Storia
CronologiaI lavori per la fondazione di un edificio scolastico, che il Comune di Roma sta fabbricando in prossimità del monastero di s. Cecilia, hanno rimesso alla luce un grande recipiente circolare di bronzo, in forma di caldaia, assai ben conservato, nè giammai sottoposto all’azione del fuoco. Il diametro è di m. 1,20 e l'altezza di m. 0,47, verso la metà della quale si apre un foro circolare (diam. m. 0,085). Le grosse lastre, che ne formano il corpo, sono tre, inchiodate l'una sull'altra alle estremità: il fondo sembra tutto di un solo pezzo. Sull' orlo superiore gira tutt’ attorno una lamina enea, larga m. 0,15, fermata anch’ essa con chiodi, e ripiegata orizzontalmente, in modo da formare un bordo sporgente per m. 0,08 verso l'interno del recipiente.
Giuseppe Gatti
I lavori per la fondazione di un edificio scolastico, che il Comune di Roma sta fabbricando in prossimità del monastero di s. Cecilia, hanno rimesso alla luce un grande recipiente circolare di bronzo, in forma di caldaia, assai ben conservato, nè giammai sottoposto all’azione del fuoco. Il diametro è di m. 1,20 e l'altezza di m. 0,47, verso la metà della quale si apre un foro circolare (diam. m. 0,085).
Le grosse lastre, che ne formano il corpo, sono tre, inchiodate l'una sull'altra alle estremità: il fondo sembra tutto di un solo pezzo. Sull' orlo superiore gira tutt’ attorno una lamina enea, larga m. 0,15, fermata anch’ essa con chiodi, e ripiegata orizzontalmente, in modo da formare un bordo sporgente per m. 0,08 verso l'interno del recipiente.
Giuseppe Gatti
L’assessore per la Pubblica Istruzione Oreste Tommasini, il Prosindaco di Roma Leopoldo Torlonia e la sua consorte, la duchessa Eleonora Torlonia di Belmonte, partecipano alla cerimonia per la posa della prima pietra del primo edificio scolastico di Trastevere presso Sanata Cecilia.
Nei lavori per la costruzione di una nuova scuola comunale, presso s. Cecilia, ove fu rinvenuto il grande recipiente di bronzo descritto nelle MVozzzze del mese passato (p. 453), sono stati recuperati i seguenti oggetti: - Lucerna bilicne di bronzo, senza manico, del diam. di m. 0,09, con piccolo avanzo della catenella per sospenderla. Cassetta quadrilatera in bronzo, di m. 0,28X0,22, rotta in più pezzi, e guasta per l' ossido.
Metà di una piastra semicircolare di bronzo, in forma di pelta, la quale intiera aveva le dimensioni di m. 0,20X0,12. Parte di serratura rotonda, in bronzo, del diam. di m. 0,07. Dieci frammenti di vasi diversi, in lamina di bronzo. Grande coltello di ferro, lungo m. 0,32, la cui lama, larga m. 0,07, è assai consumata dall'ossido.
Cinque piccoli vasetti fittili, di forma comune. Tre lucerne, egualmente fittili, frammentate, senza rilievi nè bollo di fabbrica. Frammento di vaso in terracotta, con ornati di foglie in rilievo, e mancante del piede e della bocca. Inoltre si sono rinvenuti questi avanzi epigrafici.
Frammento di grande lastra sepolcrale cristiana: ACET SPES In DOSITA VIII
Giuseppe Gatti e Luigi Borsari.
Proseguendo le scavazioni per la costruzione della nuova scuola comunale preso s. Cecilia, donde furono estratti parecchi oggetti in bronzo, già descritti nelle Mozizze 1886, p. 453; 1887, p. 17, si è recuperata una catenella dello stesso metallo, ed un vasetto sepolcrale in terracotta.
Giuseppe Gatti e Luigi Borsari.
Si concludono i lavori di costruzione del primo edificio scolastico di Trastevere, intitolato alla regina Margherita per gentile concessione della sovrana.
Inaugurazione della Scuola Regina Margherita a Trastevere, alla presenza del ministro della pubblica istruzione onorevole Boselli e della sovrana.
"Il giorno 5 luglio il prosindaco di Roma con l'intervento di S. M. la Regina, e del ministro della pubblica istruzione onorevole Boselli, inaugurò in Trastevere, nel rione più popoloso della città, il primo edificio scolastico veramente degno di tal nome che è sorto in Roma.
