Storia
CronologiaDopo l'apertura dell'esercizio della tramvia a vapore tra Roma e Tivoli, l'Impresa Tramways inaugurata anche una linea tramviaria a cavalli di 2200 metri di lunghezza, come servizio urbano tra la stazione Termini ed il Cimitero del Verano. Dalla Dogana, posta nella via di porta Tiburtina a fianco della stazione Termini (poi via Marsala angolo via Solferino), attraversava le mura aureliane in corrispondenza dell'antica porta Tiburtina (fornice a destra) e si immette sulla via Tiburtina, seguendola fino ad un capolinea tronco posto nella piazza antistante l'ingresso al Verano.
Traslazione della salma di Pio IX nella chiesa di San lorenzo al Verano. La cerimonia comincia alla mezzanotte tra il 12 e il 13 luglio, secondo l'uso dell'epoca. Ad accompagnare la salma del pontefice lungo le strade si accalcano migliaia di cittadini. La cerimonia viene interrotta presso ponte Sant'Angelo da un gruppo di anticlericali che al grido di «al fiume il papa porco», attaccando il corteo funebre con sassi e bastoni nell'evidente intento di gettare la salma di Pio IX nel Tevere. Solo grazie alla pronta reazione della polizia si evitano gravi incidenti; sono richiamati rinforzi provenienti dall'esercito (ai militari, infatti, era stato imposto di restare consegnati in caserma in via precauzionale). Dopo alcune ore il corteo funebre riesce a riprendere la processione sino a San Lorenzo in una situazione di relativa tranquillità:
"La salma dell’immortale Pontefice Pio IX per ordine degli Eminentissimi Cardinali esecutori testamentari veniva nella notte del martedì passato trasportata dalla Basilica Vaticana a S. Lorenzo fuori le mura, così volendo il defunto Pontefice. Se vi è stata circostanza in cui i romani hanno attestato la loro devozione a questo grande Pontefice è stata la presente.
Quantunque non fossero stati diramati inviti e s'intendesse fare l’accompagnamento in forma puramente privata, pure non appena si seppe in Roma di questo cortèo che si preparava, come per incanto a migliaia e migliaia convennero i cittadini per assistere a questo passaggio e prendervi parte.
Fin dalle ore 6 la Basilica Vaticana si chiudeva, e alle 9 incirca cominciava la funzione del riconoscimento del cadavere. Abbattutosi il muro sull'urna che conteneva i resti mortali di quel grande Pontefice e procedutosi al riconoscimento del cadavere e a tutte quelle altre formalità richieste, alla mezzanotte partiva il feretro uscendo dalla parte di S. Marta. Non appena si vide comparire il carro furono accesi dei bengala ed una lunga schiera di ben duemila persone appartenenti a tutte quante le società cattoliche di Roma col torcetto acceso in mano prendevano parte al divoto accompagnamento.
Era uno spettacolo commoventissimo! Guardando da lungi quella folta schiera di gente che passava in mezzo ad un assiepato popolo il quale faceva ala al passaggio, sembrava una lunga striscia di fuoco che serpeggiando si perdeva nel buio della notte. I cattolici andavano ripetendo a voce alta il Santo Rosario; intanto per tutte le vie per cui passava il corteggio dalle finestre apparivano lumi e da molte altre si gittavano fiori sulla salma dell’amato Pontefice.
Mentre così procedeva l’accompagnamento una masnada di liberali si era posta alla coda dei cattolici e mentre quelli andavano pacificamente pregando, essi ripetevano l'inno di Garibaldi e viva patriottiche. Era uno spettacolo straziante. Quel Pontefice, esempio di mansuetudine, stato Re per ben 25 anni, e Pontefice per 31, anche dopo morte doveva soffrire le villanie de’ suoi nemici, neppure la tomba rispettano costoro!
