Storia

Storia Via XX Settembre, Roma

Cronologia

1814: In un area della Villa Barberini, angolo Quattro Fontane e Via XX Settembre, viene realizzato uno Sferisterio, campo destinato al gioco del pallone con bracciale all'uso toscano.

1881: Per far posto a nuove costruzioni, viene demolito lo Sferisterio Barberini su via XX Settembre.

/12/1890: A seguito dell'entrata in servizio della della Stazione di Roma Trastevere, la SRTO chiede e ottiene la concessione per nuove linee tramviarie: da piazza Venezia a San Pietro per corso Vittorio Emanuele; da piazza Venezia alla stazione di Trastevere per ponte Garibaldi, con raccordo alla linea di San Paolo; da via Cernaia a Sant'Agnese per via XX Settembre con diramazione da Porta Pia a Porta Salaria.

9/4/1893: Inaugurato in via XX Settembre, nel piazzale antistante il Ministero delle Finanze, il Monumento a Quintino Sella.

/12/1926: I lavori per il nuovo anello tramviario, impongono lo spostamento del monumento a Quintino Sella da Via XX settembre a via Cernaia, in posizione simmetrica rispetto a quello di Silvio Spaventa.

1/12/1926: La linea tramviaria 46 è prolungata ad entrambi gli estremi (da piazza Indipendenza al Policlinico e dal capolinea al quartiere Trionfale a piazza Bainsizza). La 25 è prolungata da piazza Barberini a via Piemonte. La 10 è sdoppiata nella 10 nero (che mantiene l'attuale itinerario) e nella 10 rosso (che limiterà il percorso tra l'Acqua Bullicante ed il Ministero delle Finanze, per le vie XX Settembre, Pastrengo, Cernaia e Volturno).

1938: Il Palazzo Amici a Via XX settembre viene demolito per avviare la costruzione della nuova strada di collegamento tra Via XX settenbre e Via Veneto.

23/9/1943: Roma perde lo status di Città Aperta. Il governatore Calvi di Bergolo viene rimosso dal generale tedesco Stahel. Le truppe tedesche circondano la sede dello stato maggiore dell'esercito a palazzo baracchini, minacciando gli alti ufficiali presenti di giurare fedeltà al neocostituito governo della Repubblica sociale italiana. Il colonnello del genio Giuseppe Cordero Lanza di Montezemolo, alle dirette dipendenze di Calvi di Bergolo, riesce a sfuggire alla cattura allontanandosi in abiti borghesi dal palazzo del Ministero della Guerra. Sarà a capo del Fronte Militare Clandestino sino 25 gennaio 1944, quando verrà arrestato, tradito da un delatore, morirà nella strage delle Ardeatine.

31/10/1946: Un attentato organizzato da israeliani del movimento irgun distrugge la sede dell'ambasciata inglese presso la villa Torlonia di Bracciano.

Monumenti

Monumenti a Via XX Settembre, Roma

Link Locali ed attività Via XX Settembre, Roma