Storia
CronologiaA breve distanza dall'angolo del viale Manzoni e di via Merulana, in terreno che già fece parte della villa Altieri, sono state scoperte alcune costruzioni dell'estrema decadenza e d'ignoto uso, cui servirono di fondamenta pareti di epoca tarda imperiale.
Il luogo apparve per intiero devastato, di modo che un solo oggetto di arte fu ricuperato nel corso delle scavazioni; e questo è una testa di Faustina iuniore, la quale per l'eccellenza dell'arte e della conservazione va annoverata tra le migliori che rimangano di quell'Augusta.
Giuseppe Fiorelli.
Nell'isolato circoscritto dalle vie principessa Margherita, principe Umberto, Manzoni, e Bixio fu esplorata una camera di un fabbricato del secolo IV, nel cui mezzo sorgeva un pilone costruito con materiali di pregio. Si ottennero dalla sua demolizione: Un tronco di alabastro ghiaccione, lungo met. 0,53. Due basi di colonne ed una di pilastro, finamente intagliate. Ventidue pezzi di statue. Due teste virili incerte. Molte lastre di marmi orientali. Un capitello di pilastro di met. 0,56 x 0,42, con figure di Baccanti liricini in luogo delle volute, e figura di Fauno con virgulto in luogo del fiore. Altro simile con figura muliebre vestita di tunica talare, in luogo del Fauno. Altro simile con cornucopi in luogo delle volute, e figura virile ignuda nel centro. Un grande frammento di puteale baccellato, con rilievi bacchici nella zona superiore. Uno stupendo bassorilievo di met. 1,40 x 0,85, con la rara rappresentanza della fabbricazione delle armi di Achille nella fucina di Vulcano.
Giuseppe Fiorelli.
Presso l'angolo dei viali principessa Margherita e Manzoni, è stata scoperta una grande essedra, delle fabbriche attribuite agli orti liciniani. Misura nel diametro met. 11,75. La costruzione laterizia è simile a quella del vicino ninfeo detto di Minerva Medica, ed i mattoni sono improntati con questi sigilli:
OP DOL EX PRAED AVG N FIG OCEANAS MAIORES ruota
OPDOLIARDOM AVGGNNFIG PAOR I AN CALVENTIA MAXIMA figura stante
OP DOLEX TR AVG N FIG TERENTI LAELII SECVND E APRIL due orsi
Rodolfo Lanciani.
L'ingegnere Lorenzo Allievi, pubblica il volume La metropolitana di Roma, dove espone il suo progetto per una nuova ferrovia urbana:
Prima stazione al Circo Massimo (attuale Piazza di Porta Capena), dove è ideato un nodo di scambio con i treni per i Castelli. Il tracciato prosegue in rettilineo sotterraneo da Via di San Sebastiano a Porta Metronia (riprendendo il tracciato della Linea di Trastevere), esce fuori le Mura Aureliane e proseguendo lungo l'asse dell'attuale Via Sannio. Dopo un breve tratto in superficie, la linea rientra entro le Mura Aureliane, sfruttando il passaggio di Porta Asinaria, e intercetta la linea Roma-Marino-Albano, per poi tornare nuovamente in sotterranea lungo Via Emanuele Filiberto, fino alla stazione Via Labicana, all'angolo con Viale Manzoni. Virando poi su Viale Manzoni, la ferrovia segue un percorso in salita per tornare in superficie, intersecando il tram per Tivoli presso Santa Croce in Gerusalemme. Per evitare di danneggiare le fognature appena costruite per i nuovi Rioni Esquilino e Castro Pretorio, la ferrovia scavalca i binari della Stazione Termini tramite una galleria, giungendo a Porta San Lorenzo, poi costeggiando le Mura Aureliane, arriva fino al Castro Pretorio, dove è presente un'altra stazione. Dopo aver attraversato in sotterraneo la Nomentana, la ferrovia passa in trincea per tornare entro le Mura Aureliane tra Porta Pia e Porta Salaria e, quindi, nuovamente proseguire sottoterra verso il Quartiere Spithover (Rione Sallustiano) e la stazione Orti Sallustiani. Il tracciato prosegue sotto Villa Ludovisi, per virare dietro Trinità dei Monti con un tratto in superficie e raggiungere il Pincio, e una fermata lungo Viale Trinità dei Monti. Dopo un tratto parallelo al muraglione del Pincio, la ferrovia supera le Mura con un cavalcavia che costeggia Piazzale Flaminio. Una volta varcato il Tevere, su di un ponte, il percorso si conclusa presso il Rione Prati, con una stazione collegata alla ferrovia Roma-Viterbo.
