Storia
CronologiaGiordanello degli Alberini, prigioniero in Campidoglio in attesa di essere giustiziato, affida al notaio Pietro Mancini le sue disposizioni testamentarie. Tra le quali dona due fiorini d'oro per far dipingere un'immagine della Madonna da essere posta nel luogo delle esecuzioni davanti alle forche, "appresso a Santa Maria delle Grazie de sotto al monte Campidoglio". Il dipinto viene realizzato e posto sul muro di alcuni granai della famiglia Mattei al Vico Jugario. Rappresenta la Vergina seduta con il bambino in piedi sulle ginocchia in atto di benedire e sorreggere il globo.
Miracolo di Santa Maria della Consolazione. Secondo Giovanni Antonio Bruzio, "su quella strada corrispondente all'antico vico iugario v'erano i granari dei Mattei patrizi romani. Nel portico di quelli v'era un'immagine della s. Vergine, alla quale raccomandandosi una pia madre il cui figlio innocente era stato carcerato e condannato a morte per malefizi, la Vergine gli disse, consolandola, che il figlio non sarebbe morto, ma miracolosamente salvo dalle force. Dopo ciò i fedeli offrivano spesso doni a quest'immagine e ne fu data la cura alla confraternita di s. Maria in Portico. Presso quei granari v'era pure un piccolo ospedale, vicino al quale fu poi fabbricata la chiesa alla Vergine della Consolazione".
Consacrazione della chiesetta della Madonna della Consolazione. Sull'onda della venerazione popolare, suscitata dopo il miracolo che aveva risparmiato un condannato a morte, la Confraternita di Santa Maria delle Grazie costruisce una piccola chiesa dove collocata e proteggere l'immagine tanto venerata dai fedeli, che per l'occasione era stata anche restaurata da Antoniazzo Romano. "La imagine della Nostra Donna vergine Maria cominciò ad fare miracoli; et depò perseverando in nelli detti miracoli a chi divotamente sì li raccomannava, li fu fatta la eclesia, come si vede, et fu chiamata la Madonna della Consolazione".
Giambattista Brocchi (tra i primi geologi italiani) avvia osservazioni morfologiche del Colle Capitolino. In particolare indaga la parte verso Via della Consolazione (che in quel tempo aveva addossate casupole dalle quali pote accedere) sia in una grotta che ad il vasto sotterraneo dell'Ospedale della Consolazione, dove scopre che "gli strati litoidi avevano per base depositi originati nelle acque del mare".
La chiesa di Santa Maria delle Grazie, oramai configurata come Cappella di Corsia dell'ospedale della Consolazione, viene obliterata nel corso delle ristrutturazioni dell'edificio ospedaliero. L'ingresso sul piano strada viene chiuso e demolita la scalinata d'accesso. L'altare, l'immagine miracolosa e con alcuni arredi, sono trasferiti nella vicina, retrostante, Santa Maria della Consolazione.
Via della Consolazione. Incontro il n. civico 59, ed alla profondità di met. 0,60, ricomparve il sommo scapo di una colonna di granito bigio, del diametro di met. 0,45. Questa colonna appoggia su semplice dado di travertino, e sembra appartenere ad un edificio del secolo VIII.
Giuseppe Fiorelli.
Nelle fondazioni di una casa sull'angolo della via della Consolazione e di S. Giovanni Decollato, è tornato in luce un lungo tratto di antico muraglione, costruito a grossi parallelepipedi di tufa, sul quale era stato fabbricato un altro muro laterizio. Tale costruzione si dirige da est ad ovest.
Di fronte al suddetto muro, sono stati scoperti gli avanzi di un'antica fabbrica, costruita nella fronte con buona cortina laterizia, e con muri traversi ed archi. Fra le terre è stato raccolto un capitello composito, alto un metro, assai danneggiato.
Giuseppe Gatti
Fra i materiali raccolti nella fondazione del casamento, che sta sull'angolo della via della Consolazione e di s. Giovanni Decollato, donde tornarono in luce i grandi blocchi di travertino con le iscrizioni greche e latine dei tempi Sillani, edite nelle Notizie 1887, p. 110 sgg., il prof. Gatti ha osservato un altro frammento inscritto, della medesima serie. Vi restano le lettere: TOY | OPUL| OPUL
Questo frammento come notò il prof. medesimo manifestamente si congiunge con quello, che reca la menzione dei TABHNWN (l. c. n. 4: cfr. Notizie 1888, p. 134)
La SRTO ottiene in concessione le nuove linee tramviarie, piazza Venezia - stazione Termini (attraverso via Cavour) e piazza Venezia - piazza del Popolo (attraverso via Ripetta). Sono inoltre previsti un collegamento della linea di San Giovanni da via Cavour al largo Brancaccio (attraverso via Giovanni Lanza) ed il prolungamento della linea di San Paolo (da piazza Bocca della Verità a Piazza venezia, passando per via di Sant'Eufemia lungo il Foro Romano, sotto il Campidoglio, via della Consolazione, e la via Bonella).
Conclusione dei lavori di isolamento del Campidoglio a via della Conciliazione: viene demolita la corsia femminile dell'Ospedale della Consolazione.
Lavori d'isolamento del Campidoglio presso Piazza della Consolazione: Il livello stradale alle sue falde viene abbassato, e la scala di fronte alla chiesa di Santa maria della Consolazione, dotata in origine di tre gradini, viene prolungata con altri 16.
Viene demolita la chiesa di San Lorenzo in Nicolanaso.
Dagli sterri riemergono i resti del grande edificio e il ninfeo di una domus del IV. secolo.
Monumenti
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Fontana dell'Ospedale di Santa Maria della Consolazione
1871 fontane
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Corsia delle Donne dell'Ospedale della Consolazione
1735 ospedali
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Targa di Alessandro VII all'ospdeale della Consolazione
1661 targhe
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Madonna consolatrice degli afflitti presso via della consolazione
1658 edicole sacre
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Ospedale di Santa Maria della Consolazione
1470 ospedali
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San Lorenzo in Nicolanaso
1241 chiese
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Santa Maria in Cannapara
1192 chiese
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Cimitero dell'Ospedale della Consolazione
cimiteri
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Santa Maria delle Grazie al Monte Tarpeo
chiese
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Rupe Tarpea
fortificazioni