAE CA MILLAE FEC
Mancano, in principio, quattro o al più cinque lettere. Confrontando altri bolli delle stesse figline (C.I.L. XV, 112 segg.), credo che si possa supplire il nome del figulo PRIM(itius), servo di Arrunzia Camilla.
Giuseppe Gatti.
Monumenti
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Fontanella rionale dei Monti
1925 fontane
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Madonna dell'oratorio di Santa Maria della concezione
1909 edicole sacre
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San Vito e Modesto in Macello Martyrum
1477 chiese
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Oratorio di Santa Maria della Concezione
oratori
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Conservatorio della Santissima Concezione o delle Viperesche
conventi
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Ninfeo del conservatorio delle Viperesche
fontane
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Sant'Antonio col bambino a via di San Vito
edicole sacre
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Palazzetto di Alfredo Ricci a Via di San Vito
edifici
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Porta Esquilina poi Arco di Gallieno
porte
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Mura Serviane sotto San Vito
fortificazioni
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Castellum aquae dell'Anio Vetus sotto San Vito
acquedotti