Storia
CronologiaAlla profondità di met. 7,50 innanzi la via dei Fienili, s'incontrarono due cunicoli lunghi oltre met. 27,00, larghi met. 4,60, costruiti di opera incerta intonacata. Tali cunicoli, posti verso il lato sud-est e percorsi da canali di acqua, che va ad alimentare il lavatoio di s. Giorgio in Velabro, saranno completamente espurgati e resi accessibili, per lo studio di uno dei punti più importanti del Palatino, del sito cioè ove per comune consenso degli archeologi era posto il santuario del Dio Luperco.
Finalmente innanzi al n. civ. 35A, alla profondità di met. 3,00 riapparve un tratto di strada, per la larghezza di met. 2,50 e per met. 6,00 di lunghezza, presso la quale si raccolse un busto acefalo in marmo paneggiato, alto met. 0,33.
Giuseppe Fiorelli.
Spurgandosi quel tratto della Cloaca massima, che corrisponde sotto la via dei Fienili, in un punto della sponda sinistra e sul primo dei massi di tufo che formano la volta, si è riconosciuto un avanzo d'iscrizione d'età repubblicana. La fronte del masso, ove essa è incisa, misura m. 0,56 X 0,81; e certamente l'iscrizione è mutila, ed il masso stesso dev'essere stato tagliato quando fu posto in opera. La parte superstite del titolo è questa: ... PAF ... CAS ... COLO ... AIOD ... Le lettere sono più grandi ed incise più profondamente nella prima linea, alquanto meno profonde e più piccole sono quelle delle linee seguenti.
Giuseppe Gatti.
A via dei Fienili, nel terreno di proprietà municipale, ove abitano le suore di s. Giuseppe, quasi a livello della strada, all'angolo ovest del fabbricato, si è scoperta una colonna di marmo bianco (m. 3,50 X 0,65) ed un frammento di cornice con ovoli (m. 0,35 X 0,22).
Dante Vaglieri.
Nelle fondazioni dell' istituto di s. Giuseppe a via dei Fienili, sono avvenute queste scoperte: un frammento di tazza marmorea (m. 0,13 X 0,12) con l'iscrizione: DOM INGEN mattoni con i bolli C. I. L. XV, 445, 525 a (2 es.), 582b, 599 a, 802 (2 es.) 1669 e APRON ET PAE COS APOLLONI un rocchio di colonna di granitello (m. 0,80 X 0,23) ed otto anfore di terracotta.
Dante Vaglieri.
Monumenti