Storia Monumento

Informazioni storiche artistiche sul monumento

Valutazione: ☆☆☆☆★ 1 stella

Cronologia

1810: L'amministrazione francese guidata dal prefetto napoleonico De Tournon, avvia l'istituzione di un vivaio per la produzione di piante e la creazione di un servizio che si occupi dei giardini, in modo da abbellire le aree verdi della cittą e a creare un servizio pubblico in grado di gestirle.

1813: Il direttore dei giardini e dei vivai imperiali Ippolito Nectoux, firma un compromesso di locazione per l'area di San Sisto a Villa Celimontana, per istituire il primo vivaio comunale di Roma.

1848: Al fine di rendere meno provvisoria la situazione del vivaio di San Sisto, il vecchio affitto venne trasformato in enfiteusi della durata di 29 anni.

1859: L'affitto del vivaio di San Sisto viene trasformato in enfiteusi perpetua.

1874: I mascheroni e tritoni della Fontana del Moro di Piazza Navona, ormai fortemente degradate, sono rimosse, sostituite da copie e depositate nel semenzaio comunale di San Sisto.

1909: I mascheroni e tritoni della Fontana del Moro di Piazza Navona, sono spostati dal deposito del semenzaio di San Sisto per essere utilizzati in una nuova fontana nel Giardino del lago di Villa Borghese. La vasca del Beveratore viene collocata su un basamento al centro di un bacino mistilineo interrato, intorno sono posti i quattro mascheroni, su altrettanti basamenti all'interno del bacino. Ai quattro angoli del piazzale sono poste quattro piccole fontane con vasca semicircolare interrata, decorate da quattro valve di conchiglia in marmo, sulle quali sono adattati i quattro tritoni.

21/4/1925: Firmata in Campidoglio la convenzione tra stato e comune per la concessione in uso al Comune, dell'area del Colle Oppio, Villa Celimontana e del Palazzo demaniale di Sant'Agostino.

21/4/1926: Inaugurazione del Semenzario comunale dopo i lavori di Raffaele de Vico e di Alberto Galimberti, attuati per rendere il servizio giardini pił efficente e funzionale.

Autori e progettisti

url Condividi pagina

Condividi la pagina sui social network