Storia
CronologiaCostruendosi un fognone fra la via di s. Francesco a Ripa ed il viale del Re, alla profondità di m. 1,50 sotto il piano stradale , sono tornati in luce, per un lungo tratto del cavo, parecchi avanzi di antichi edifici privati.
Alcune costruzioni sono reticolate, altre laterizie. Fra queste ultime fu notato un angolo di edificio, la cui fronte era rivolta da nord-est a sud-ovest, e le cui pareti, grosse m. 0,55, avevano buona cortina in mattoni.
Giuseppe Gatti.
Nei lavori per la fogna fra il Viale del Re e s. Francesco a Ripa, è stato rimesso in luce l'angolo di un antico edificio, di buona cortina laterizia. La volta della stanza era franata e formava un cumulo di rovine.
Altri avanzi di mura reticolate riapparvero presso il medesimo luogo; e si scoprì pure un sepolcro, coperto di tegoloni, che conteneva ancora pochi avanzi dello scheletro frammisti alla terra. Uno dei tegoloni del coperchio è improntato col bollo C. I. L. XV, n. 649a. Si raccolse fra le terre una lucerna liscia, comune, senza ornati e senza marca di fabbrica ed un'antefissa fittile, alta m. 0.25 larga m. 0,15, ornata di palmetta, ovoli e festoncini di fronde d'alloro.
Giuseppe Gatti.
In via di s. Francesco a Ripa, aperto un cavo per la costruzione di una fogna, si è incontrato dinanzi alla casa segnata col n. 9 ed alla profondità di sei metri dal piano stradale, un tratto di antica via lastricata coi consueti poligoni di selce.
Nel cavo medesimo è tornato in luce l'angolo di una antica costruzione in opera laterizia, ed un grande masso di travertino, lungo m. 1,97 X 0,88 X 0,62, sul quale si legge: ...OS AVG IMP...
Le lettere sono alte m. 0,30, e la loro forma conviene agli ultimi tempi repubblicani.
Giuseppe Gatti.
Nel trapezio irregolare compreso fra il viale del Re, via san Francesco a Ripa e via Mastai, gettandosi dall'impresa Borrelli le fondamenta di una nuova casa, nel cavo frontale a metri 6 circa dal piano stradale ed a metri 7 dall'angolo che forma la via Mastai col viale del Re, venne in luce ed in parte rimosso per necessità costruttive un filo di quattro grossi blocchi di travertino, lunghi m. 1,00, alti m. 0,50 e dello spessore di m. 0,65, fra loro collegati con sbarre di ferro, imperniate nel centro dei singoli massi.
Tale costruzione, che accenna a continuare verso ovest, è orizzontata da est ad ovest, come il tratto di blocchi squadrati in tufo, venuti in luce l'anno 1897, allorquando si diè mano alla fabbrica del convento dei Trinitari presso S. Crisogono. (cfr. Notizie 1897, pag. 511).
Nei lavori di sterro poi si è rinvenuto un piccolo blocco di marmo bianco di m. 0,24 X 0,10 e dello spessore di m. 0,12, sul quale, in un riquadro di m. 0,16 X 0,08, si legge la seguente iscrizione, grossolanamente scolpita in rozzi caratteri: THEOGENEA RVTILI BONAE DEAE V S M I.
Giova ricordare che, in quei pressi, oltre una base marmorea fu rinvenuto il cippo, che ancora può vedersi fisso nel muro del conservatorio di S. Pasquale Baylon, ricordante la restitutio del simulacrum e la costruzione dell'aedes della Bona Dea, protettrice dell' insula Bolani. (C.I.L. VI, 65, 66, 67).
A. Valle.
Trasporto dei pezzi per la statua equestre del Monumento a Vittorio Emanuele II:
"Nella notte del 24, su due carri appositi trascinati da otto pariglie di cavalli, furono trasportati a Piazza Venezia due dei giganteschi pezzi di quella statua, opera del Chiaradia, e cioè la parte posteriore e la parte superiore del cavallo, su cui poserà il torso del Re.
I lavori di caricamento, iniziati la mattina avanti, riuscirono difficilissimi. Si dovette abbattere, per farli uscire, buona parte del portico esistente nell'ospizio di San Michele e prospicente la fonderia Bastianelli dove fu fatta la fusione.
Gli immensi massi di bronzo, del peso complessivo. di circa otto tonnellate, protetti da nizze di castagno, furono quindi trascinati a forza di argani fino sulla via. Occorsero poi sedici uomini per collocare i pezzi sulle piattaforme dei carri.
Il convoglio si mise in moto alle 2 del mattinò proseguendo per Via Anicia, Via San Francesco, Viale del Re, Ponte Garibaldi (foto mostranono il passaggio all'isola tiberina), Corso Vittorio, Piazza Venezia; ai piedi del monumento il convoglio non giunse che la mattina del 25 alle 8.
Appena i due pezzi saranno sistemati sulla base che li attende verranno trasportate le altre parti della gigantesca statua, cioè la parte centrale del cavallo e il torso del Re. I lavori di collocamento definitivo, di saldatura, di pattinatura, di indoratura totale richiederanno altri quattro mesi."
Monumenti
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Targa in memoria della Società degli Asili
1898 targhe
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Palazzina di Viale Trastevere 40
1872 palazzine
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Società degli Asili
1840 edifici
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Santi Quaranta Martiri e San Pasquale Baylon
1744 chiese
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Convento di San Pasquale Baylon
1736 conventi
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Sacello della Bona Dea a Trastevere
templi
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Propilei del Quartiere Mastai
edifici
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Palazzo Nicolini
edifici
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Palazzo a Via di San Francesco a Ripa 129
palazzi
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Casa seicentesca a via di San Francesco 8
edifici
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Casa seicentesca a via di San Francesco 15
edifici
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Casa seicentesca a via di San Francesco 16
edifici
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Casa settecentesca a via di San Francesco 2
edifici
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Madonna del velo a via San Francesco a Ripa
edicole sacre
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Casa seicentesca a via di San Francesco 161
edifici
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Casa seicentesca a via di San Francesco 166
edifici
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Casa seicentesca a via di San Francesco 163
edifici
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Casa seicentesca a via di San Francesco 169
edifici
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Palazzo di Piazza San Callisto
palazzi