Negli sterri sull'incrociamento del viale Manzoni con la via Conte Verde, è stato ritrovato un frammento di condotto di piombo, sul quale si legge a lettere rilevate:
NERONIS CLAV
Giuseppe Gatti e Luigi Borsari.
In fondo al viale Manzoni, ed in prossimità del ninfeo degli orti Liciniani, si è rinvenuto un graude blocco di marmo, alto m. 0,30, che in bassorilievo porta scolpita la testa di una figura virile imberbe, coronata di alloro, in atto di guardare in alto.
Giuseppe Gatti.
Demolendosi una piccola casa rustica nell'area della villa già Giustiniani, poi Lancellotti, fra la via Ariosto e il viale Manzoni, è stato riconosciuto ch'essa era stata costruita sopra un avanzo di antica fabbrica, le cui mura erano di opera reticolata. Il rudero messo allo scoperto, presenta una stanza di circa metri 5 X 4, coperta a volta con intonaco, e con un'apertura in un lato per darvi luce. Sopra di essa fu in antico elevata un' altra costruzione in mattoni, dei quali restano appena due o tre filari.
Tra i materiali di fabbrica fu raccolta una lastra di marmo, di m. 0,64X0,27, con l'avanzo di iscrizione sepolcrale cristiana: DEPOSITA IIII NOIIAS D...| FL VALENTINIANO AVG l...| OVIESCET IN PACE
Spetta agli ultimi decenni del secolo quarto, nei quali i Flavii Valentiniani Augusti più volte ottennero il consolato.
Giuseppe Gatti.
A Viale Manzoni viene realizzato il nuovo mercato generale delle Erbe. Piazza Vittorio Emanuele II inizia ad ospitare un mercato ortofrutticolo al dettaglio all'aperto.
Intrapresi sul viale Manzoni gli sterri per la costruzione delle nuove case della Società dei ferrovieri, alla profondità di m. 1,60 dal piano stradale si è incontrato, per la lunghezza di m. 4,90, un tratto di antica strada a poligoni di selce; e fra la terra si è raccolto un torso di statua virile ignuda, alto m. 0,88, di mediocre lavoro.
Presso s. Croce in Gerusalemme, edificandosi egualmente le case dei ferrovieri, è stato ricuperato, fra terra di scarico, un frammento di sarcofago baccellato, di età cristiana. Nel mezzo della fronte, entro un clipeo, vi sono rozzamente scolpiti due mezzi busti, e a destra di essi rimangono le ultime parole dell'epigrafe sepolcrale.
Si trovò pure nello stesso luogo: un frammento di cornice marmorea, lungo m. 0,23, alto m. 0,14; una tazza, forse di piccola fontana, in marmo bianco, alta m. 0,26, col diametro di m. 0,46; un pezzo di lastra marmorea, che conserva la parte superiore di un titolo funerari, a parecchi frammenti di tegole fittili e mattoni, che portano impressi i sigilli circolari.
Giuseppe Gatti
Continuandosi sul viale Manzoni gli sterri per la costruzione delle case della Società dei ferrovieri, è stato rimesso all'aperto un altro tratto dell'antico selciato stradale che fu incontrato nel mese passato. Questo tratto si estende per oltre dieci metri, e di mano in mano che procede verso nord, va abbassandosi di livello.
Sono stati pure scoperti resti di muri laterizi, fra i quali meritano ricordo due pilastri che distano fra loro m. 2,50, ed hanno come soglia una grande lastra di marmo scorniciata, lunga m. 3,00, larga m. 0,25 e grossa m. 0,21.
Giuseppe Gatti.
