Storia
CronologiaIn via del Colonnato, presso la piazza di s. Pietro in Vaticano, eseguendosi un cavo per la costruzione di una fogna, è stato scoperto, a circa un metro sotto il piano stradale, un muro rettilineo, sul cui intonaco è dipinto a fresco un quadro, largo m. 1,65 X 1,44, di soggetto religioso. Sembra potersi attribuire alla fine del secolo XIV od al principio del XV; e facilmente apparteneva ad alcuno dei numerosi oratorî, che nell'età di mezzo furono costruiti nei dintorni della basilica Vaticana.
Nel mezzo del quadro è rappresentato un altare, coperto di tovaglia bianca con frangia, sulla quale è disteso un piccolo lino, e su questo è deposta l'ostia eucaristica col calice: il messale aperto e la palla, che serviva a coprire il calice medesimo, stanno alle due estremità dell'altare. Dietro l'altare è in piedi e con le mani giunte il sacerdote celebrante la messa; dinanzi all'altare stesso giace a terra, sopra uno strato di paglia ed ignudo, il bambino Gesù, che solleva la destra in atto di benedire. A dritta di chi guarda l'altare stanno in piedi due figure nimbate: l'una è femminile, col capo coperto da bianco velo e con le mani giunte, in atto di adorazione; l'altra è di uomo, con barba e lunghi capelli, che tiene le mani incrociate sul petto. Mi sembrano raffigurare la Vergine Maria e s. Giuseppe. A sinistra è un'altra figura giovanile parimenti nimbata, con capelli biondi disciolti che ricadono sulle spalle e con le mani piegate: può credersi rappresentare un angelo. Più indietro vedesi il presepe col bue e l'asinello.
Nella fascia che inquadra il dipinto è graffito presso l'angolo inferiore sinistro: NOS EPOTV A
Forse può intendersi Mos.... ep(iscopus) Tu(sculanus ?). Altri nomi ed altri segni sono leggermente graffiti in varie parti del quadro; il quale è stato distaccato e collocato nella pinacoteca capitolina.
Giuseppe Gatti.
Il comune di Roma realizza un nuovo fornice presso il muro leonino a via di Porta Angelica.
Monumenti