Scriviamo in questo momento sotto tristissime impressioni. Abbiamo seguito passo passo il feretro, ci siamo trovati si può dire in cento luoghi, e dovunque abbiamo dovuto constatare l'insufficienza delle guardie, la complicità del governo nel permettere atti sì nefandi. Perfino si è osato insultare la salma di Pio IX sulla porta di S. Lorenzo, in quella pacifica dimora dei morti, ove regna il silenzio e l'oblio si è gridato Viva alla libertà..... alla libertà d'insultare pacifici cittadini, alla libertà di opprimere gli oppressi, alla libertà di svillaneggiare vigliaccamente un defunto. Da questa concitata narrazione comprendono certamente i nostri lettori come abbiano proceduto le cose.
Vi sono stati quattro o cinque feriti, tra cui due signore distintissime le quali sono state prese a sassate. Dovette accorrere la forza, chiamare l'intervento di due compagnie di linea, sbaragliare i dimostranti per mezzo delle intimazioni e degli squilli di tromba. Alle ore due il corteggio giungeva a S. Lorenzo.
Nell'interno del tempio la spoglia di Pio IX, coperta da coltre e guanciali di velluto rosso contornato in oro fu immediatamente discesa nella cripta nella quale il Cardinal Monaco Vicario di S. S. rivestito degli abiti pontificali impartì l'estrema assoluzione. Questa compiuta, la lodata Eminenza sua celebrò la Messa all’altare sotterraneo del Martire, mentre iniziavansi i preparativi per calare il feretro all’estrema dimora.
Pronto essendo il tutto per la copertura muraria della cassa, al lato della quale erasi in pergamena entro tubo di piombo posto un affettuoso ricordo dei soci per la preghiera ai trapassati, i Cardinali eredi assisi con i testimoni ai fianchi, Principe Lancellotti e Conte Pecci, udirono la lettura del secondo rogito, riguardante la tumulazione finale letta in latino da Monsignor Pericoli.
A piedi della quale oltre i prelodati tre Cardinali firmarono i testimoni ed i presenti, mentre di fronte vedevansi proseguire gli operai e condurre a termine la chiusura totale dell’arco. La cassa giace nel cavo praticato in grossezza del muro esterno della cripta, nel piano dell’arco indicato da Pio IX.
Questo cavo misura circa tre metri di lunghezza per uno e cinquanta di larghezza ed uno di profondità. Esso è rivestito ai lati ed al piano da lastre marmoree. Sulla lastra del sepolcro si leggono scritte queste parole dettate dallo stesso Pio IX vivente: OSSA ET CINERES PII PAPAE IX VIXIT A LXXXV IN PONTIF A XXXI M VII D XXII ORATE PRO EO. Il triregno e le chiavi si veggono nel mezzo del timpano ed un teschio da morto nel basamento. I nomi dei cardinali esecutori testamentari: Monaco, Mertel e Simeoni stanno scritti nel convesso del piccolo fregio soprastante al basamento.
Ed ora, grande Pontefice, riposa in pace nella tua desiderata dimora. Presso alle ceneri del gran martire Lorenzo doveva la salma tua trovare la pace che neppure sul feretro t’hanno concesso i tuoi nemici. Quando il pellegrino si recherà nella necropoli romana correrà ansioso a genuflettersi presso il tuo sepolcro, e pregherà che tu dal cielo impetri pace a questa povera Italia dilaniata dai suoi nemici interni. Pio, ai tuoi avversari sono stati innalzati monumenti, il loro sepolcro è fatto segno di pompose dimostrazioni che invano trovano eco nel cuore.
Dinanzi a quelle tombe si cerca invano sul ciglio la lagrima dell’affetto, ma vi si ritrova piuttosto quella del compatimento e del perdono. Ma davanti alla tua mortale dimora qual ciglio rimarrà asciutto? chi non si sentirà il cuore tocco da una straordinaria commozione? Il Pontefice dell’Immacolata che sta ora nel cielo implori da Dio calma su questa nostra santa città, faccia rinsavire i nemici della religione, e pe’ suoi meriti spunti finalmente il giorno delle grandi promesse."
Nella vigna posta sulla sinistra della via Tiburtina, dirimpetto alla basilica di s. Lorenzo, è stato trovato il seguente avanzo di una tavola marmorea degli atti arvalici, che è stato acquistato e riunito alla serie di cotesti monumenti raccolta nel Museo Kircheriano.
