Storia
CronologiaNella via dei Selci 84, il sig. Rufinoni proprietario del fondo, ha sterrato tutta l'area del giardino, trovando pareti di reticolato misto al laterizio. Vi sono piattabande di grandi mattoni segnati col bollo.
Il sig. Rufinoni ha trovato pure due spechi di cloaca, di bella opera laterizia: una moneta d'oro consunta, che sembra essere di Adriano, molte lucerne cristiane, frammenti di ornati bizantini in marmo, vasellini, monete di rame etc.
Il sig. Rufinoni, proseguendo la fabbrica della sua officina da scalpellino in via di s. Lucia in Selci n. 84, ha ritrovato altri muri antichi di opera laterizia del secolo terzo, con una porta a piattabanda, alta met. 2,30 larga met. 1,00. Ha trovato pure monete di bronzo di Giulia Mammea.
Rodolfo Lanciani.
Disfacendosi l'avanzo di un'edificio privato, di bassa età, incontro la chiesa di s. Lucia in selci, si è trovato infarcito di pezzi di marmo, appartenenti ad un antico piedistallo inscritto. Esaminati con diligenza tutti questi frammenti, ho potuto ricomporre quasi per intiero l'iscrizione:
L MVMMIO MAXIImo | FAusTIANO C VR Vrb | Q K XV VIRO S F | SEVIRO eQR TVRM.... | III VIRo mONETALI | A A A F F pATRONO | DECVRIALES | quI EI PRAET | ApPARVeRVNT
In una stanza dell'anzidetto edificio, si è rinvenuta nel pavimento una fascia di musaico, lunga m. 2,10, larga m. 0,85, che rappresenta un meandro a doppia greca a cubetti di variati colori.
Si è pure raccolto fra le terre un piccolo capitello triangolare, in bronzo, alto m. 0,05 e m. 0,048 di lato. Gli angoli sono decorati con teste di toro alato, e le loro ali si distendono sui tre lati del capitello.
Proviene dal luogo medesimo un pezzo di lastra di basalte, convessa, alta m. 0,11 e dello spessore di m. 0,02. Nella parte interna, concava, vi sono tracciate sei linee, ognuna delle quali ha un piccolo foro, nella direzione della linea ov’'è scritta la parola EAP. Nell'orlo superiore, che è piano, vi rimangono presso l'orlo nove buchi equidistanti fra loro, ed alcune parole greche.
È manifesto esser questo un frammento di orologio solare, di forma emisferica. Le linee orarie erano tracciate nella parte interna; e sull'orlo erano indicati i mesi dell’anno, le stagioni e le appartenenze dello zodiaco. Vi rimane l'indicazione dei mesi MPausvo9 (febbraio) e Maouov3i (marzo); e quella del segno zodiacale dei pesci "Iy9vs, e del principio della primavera “Exo. Le distanze tra un foro e l’altro corrispondono in circa al periodo di cinque giorni.
Negli sterri per la fondazione del nuovo casamento di proprietà Bellucci, posto fra la via di s. Lucia in Selci n. 63 e la via Giovanni Lanza, alla profondità di circa.m. 6, si sono incontrati avanzi di antiche costruzioni di bassa epoca, in tufo e in mattoni. Appartenevano queste ad un edificio privato; e fu riconosciuto il pavimento di una stanza, composto di piccole lastre rettangole di marmo serzito con fascette di rosso. Si trovarono pure gli avanzi di una scala.e di due stanze da bagno (unà larga m. 2,50, l'altra m. 1,60) che erano rivestite i in parte da. lastre in marmo.
A m. 1,20 sotto il piano del marciapiedi di via Lanza, fu scoperto, in seguito ai lavori predetti, un tratto di antica strada romana a poligoni di selce. Un altro simile tratto se ne incontrò m. 1,40 più sotto; ed approfondando lo scavo di altri m. 2,40 un terzo avanzo ne apparve, lastricato come i precedenti.
Giuseppe Gatti.
Nella via di s. Lucia in Selci, facendosi uno sterro per fondazione di muro, si è rinvenuto un pezzo di lastrone marmoreo, di m. 0,35 X 0,20, con avanzo di scultura in bassorilievo. Vi rimane soltanto la parte media di un toro destinato a sacrifizio, come mostra la fascia rituale che ne orna il corpo. Fu pure recuperato nello stesso luogo un capitello corinzio di marmo, assai danneggiato, ed un altro piccolo frammento di bassorilievo con la metà della testa di un puttino.
Giuseppe Gatti.
Monumenti