Nel terreno posto sul viale Manzoni ed in angolo con la via Bixio, ove è stata intrapresa la costruzione di case operaie, si è rinvenuto fra la terra di carico, a due metri sotto il piano stradale, un torso di statua virile in marmo, alto m. 0,45.
La figura è vestita di tunica, stretta ai fianchi da una cintola; e sul lato sinistro pende una parte del manto a larghe pieghe.
Giuseppe Gatti.
Per i lavori di costruzione di case operaie al viale Manzoni, si è rinvenuto fra terra di scarico un piccolo frammento di lastra marmorea, su cui rimane, scolpita in bassorilievo, la testa e parte del torso di due putti, che con le braccia sollevate reggono un elmo. Sono state pure recuperate un'anfora di piccole dimensioni, mancante del collo, ed una lucerna fittile comune.
Giuseppe Gatti.
Al viale Manzoni nella villa Altieri si sono rinvenuti due piccoli rocchi di colonna, uno di cipollino (m. 0,78 X 0,35), l'altro di marmo bianco (m. 0,65 X 0,25).
Dante Vaglieri.
Durante la costruzione delle fondamenta del depoisto della STA Società Trasporti Automobolistici a viale Manzoni, viene scoperta una catacomba privata, posta sull'antica via Labicana.
"Entro risolato compreso tra la via di Porta Magggiore, la via di S. Croce in Geru-salemme e il Viale Manzoni, si iniziavano nell'antnnno 1919 i lavori per la costrnzione di un ampio garage per automobili pubblici. Eseguito l'abbassamento del terreno sopraelevato rispetto alle vie cittadine confinanti, si praticarono i cavi di fondazione, tra cui primo il cavo corrispondente al muro perrimetrale dell'edificio, in direzione normale al Viale Manzoni e confinante con la contigua zona di terreno, di cui è proprietaria la Società Cooperativa Luzzatti per le case popolari. La premura con cui procedevano i lavori, non permise a tutta prima che nell'angusto spazio del cavo di fondazione, largo appena m. 1,20, si prestasse soverchia attenzione ad alcuni muri sotterranei che venivano tagliati per la larghezza del cavo; finche, giunto il cavo ad una certa profondità, apparve la volta di una camera sotterranea, con intonaco dipinto. Fermata in buon punto l'opera di demolizione, la Soprintendenza agli Scavi procedette con personale proprio e con ogni cautela al lavoro di sterro.
Il lavoro del piccone aveva avuto per effetto di tagliare nella parte superiore una delle pareti della camera dipinta, per fortuna la meno importante. Ivi si apriva la porta antica di accesso, demolita, ed oggi ricostruita, la quale infilava una rampa di sette gradini, con spallette laterali, interna alla camera stessa e tuttora perfettamente conservata. Era rimasta, inoltre, tagliata e demolita una delle pareti a semplice intonaco, cui si appoggia la rampa superiore della scala sotterranea.
La parte più insigne del monumento è costituita dalle pitture a fresco che adornano per intero le pareti e il soffitto della camera. "
Nasce il primo servizio Taxi di Roma:
"Un grande servizio di automobili pubblici ha cominciato da vari giorni a funzionare a Roma per merito della S.T.A. (Società Trasporti Automobilistici) col poderoso concorso della Fiati. Distribuito in tutti i punti della città i Taxis (vetture rosse e nere con la fatidica sigla della Fiat) possono venire richiesti telefonicamente al garage della S.T.A., o fissati telegraficamente dai viaggiatori che desiderano trovarli pronti alla stazione.
Essi sono guidati da provetti chauffeurs, molti dei quali parlano lingue estere, per comodità dei forestieri. Speciali ispettori vigilano nell'interesse del pubblico il contegno dei conducenti e l'osservanza scrupolosa delle tariffe e dei regolamenti di servizio e di velocità. Il grande garage e le officine della S.T.A. sorgono sul viale Manzoni, in una vastissima estensione di terreno. Essi comprendono gli uffici di Direzione, magazzini, depositi infiammabili, grandi rimesse, vasti ambienti per lavaggio, officine meccaniche, carrozzeria e verniceria.