Il nuovo edificio, di puro stile del quattrocento, ha la facciata principale lunga 120 metri, sulla via della Madonna dell'Orto, ed è collocato fra le vie Anicia e di San Michele, occupando un'area di circa 3700 metri quadrati. È costruito su disegno dell'architetto cav. Gabriele D'Ambrosio, addetto all'Ufficio comunale di pubblica istruzione, ed è composto di un piano terreno, e di un primo piano. L'opera è riuscita artisticamente bella, e soddisfa a tutte le esigenze dell'igiene e della pedagogia. Comprende i locali per la scuola maschile, per la femminile, per il giardino d'infanzia, per l'educatorio e per la scuola di lavoro manuale; ha sale per le esercitazioni in comune e per il disegno, giardino, palestra coperta e scoperta, sale di direzione e sale per gl'insegnanti, vaste gallerie ed ambulatori e persino le camere da bagno con tutti gli apparecchi per le docce, che saranno regolate da apposita commissione medica.
Al piano terreno è situata la scuola maschile che ha l'ingresso sulla via dell'Orto, con 10 aule e relativi vestiboli, che servono di spogliatoio, oltre la sala per il disegno, la sala per il lavoro manuale, le palestre, ecc., ed il giardino infantile, che occupa tre aule con altrettanti vestiboli, ed una sala per le esercitazioni ed il giardino.
Al piano terreno trovansi anche le camere da bagno. Al primo piano, cui si accede per una comoda scala, a doppia spirale, di bellissimo effetto, è posta la scuola femminile con ingresso in via di San Michele. Essa comprende 13 aule spaziose e 13 spogliatoi, divisi da ampie gallerie, due sale per l'educatorio, una sala per la Direzione, un'altra per le maestre ed una terrazza. Sulla fronte dell'edificio è collocata una lapide colla seguente iscrizione:
Pro Sindaco di Roma — il Duca Leopoldo Torlonia — Assessore per la pubblica Istruzione — Oreste Tommasini — a dì 5 dicembre 1886 — la Duchessa Eleonora Torlonia di Belmonte — pose la prima pietra — di questo edificio scolastico — che venne condotto a fine — il 30 aprile 1888 intitolandosi — per gentile concessione sovrana — dal nome augusto della Regina Margherita.
Il costo dell'intero edificio, che concilia tanto bene i bisogni dell'arte con quelli igienici e pedagogici, somma in totale a circa 600 mila lire. L'area su cui fu costruito apparteneva al Demanio, e fu ceduta per sole lire 10 al m. q. La situazione è delle più felici, sana, ariosa, tranquilla, lontana da officine d'industrie insalubri o rumorose.
L'esposizione delle aule è parte ad est, parte a sud-est e a sud. L'aula destinata al disegno, per ragioni di ottica, è collocata verso tramontana. Le aule affidate alla medesima direzione, trovansi tutte allo stesso piano, e ciascuna ha un accesso separato con apposito spogliatoio, provvisto di attaccapanni, ombrelliere, ecc.
L'area è calcolata in ragione di 1 metro quadrato per alunno con 6 metri di altezza. Ogni aula ne può contenere un massimo di 50 e tutta la Scuola 1300. Le finestre sono rettangolari, poste nelle parti più lunghe, a parapetti alti, in modo che la luce giunga sul banco degli alunni da sinistra, occupano un sesto circa dell'area del pavimento, e non sono separate da pilastri troppo larghi, che impediscano una distribuzione eguale della luce; hanno tende in colore disposte dal basso in alto per meglio regolare la luce.
Si provvede con mezzi speciali al riscaldamento e con particolare cura alla conveniente ventilazione artificiale delle aule. Il sistema scelto assicura la più igienica permutazione dell'aria. Come necessario complemento, la scuola è fornita di acqua abbondante, distribuita in numerose vaschette, provviste di lavatoi.
Il piano terreno è costruito sopra sotterranei aereati, con pavimenti idraulicamente isolanti, elevati di un metro e più sul livello stradale.
La suppellettile e tutto l'arredamento rispondono pienamente all'indole ed alla destinazione dell'edificio.
Esso è il primo di una lunga serie costituente tutto un piano di riforma dei locali scolastici, sapientemente ideato, che il Comune di Roma si propone di attuare nel più breve tempo possibile."
Monumenti