Informazioni storicheData: 1911 / 1916
Codice identificativo monumento: 5067
Cronologia II giornata di festeggiamenti per i cinquant'anni dell'Unità d'Italia. proseguono le inaugurazioni delle mostre dell'Esposizione Universale di Roma 1911.
Alle dieci e mezzo inaugurazione della Mostra retrospettiva a Castel Sant'Angelo. Alle quattordici inaugurazione del Congresso dei Sindaci e dei segretari generali delle città capoluoghi di provincia, in Campidoglio nella sala degli Orazi e Curiazi. I lavori si svolgono nel padiglione dei Congressi a Castel Sant’Angelo. Nel pomeriggio inaugurazione a Valle Giulia dei padiglioni di Belle Arti dell'Ungheria e dell'Inghilterra. La sera a Corte, un ricevimento viene offferto da S. M. il Re ai sindaci delle città capoluoghi di provincia:
"La seconda giornata, è stata la giornata di Castel Sant'Angelo. La mole maestosa che l'imperatore Adriano si fece costruire a riposo delle ossa sue e di quelle della sua consorte, Sabina, era ancora tutta incorniciata este¬ riormente dalle fiaccole spente della illuminazione della notte innanzi, quando la folla già veduta il 27 a Campidoglio ed a Valle Giulia, accorreva con ogni forma di veicoli verso il Ponte ed il Castello, per assistere all'inaugurazione dell'Esposizione artistica e storica retrospettiva. Già il i 3 febbraio una prima reinaugurazione aveva colmato di gioia il cuore del direttore generale ed organizzatore, colonnello Borgatti. E il 28 il benemerito ufficiale non stava più in se dalla gioia, perchè delle varie esposizioni di Roma, questa di Castel Sant’Angelo si può dire veramente la piti completa ed organizzata, cosi che la parola inaugurazione corrisponde ad un fatto reale e concreto.
Ciò è stato possibile, perchè qui non vi era che ben poco da creare ex-novo; tutti i grandiosi e fastosi locali del Castello erano pronti da un pezzo; poi il colonnello Borgatti ha potuto disporre di un'organizzazione militare pronta e disciplinata, che gli ha reso meno difficoltoso che altrove tutto il lavoro, pur rilevante, di ordinamento.
Il 28 marzo, in luogo degli homeni d'arme, di Leone X o di Giulio II, battevano i risonanti selciati dei fossati del castello i cavalli delle carrozze reali recanti dentro l'antico pauroso recinto riservato ai papi il Re e la Regina d’Italia, affrontati, anche in Castel Sant’Angelo dagl'inevitabili discorsi — due soli, per fortuna, brevi e succosi, quello del ministro Credano, che parlava come governante di ieri e governante di domani, e quello del bravo colonnello Mariano Borgatti, la cui felicità trasudavagli dalla spaziosa fronte — e ne aveva ben ragione e diritto, perchè egli, da almeno un ventennio è il vero papa o papà del Castello, e ne ha rinnovata la vita, pur rispettando i caratteri e la storia del colossale edificio.
11 discorso del Borgatti fu una brillante prolusione storica, preparatrice eccellente dell’uditorio sceltissimo alle maraviglie d’arte che poco dopo tutti si affrettarono ad ammirare nelle casermette, nel cortile delle Palle, nei fossati, sui bastioni, nelle casematte, nel grandioso appartamento papale, sulla piattaforma, dovunque il bravo colonnello ha potuto collocare qualche oggetto degl'infiniti tesori che egli è riuscito a riunire e felicemente ordinare e disporre in ambienti dove la civiltà romana ed il fasto papale non sono in nessun modo turbati dall’ora sopraggiunta esposizione.
Non è possibile inoltrarsi, nemmeno per un accenno sommario, nella specificazione di questa esposizione che formerà — non v’ha dubbio — uno dei maggiori successi delle Esposizioni Romane ed è fra le piti rispondenti alle tradizioni, alla storia, ai caratteri della Capitale d’Italia. In Castel Sant’Angelo possono saziarsi di godimenti gli eruditi e gli archeologi, gli artisti e gli amatori, tutti i cultori della bellezza sotto le forme piti elette e caratteristiche; è un’Esposizione che ha, aneli’essa, i suoi limiti di tempo, e, con quella archeologica che si inaugurerà alle Terme Diocleziane, forma il paio delle mostre che in Roma dovrebbero e potrebbero rimanere permanenti.
Ma le scale di Sant’Angelo, oh! le scale sono terribili, come l’antica dominazione papale, ed io mi arresto a riposarmi sulla terrazza da dove si domina l'urbe...."
Viene realizzata una nuova scalinata di fronte all'Accademia Britannica.
Il palazzo dell'Accademia Britannica è oggetto di un completo restauro. Modifiche delle finestre laterali della facciata centrale.
Progetto
Stampe antiche