Il nuovo frammento fa parte della tavola che conteneva gli atti dell'anno 145, e della quale si conoscevano già tre piccoli avanzi (cf. C. I. LZ. VI, 2085; Bull. Instit. 1882, p. 72; 1883 p. 110). Degna di nota «è la menzione dei consoli Cn. Cornelio Proculo e D. Giunio (Caro ?), suffetti nel mese di maggio del predetto anno, che fino ad ora erano del tutto sconosciuti.
Sul piazzale dinanzi alla basilica estramurana di S. Lorenzo, facendosi un cavo per la costruzione della fogna, è stato raccolto fra la terra un manico osseo (lungh. 0,35, diam. 0,10) vuoto all’interno, e traversato da un foro alla metà in circa della lunghezza. Termina in forma di mano serrata, e verso il mezzo ha due piccole ali, rilevate sui due lati opposti.
Giunto lo sterro alla profondità di otto metri, si è trovato un tegolone, lungo m. 0,58, largo m. 0,16, che ha incisa l'iscrizione:
QVRICIACE IN PACE (e due Cristogrammi Chi Rho)
Spetta senza dubbio ad un loculo del sotterraneo cimitero di Ciriaca, una galleria del quale si estende forse fino all’indicato piazzale esterno della basilica.
Frequente s'incontra nelle iscrizioni sepolcrali di quel cimitero la croce monogrammatica, propria della fine in circa del secolo IV e degli inizi del V, siccome ha insegnato il ch. comm. De Rossi nella dissertazione De christianis titulis Carthaginiensibus (1858) p. 33.
Nei lavori per il fognone della via Tiburtina, in prossimità della basilica di s. Lorenzo, e nel sito medesimo ove si rinvenne il mattone scritto cimiteriale (/otizie 1887, p. 405), si è trovato un grande lastrone di marmo, che conserva questo avanzo d'iscrizione sepolcrale cristiana:
...DEFVNCTVS CATELLV ... | ... EXIT AENNVS ... | ... MINVS XXXVII ... | ... CONPAR...
Fondandosi un nuovo monumento nell’area dell'antica vigna Caracciolo al Campo Verano, furono messi allo scoperto alcuni loculi del sotterraneo cimitero di Ciriaca; dai quali furono tolte le lapidi seguenti copiate dal prof. Gatti:
IMMERETI DEMETRO; QVI BIXITI HNVS QVI V | MESSES DVO IIV; QVISITVS | ACEM
Quest'ultima iscrizione fu incisa nel rovescio di una lastra marmorea, che aveva servito come tavola lusoria.
Proviene parimente dal Campo Verano una piccola stele di marmo, assai corrosa e consunta, ove leggesi:
D M | ...IA CASTA | ...o IOVINO | filio SVO BENE | mereNTI FECit | qui vix.ANN.. | ...XV...
Nel cavo per la costruzione di una fogna sul piazzale della basilica di s. Lorenzo fuori le mura, si sono raccolti nella torre di scarico quattro piccoli frammenti d'iscrizioni in marmo. Si ebbe inoltre: una lucerna rotonda di terra gialla, con fogliami a rilievo sul piatto, e col bollo di fabbrica L Q_ P con dna cerchietti ; un fondo di vaso aretino col bollo DOME TITI ed un frammento di fregio in terracotta, con ornati di foglie e viticci.
Giuseppe Gatti.
La ATM inaugura una serie di servizi speciali per il cimitero del Verano.
Il servizio urbano a trazione elettrica della TFE Tramvia Roma-Tivoli (via Marsala - piazzale del Verano) passa all'ATAG (Azienda Tramvie e Autobus del Governatorato) che assegna alla linea il numero 53.
La linea tramviaria 11 è limitata, dal piazzale del Verano, ad un anello installato di fronte al fabbricato dello scalo merci della ferrovia Roma-Fiuggi-Frosinone (SFV) alla fine del viale dello Scalo di San Lorenzo e non percorre quindi più le vie dei Reti, dei Sabelli e del Verano.
