Informazioni storicheData: 1896
Codice identificativo monumento: 4020
CronologiaNella tenuta di Tor di Quinto sulla via Flaminia, fuori porta del Popolo, il sig. Grillo aprì uno scavo all'intorno di un monumento sepolcrale dei bmoni tempi imperiali, e vi ritrovò in tutto lo scorso mese sedici massi di marmo in forma circolare, non dissimili da quelli dei sepolcri della via Appia, con cornici ornate di elegantissimi fogliami, ovoli, e dentelli intagliati.
Giuseppe Fiorelli.
Al termine del contratto di scavo, in accordo con il proprietario del terreno, i marmi del sepolcro scoperto a viale di Tor di Quinti, vengono ceduti per Lire 7.000 al Cardinale camerlengo Camillo di Pietro, il quale a sua volta li cede ad un contrammiraglio che li lascia ammassati per venti anni in un terreno vicino a Porta del Popolo.
I marmi del sepolcro scoperto nel 1875 nella tenuta di Adriano Ranucci, vengono proposti in vendita al Museo Nazionale Romano, che non li acquista per mancanza di fondi. Vengono quindi acquistati dal barone Alberto Blanc e riutilizzati per la ricostruzione parziale del monumento, nella ristrutturazione della sua proprietà in via Nomentana, eseguita su progetto dello stesso Boni.
Lavori di ampliamento della via Nomentana, dopo la chiesa di Sant'Agnese fuori le mura, eliminano una fascia del parco di Villa Blanc, portando la ricostruzione del sepolcro antico, tra le due carreggiate stradali all’esterno della villa.
Progetto
DescrizioneCoposto dal materiale marmoreo recuperato nello scavo del 1875.