Compreso tra via Tagliamento e corso Trieste, il quartiere è stato progettato nel 1915 dall'architetto e scultore Gino Coppedè per accogliere la nuova borghesia romana.
Diventato uno degli episodi più originali dell'architettura italiana del XX secolo, le architetture bizzarre dei villini e dei palazzi che si articolano intorno a Piazza Mincio mantengono intatto il fascino fiabesco e l'atmosfera sospesa di una scenografia da film in costume.