StoriaLa Chiesa dedicata a s. Agostino dà il nome alla piazza via ed arco presente. Il suddetto Tempio fù edificato verso l'anno 1480 dal Cardinale Guglielmo di Estouteville Arcivescovo di Rouen, con architettura di Baccio Pintelli, e la sua cupola è la prima che sia stata costruita in Roma. Unito alla Chiesa sorge il magnifico convento dei. pp. Agostiniani novellamente fatto rifabbricare da Benedetto XIV. con architettura di Luigi Vanvitelli, ed in esso conservasi la celebre biblioteca Angelica, che ha ingresso sulla piazza della stessa Chiesa. Della Chiesa poi di s. Agostino e di ciò che in essa merita osservazione trattano il Panciaroli Tesori nascosti di Roma pag. 467, il Venuti Roma moderna tom. 1. pag. 469, il Vasi Tesoro sagro tom. 1 pag. 259, il Cancellieri le due nuove Campane di Campidoglio pag. 165. nota 2, il Martinelli Roma ricercata pag. 234, il Novaes Storia de' Pontefici tom. 5. pag. 108, il Roscoe tom. 7. pag. 212. e tom: 11 pag. 52. e 99, il Vasari tom. 4. pag. 547: tom. 5. pag. 153. e 243: tom. 6. pag. 403, ed il Milizia ed: di Bologna to. 1. pag. 408. Sulla antichità del luogo ove stà posta la citata Chiesa potrà riscontrarsi il Nardini Roma antica pag. 362.
1847 Alessandro Rufini. Dizionario etimologico storico delle strade, piazze, borghi e vicoli della città di Roma.
CronologiaFunerali di stato dell'ammiraglio Saint-Bon:
"I funerali, a spese dello Stato, ebbero luogo il 2 riuscirono imponentissimi. Tutte le vie erano affollatissime: gremite di persone le finestre e i balconi, dai quali pendevano le bandiere a mezz'asta.
Il viceammiraglio Tomaso di Savoia duca di Genova aveva la direzione onoraria del corteo, mentre qua effettiva era stata assunta dal viceammiraglio Bertelli.
Alle 10 il corteo si mosse dalla casa dell'estinto. Precedeva un drappello di carabinieri a cavallo, la fanfara della Marina, il generale Bava circondato dal suo Stato maggiore, quattro carabinieri a cavallo, diciassette plotoni di marinai, il concerto municipale e quindi il fetetro sopra un carro di artiglieria abbrunato, tirato da sei cavalli in gramaglie. Il feretro era fiancheggiato da duecento carabinieri allievi, dai vigili, staffieri di Corte, uscieri del Ministero e del Municipio colle torcie accese ed in grande uniforme, e ricoperto alla lettera di splendide corone.
Reggevano i cordoni il duca di Genova, i presidenti della Camera e del Senato, il presidente del Consiglio, i ministri Brin e Pellonx, il viceammiraglio Racchia, il generale di San Marzano, il prefetto senatore Calende de Tavani, il sindaco di Roma principe Emanuele Ruspoli.
Subito dopo il carro venivano il conte Alessio di Saint-Bon, fratello del defunto, e il cugino; il conte di Torino rappresentante il Re, il Duca degli Abruzzi in uniforme, le rappresentanze del Senato e della Camera, tutti i ministri e sotto-segretari di Stato in'alta uniforme, un grandissimo numero di ufficiali di marina e dell'esercito, i Consigli superiori dei ministeri, e via via. Il corteo si fermò alla chiesa di Sant'Agostino per l'assoluzione della salma che venne tumulata in Campo Verano."
Alla presenza del re Vittorio Emanuele III e i ministri Pietro Fedele e Luigi Federzoni, viene inaugurata una lapide ai caduti della Grande Guerra a Roma e nel Lazio nella piazza di Sant'Agostino.
Monumenti
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Convento e chiostro degli Agostiniani di Campo Marzio
1747 conventi-chiostri
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Collegio Ungarico
1634 palazzi-corte
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Biblioteca Angelica
1614 edifici
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Sant'Agostino in Campo Marzio
1479 basiliche
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Ninfeo del Collegio Germanico Ungarico
fontane
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Lapide ai caduti del centro storico nella prima guerra mondiale
memoriali
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Madonna dell'arco di Sant'Agostino
edicole sacre
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Arco di Sant'Agostino
archi