Il progetto delle costruzioni è opera del valente architetto Enrico Bachetti. La direzione dei lavori fu fatta in collaborazione dall' ing. Arnaldo Maccari, mentre della esecuzione furono incaricate le Ditte: Impresa Venarucci padre e figlio, per i lavori di terra murari e affini, e l'impresa Ing. Costr. Romeo Carretti per le costruzioni in calcestruzzo armato. Le fondazioni richiesero una cura speciale sorpra tutto per le antichià rinvenute. Si scoprirono catacombe, sepolcri pagani, colombari ed un ipogeo della famiglia degli Aureli, che per la sua importanza fu isolato dalle nuove costruzioni e conservato.
Perché si possa facilmente apprezzare la vastità di questo garage che non ha l'eguale in Italia, e forse in Europa, si ricorda che la Basilica di San Pietro in Vaticano copre un' area utile corrispondente e che la superficie della grande stazione di Termini non raggiunse la superficie disponibile del garage ed annessi.
11 grande edificio è fiancheggiato da vasti magazzini per accessori e pizzi di ricambio, oli e grassi, ecc., e dall'edificio del Deposito della benzina, i cui impianti con speciali apparecchi di sicurezza risultano composti di N. 6 grandi serbatoi interrati che automaticamente alimentano le boc-che di distribuzione situate nel cortile principale. La immissione dell'essenza nei grandi serbatoi viene fatta direttamente dal vagone cisterna in arrivo della Stazione di Termini a mezzo di una tubazione sotterranea protetta da cunicolo in cemento e isolata dalle correnti elettriche vaganti.
Il grande cortile che fa seguito a tali edifici è completato con marciapiede nel perimetro, protetto da leggerissima pensilina in cemento armato. Da questo cortile si accede alle vaste rimesse per vetture, costituite da quattro grandi ambienti ml. 100 e della luce di mi. 15, capaci di contenere ben 500 vetture automobili.
Il grande ambiente centrale destinato al .lavaggio delle vetture, della superficie di circa mq. 1500 e di 10.000 mc. di volume ha una vasta luce massima di ml. 21 ed è nella parte più larga illuminato da quattro grandi lucernari. In detto ambiente è stata impiantata una rete di tubazioni per ama da per-mettere un pronto e contemporaneo lavaggio di un grandissimo numero di vetture.
Sono state poi costruite dieci ampie vasche per completare i lavaggi, e gli imbocchi alle fognature sono stati provvisti di appositi tombini di decantazione. L'officina è dotata di uno speciale elevatore di 5 tonnellate che permette di sollevare le vetture al secondo piano. Il grande garage e le officine furono inaugurati solennemente il 5 maggio corrente alla presenza di S. M. il Re, del Prefetto, del sindaco senatore Ravacon la Giunta e parecchi Consiglieri Comunali, di numerose altre autorità civili e militari, dei rappresentanti della stampa e di una folla di invitati, fra cui uno stuolo di eleganti signore e signorine.
A ricevere il Re, salutato da festose accoglienze e lunghi applausi, erano il presidente della S.T.A. cav. uff. Attilio Luciani, l'amministratore delegato avv. cav. uff. Guido De Cupis, i consiglieri avv. Al-berto Giovannini, avv. cav. uff. Carlo Alberto Scotti, ing. cav. Eugenio Ventura, i sindaci avv. commendatore Guido Beer, rag. cav. Leonardo Botta, ingegner cav. G. B. Mazzaroli, ing. cav. Alberto Follis, avv. cav. Gustavo Marz e il direttore tecnico cav. Ennio Cacchioni. La Fiat era rappresentata dal suo consigliere di amministrazione ing. Enrico Marchesi, ed erano anche presenti il consulente avv. Del Papa, il cav. Roggeri e l'ing. Sceti della Filiale di Roma, il Capo del garage romano cav. Castagna e tutti i Direttori delle filiali italiane della grande fabbrica torinese.
Accompagnato dal sindaco senatore Rava, dal consigliere delegato della S.T.A. avv. De Cupis, dalle Autorità e dal suo seguito, il Re ha preso posto sul palco appositamente eretto per lui, un trono di una imponenza austera ed elegante, adorno di tappeti, di piante e di arazzi. 11 cav. uff. Attilio Luciani, presidente della S.T.A., prese primo la parola illustrando efficacemente gli scopi della Società (che ha già da due anni attivato a Roma il servizio postale) e il nuovo servizio delle automobili pubbliche, al quale la Fiat ha dato il suo appoggio materiale e morale, e ringraziando Sua Maestà per l'intervento alla festa inaugurale.
