Storia
CronologiaRe Vittorio Emanuele acquista un terreno nel nuovo quartiere Macao, dalla Società Generale di Credito Immobiliare e Costruzioni e incarica l'ingegnere Pirovano di progettare e realizzare una villa, destinata alla contessa di Mirafiori.
Il giuramento Umberto del Re al Macao.
Il giuramento. prestato il 12 gennaio dalle truppe al nuovo Re Umberto, è riuscito in tutte le grandi città d'Italia una cerimonia solenne, imponentissima; più che altrove naturalmente a Roma. Le truppe occupavano lo spiazzato del Macao, schierate su diverse linee in quadrato. Il re Umberto era accompagnato dal principe Amedeo e dal ministro della guerra, colla scorta di corazzieri e carabinieri. Appena il nuovo Re comparve alla folla, questa fece il più profondo silenzio; gli uomini si scoprirono.
Il Re, pallidissimo, mostravasi oltremodo afflitto; spesso tergevasi una lagrima. Appena giunto il corteggio, le truppe proruppero in un formidabilé ùrrà. Il Re percorse immediatamente la fî'onte di battaglia, quindi andò a collocarsi nel mezzo del quadrato, circondato dal suo stato maggiore e da grandissimo numero di ufliciali non comandati di servizio. Le bandiere di tuttii reggimenti furono portate presso il Re. Nel frattempo, la folla, rotto il quadrato si portò nel mezzo. A stento si senti la lettura della formola del giuramento. Le truppe non aveano ancora finito di pronunziare il 9/40, che la folla prorompeva in nuovi applausi e in grida di Viva Umberto! Viva il re d'Italia! Viva il figlio det Re galantuomo ! Viva Casa Savoia!
Era finita la imponente cerimonia del giuramento; il re era andato a prender posto per assistere al defîlé in piazza dell'Indipendenza, 0 le truppe rompevano per sezioni; ma la folla mandò a monte tutto; i soldati erano confusi colla moltitudine plaudente. Nella via Venti Settembre l'entusiasmo toccò il delirio. Il Re si trovò separato dal suo seguito e circondato da una calca che l’acclamava, ventolando i fazzoletti e agitando i cappelli. Vedendo di non poter più raggiungere la sua scorta, il Re mosse solo verso il Quirinale, sempre stretto dalla folla che a stento permetteva alsuo cavallo di moversi lentamente. Non era raro il veder gente che asciugavasi gli occhi a tale spettacolo. Il Re era in preda alla più profonda emozione.
I dintorni del Quirinale erano addirittura impraticabili; molte donne svennero; le grida erano assordanti. Allora il Re fece un cenno additando il palazzo, quasi a dire che ivi giaceva ancora un cadavere, e come per incanto si fece un profondo silenzio. Occorse parecchio tempo prima che Umberto potesse farsi strada e penetrare nel Quirinale.
L'ingegnere Lorenzo Allievi, pubblica il volume La metropolitana di Roma, dove espone il suo progetto per una nuova ferrovia urbana:
Prima stazione al Circo Massimo (attuale Piazza di Porta Capena), dove è ideato un nodo di scambio con i treni per i Castelli. Il tracciato prosegue in rettilineo sotterraneo da Via di San Sebastiano a Porta Metronia (riprendendo il tracciato della Linea di Trastevere), esce fuori le Mura Aureliane e proseguendo lungo l'asse dell'attuale Via Sannio. Dopo un breve tratto in superficie, la linea rientra entro le Mura Aureliane, sfruttando il passaggio di Porta Asinaria, e intercetta la linea Roma-Marino-Albano, per poi tornare nuovamente in sotterranea lungo Via Emanuele Filiberto, fino alla stazione Via Labicana, all'angolo con Viale Manzoni. Virando poi su Viale Manzoni, la ferrovia segue un percorso in salita per tornare in superficie, intersecando il tram per Tivoli presso Santa Croce in Gerusalemme. Per evitare di danneggiare le fognature appena costruite per i nuovi Rioni Esquilino e Castro Pretorio, la ferrovia scavalca i binari della Stazione Termini tramite una galleria, giungendo a Porta San Lorenzo, poi costeggiando le Mura Aureliane, arriva fino al Castro Pretorio, dove è presente un'altra stazione. Dopo aver attraversato in sotterraneo la Nomentana, la ferrovia passa in trincea per tornare entro le Mura Aureliane tra Porta Pia e Porta Salaria e, quindi, nuovamente proseguire sottoterra verso il Quartiere Spithover (Rione Sallustiano) e la stazione Orti Sallustiani. Il tracciato prosegue sotto Villa Ludovisi, per virare dietro Trinità dei Monti con un tratto in superficie e raggiungere il Pincio, e una fermata lungo Viale Trinità dei Monti. Dopo un tratto parallelo al muraglione del Pincio, la ferrovia supera le Mura con un cavalcavia che costeggia Piazzale Flaminio. Una volta varcato il Tevere, su di un ponte, il percorso si conclusa presso il Rione Prati, con una stazione collegata alla ferrovia Roma-Viterbo.
Costruendosi un nuovo fabbricato sull'angolo delle vie s. Martino e Castro Pretorio, si è trovato un frammento di grande base marmorea, sul quale rimangono avanzi di due epigrafi onorarie, chiuse da grandi cornici, e separate fra loro da un pilastro scanalato.
SSIMO | ...AVG | ...H PRAETT
IMP C | AVG P M... | P... | SEPTIMIVS... | EEM...
Notò il prof. Gatti appartenere questo frammento alla serie dei titoli dedicati agli imperatori dai soldati delle coorti pretorie, coi latercoli dei loro nomi, dei quali già più volte si ebbero avanzi provenienti dagli alloggiamenti dei pretoriani (cfr. C.I.L. VI, 2375c, 2378, 2383, 2385 ecc.; Ephem. epigr. IV, 896). Il pezzo ora recuperato portava nel lato destro una dedicazione a Settimio Severo.
In prossimità del Castro pretorio, eseguendosi alcuni lavori di sistemazione stradale, è stato recuperato un torso di statua marmorea, alto m. 0,48, che rappresenta un personaggio in abito militare. È vestito di tunica fimbriata, e porta la clamide affibbiata sulla spalla destra.
Giuseppe Gatti.
Inaugurato il raccordo dalla stazione Termini al corso d'Italia (attraverso piazza Indipendenza e viale Castro Pretorio), ed il percorsovia Galvani, da via Marmorata al mattatoio.
Monumenti
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Personaggi
1974 statue
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Figura distesa
1972 statue
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Struttura
1972 statue
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Figure
1972 statue
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Spessore
1972 statue
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Scultura Senza titolo di Trinchera
1972 statue
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Momento del fenomeno
1972 statue
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Scultura Senza titolo di D'Eugenio
1972 statue
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Scultura Senza titolo di Carchietti
1972 statue
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Farfalla
1971 statue
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Struttura alternata
1970 statue
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Tondo
1970 statue
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Biblioteca Nazionale Centrale Vittorio Emanuele II
1965 edifici
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Cappella dell'Istituto Maria Ausiliatrice
1954 cappelle
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Palazzo del Consorzio nazionale per il Credito Agrario
1950 edifici
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Villino Siemiradzki
1882 villini
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Castra Praetoria
20 archeologia
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Villa Costaguti Torlonia a Porta Pia
ville
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Villino Cantoni
villini
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Villa del noviziato dei Gesuiti ai Castra Praetoria
ville
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Porta Clausa
porte
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Caserma Pio IX a Castro Pretorio
caserme
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Caserma Macao al Castro Pretorio
caserme