Monumenti
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Mausoleo Mutilati ed Invalidi di Guerra al Verano
1983 sepolcri
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Sepolcreto del Verano ai caduti nella lotta per la Liberazione
1957 necropoli
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Istituto di farmacologia e Botanica dell'Università La Sapienza
1955 edifici
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Istituto Medicina Legale Università la Sapienza
1950 edifici
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Istituto di Geologia e Mineralogia dell'Università la Sapienza
1935 edifici
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Facoltà di Giurisprudenza e Scienze Politiche dell'Università la Sapienza
1935 edifici
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Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università la Sapienza
1935 edifici
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Istituto di Botanica dell'Università La Sapienza
1935 edifici
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Istituto di Chimica dell'Università la Sapienza
1934 edifici
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Istituto di Statistica dell'Università la Sapienza
1934 edifici
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Istituto di Fisica dell'Università la sapienza
1932 edifici
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Casa ONB a San Lorenzo
1929 edifici
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Ossario al Verano ai caduti romani nella prima guerra mondiale
1928 sepolcri
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Edifici funebri riquadro 80 e 81 al Verano
1926 sepolcri
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Monumento ai caduti dell'università la Sapienza nella prima guerra mondiale
1920 statue
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Cappella di Santa Maria della Misericordia al Verano
1880 cappelle
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Serbatoio idrico del Verano
1880 cisterne
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Sepolcro del Verano ai soldati pontifici caduti a Mentana
1867 sepolcri
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Giardini del Verano
giardini
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Statua in Memoria di Papa Pio XII Pacelli
memoriali
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Colonna di piazzale del Verano
memoriali
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Cimitero del Verano
cimiteri
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Targa di Pio IX per i restauri a San Lorenzo al Verano
targhe
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Cappella dell'Ordine Domenicano al Verano
cappelle
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San Lorenzo fuori le Mura
basiliche
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Basilica costantiniana di San Lorenzo
chiese
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Abbazia e Chiostro di San Lorenzo fuori le Mura
conventi-chiostri
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Catacombe dei Santi Ciriaca e Lorenzo
catacombe
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Colombario delle Catacombe di Ciriaca
colombari
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Torre funeraria del convento di San Lorenzo al Verano
torri
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Cappella dei Cappuccini al Verano
cappelle
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Portico cimiteriale dell'Arciconfraternita di Carità verso i Trapassati al Verano
sepolcri
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Capella Antonelli al Verano
cappelle
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Cappella Muti Bussi Verano
cappelle
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Cappella Mancini al Verano
cappelle
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Cappella Ruspoli al Verano
cappelle
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Cappella Odescalchial Verano
cappelle
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Cappella Meredith de Thomar al Verano
cappelle
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Cappella dell’Arciconfraternita del Santissimo Cuore di Gesù al Verano
cappelle
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Sala Mater Admirabilis al Verano
cappelle
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Cappella Bernardini al Verano
cappelle
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Cappella Gentileschi Mignanelli al Verano
cappelle
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Cappella Riccini Margarucci al Verano
cappelle
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Cappella Ersoch al Verano
cappelle
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Cappella Barbarava al Verano
cappelle
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Sepolcreto dell'Agro Verano
necropoli
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Cappella Del Drago al Verano
cappelle
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Cappella Donati Sacconi al Verano
cappelle
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Cappella Acanfora al Verano
cappelle
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Cappella del Capitolo Vaticano al Verano
cappelle
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Cappella Macchi al Verano
cappelle
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Cappella Bazzani al Verano
cappelle
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Cappella Di Rudinì al Verano
cappelle
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Cappella Borrelli al Verano
cappelle
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Cappella dell'Arciconfraternita di Santa Maria dell’Orazione e Morte al Verano
cappelle
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Cappella dell'Arciconfraternita del Preziosissimo Sangue al Verano
cappelle
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Tempio Evangelico al Verano
cappelle
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Sacrario dei Deportati romani al Verano
sepolcri
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Tempio Israelitico al Verano
luoghi di culto