Il sindaco senatore Rava, con la solita facondia, ha pronunciato un indovinato discorso infiorato di ricordi storici e inneggiante ai progressi della scienza e dei servizi moderni, con speciale elogio allo spirito di intraprendenza della S.T.A. e della Fiat.
L'ing. Enrico Marchesi, consigliere d'amministrazione della Fiat, nel portare alla S.T.A. il saluto augurale della antica e gloriosa Società torinese, ha ricordato con commossa riconoscenza la bene-vola protezione che S. M. il Re si è sempre degnata di apportare alla Fiat, la quale deve gran parte della sua fortuna all'onore di avere come suo primo cliente il Re d'Italia. Continuò l' ing. Marchesi "Alle anime innamorate e gelose del passato potrà sembrare un grossolano anacronismo, un controsenso artistico, al rallegrarsi nel vedere correre agili e snelle le rosse vetture automobili nei pressi del Foro Romano, vicino alle terme di Caracalla o lungo quella maestosa Via Appia antica nella quale pare non si possa vivere la vita dell'oggi: ma il progresso non ha ritegni, non ha scrupoli: esso venera i ricordi, ma corre avanti imperioso sulla via tracciatagli dal fato".
Finiti i discorsi, accolti da grandi applausi, S. M. il Re, accompagnato dal consigliere delegato avv. De Cupis, si recò nella sala dove era apparecchiato un suntuosissimo buffe! e volle toccare il calice di champagne con quello dei dirigenti la nuova Società, ai quali espresse la sua viva ammirazione e l'augurio del più brillante e glorioso avvenire.
Anche le altre autorità e gli invitati non ebbero che parole di plauso per questa grandiosa casa dell'automobile: difatti l'ampiezza dei locali e la praticità con cui i vari servizi sono stati disposti, nonchè la perfetta esecuzione, fanno sì che essa risponda completamente ai fini per cui è stata costruita e,costituisca opera pubblica di singolare importanza, veramente degna della capitale.
La tariffa dei taxis approvata dalla prefettura, è la seguente: Per ogni 750 metri o 9 minuti di occupazione L. 2; per i successivi 250 metri o 3 minuti di occupazione cent. 50. l supplementi sono cosi fissati: Dalle ore 21 alle 24 L. 1; dalle 24 alle 6.30 L. 2; per ogni persona, oltre le due, L. 1; per ogni valigia, esclusi i plaids, ecc., cent. So; per le passeggiate entro Villa Umberto, il Pincio e Villa Corsini L. 2. Ritorni a vuoto: Da Villa Umberto, dal Pincio e da Villa Corsini L. t ; da Monte Mario (dopo il borgo di San Lazzaro) L. 2.50; dall'ippodromo Parioli L. 3; dallo Stadio Nazionale L. 2; dal Monte Aventino L. 1.50. Tanto il prezzo della corsa, quanto l'ammontare dei supplementi debbono sempre essere segnati dal tassametro."
Su iniziativa del signor Giordano Bruno Verdesi, viene fondata la ditta individuale Industria Radiotecnica Italiana, con sede e stabilimento in viale Manzoni 39.
Monumenti
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Palazzo del Provveditorato agli Studi
1968 edifici
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Ex Garage Officine STA
1943 edifici
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Cappella dell'Istituto Santa Maria
1940 cappelle
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Fabbricato INCIS Viale Manzoni
1931 edifici
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Scuola Elementare Federico Di Donato
1924 edifici
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Istituto Galileo Galilei
1920 scuole
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Case IRCIS Esquilino
1920 palazzine
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Ex Mercato centrale delle erbe all'Esquilino
1902 edifici
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Madonna dell'immacolata a Santa Maria all'Esquilino
1897 edicole sacre
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Villa Altieri
1665 ville
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Istituto Santa Maria
conventi
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Fontana dei tritoni e dei delfini di villa Altieri
fontane
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Domus di Villa Altieri
domus